I Capaha

A cura di Armando Morganti e di Gianni Albertoli

Il villaggio di Capaha si trovava nell’attuale Stato dell’Indiana, poco a sud di Greencastle, nelle “Terre Haute”, e rappresentava il punto più settentrionale raggiunto dalla spedizione di Hernando de Soto che stava costeggiando il corso del Mississippi. Si trattava indiscutibilmente del villaggio di “Pacha”, o “Pacaba”, ricordato dal Fidalgo de Elvas, e di “Pacaha” dal Biedma. La spedizione marciò per tre giorni giungendo infine ad una vasta palude che rappresentava il confine di due “province” nemiche: “Casquin” e “Capaha”. Oltrepassata la palude, gli spagnoli, dopo tre giorni di marcia, giunsero in vista dell’insediamento. “Il villaggio era composto da 500 grandi case ben costruite e situato su un luogo elevato e sovrastante i dintorni. Leggi il resto

I proibizionisti

Grazie a Sergio Bonelli Editore

Un manifesto del 1873
Il pastore metodista George Channing Haddock è una figura storica che cercò a suo modo di moralizzare la turbolenta città di Sioux City negli anni 1885-86 per finire poi ucciso a tradimento nel fango di una strada da un proiettile sparatogli nel collo dal capo-reparto di una fabbrica di birra.
Haddock, all’inizio del suo ministerio, nella città di Sheboygan (Wisconsin), aveva già dovuto subire le conseguenze della sua predicazione proibizionista: sgherri pagati dai proprietari dei saloon gli avevano sparato addosso per intimidirlo e lo avevano pestato a sangue per dimostrargli che facevano sul serio. Leggi il resto

La strana teoria del “destino manifesto”

Un grazie a Wikipedia

Destino manifesto (in inglese: Manifest destiny) è una frase che esprimeva la convinzione che gli Stati Uniti avessero la missione di espandersi, diffondendo la loro forma di libertà e democrazia.
I sostenitori del destino manifesto credevano che l’espansione non fosse solo buona, ma che fosse anche ovvia (“manifesta”) e inevitabile (“destino”).
Il destino manifesto fu sempre un concetto generale più che una specifica politica.
Il termine combinava un credo nell’espansionismo con altre idee popolari dell’epoca, compresi l’eccezionalismo americano, il nazionalismo romantico e un credo nella naturale superiorità di quella che allora veniva chiamata la “razza anglosassone”. Leggi il resto

Popoli guerrieri

Un travoisI continui spostamenti dei gruppi di indiani nomadi, specialmente dopo la “scoperta del cavallo” causavano frequenti scontri tra le diverse nazioni.
I Sioux, ad esempio, attraversavano spesso i territori di caccia dei Pawnee o dei Crow, e da ciò ne derivava una continua lotta. L’Indiano, di norma, non era ostile se non provocato.
Tra le varie nazioni però non esisteva un rapporto pacifico in quanto la condizione naturale era quella conflittuale. La guerra, come la caccia, era un mezzo per procurarsi onore e prestigio in seno alla tribù. Leggi il resto