Uomini & Cavalli, Western Spirit Pro Rodeo

Data la ben nota penuria di manifestazioni dedicate al mondo del west che siano anche ben organizzate, ci sentiamo di proporvi una bella iniziativa di una Pro Loco, quella di Scandriglia, molto attiva.
I prossimi 4, 5 e 6 settembre, a Scandriglia, si potranno vedere espositori del mondo equestre, una ricostruzione di villaggio indiano, usi e costumi degli Indiani d’ America, cavalli e pony per i più piccoli, stand gastronomici e cucina tipica, musica dal vivo, spettacoli country e orchestre da ballo.
Gare di abilità della nostra tradizione, quali la Gimkana della Corsa della Stella, dimostrazioni di alta scuola equestre in notturna con cavalieri acrobati, la presenza dei cow-boy nostrani, i Butteri della maremma laziale e le loro tradizioni. Leggi il resto

Storie del West: il primo libro di Farwest.it

Storie del West
C’è voluto ben più tempo del previsto, ma il nostro libro è disponibile per il download. Ed è totalmente “free”.
Oltre al lavoro vero e proprio per rivisitare gli articoli, creare la grafica e la copertina e impaginare tutto, abbiamo lavorato lungamente intorno ad alcune difficoltà piuttosto insolite.
Insolito è stato, ad esempio, l’elevatissimo numero di richieste che ci è giunto, fin dal tempo del primo annuncio.
E proprio questo numero, stimabile in circa 400, ci ha creato delle indecisioni. Fino a 100 copie, infatti saremmo riusciti a gestirle, tra stampa, gestione dei pagamenti e invio dei pacchi. Ma 400 sono state troppe per noi!
Inoltre, pur avendo pensato ad un’iniziativa totalmente senza fini di lucro, ci saremmo trovati costretti a maneggiare un certo quantitativo di denaro che non avremmo saputo come giustificare a fini fiscali. Leggi il resto

L’enigma dei misteriosi Chiska

A cura di Gianni Albertoli

La tribù Chiska (in lingua Muskhogean), o “Chisca” (in castigliano), era originariamente stanziata nel Tennessee orientale e, probabilmente, anche nella Virginia sud-occidentale, nel XVI secolo. Questi indiani furono incontrati dalla spedizione di Hernando de Soto (1542) e successivamente da quella del Juan Pardo (1568). Sembra che una piccola avanguardia inviata dal de Soto sull’alto corso del fiume Tennessee, venne severamente battuta dai guerrieri Chiska, il che avrebbe obbligato il Governatore a non spingersi ulteriormente in quelle terre. Anche le truppe del Pardo ebbero simili esperienze. Comunque, il nome di questi indiani appare raramente nelle fonti spagnole del XVI secolo, ma noi sappiamo che questa popolazione subì gravissime perdite umane a causa delle nuove malattie portate dai bianchi, nel XVI e nel XVII secolo. Alcuni studiosi affermano che i resti di questa popolazione si sarebbero poi spinti a sud per entrare nella Confederazione Creek, altri gruppi si sarebbero invece uniti ai Coushatta (Koasati) per migrare con loro in Louisiana. Leggi il resto

Il Forum del West

Chi ci conosce a fondo conosce anche il nostro Forum del West. Il Forum è il luogo in cui tutti noi appassionati della storia del west, degli indiani, della guerra civile americana possiamo trovarci per discutere e confrontarci sugli argomenti che più stimolano la nostra curiosità o la nostra voglia di approfondimento.
Il Forum è nato a cavallo del 2000 e all’inizio non era autonomo, ma veniva ospitato da un sito amico di Farwest.it.
Gli utenti del Forum sono alcune centinaia, ma ad iscriversi sono state almeno un migliaio di persone. Il sistema, però, è costantemente ottimizzato, per cui gli utenti che non frequentano da troppo tempo vengono collocati a riposo a fanno spazio ai nuovi. Leggi il resto

Storia della conquista del West

A cura di Sergio Mura

“Siamo uomini rudi, abituati a maniere rudi.”
Bob Younger a un reporter che seguiva l’incursione a Northfield, Minnesota, 1876.
“Non ci sono leggi, non ci sono freni
in questo calderone ribollente di vizi e depravazioni.”

Il New York Tribune, descrivendo Abilene, Kansas.
In queste due citazioni c’è l’anima di questo bellissimo libro e vi sono spunti bastanti a convincere gli appassionati a procurarsene subito una copia.
La conquista dei vasti territori del Far West, descritta attraverso i personaggi e gli eventi più significativi. La storia del trasferimento di intere comunità verso quella “terra di confine” nella quale ogni legame con la tradizione si spezzava, liberando i pionieri dai complessi vincoli sociali della vita cittadina. Con l’aumento della popolazione delle colonie queste comunità ricominciarono una lenta risalita verso la civiltà, adottando nuovi usi, costumi, leggi e istituzioni. Leggi il resto

Il sud-ovest americano

A cura di Sergio Mura

Ecco un altro librone prevalentemente fotografico che non può mancare a noi appassionati! Dal Grand Canyon a Zion, attraverso un percorso che tocca Arches e la leggendaria Santa Fe, le Montagne Rocciose e il Grande Lago Salato. Tra le nostre mani scorrono veloci le pagine che contengono il sud-ovest americano, quel paese in cui si sono create e incontrate storie e leggende del vecchio west.
Nel sud-ovest degli Stati Uniti si annodano i fili della storia del far-west, in quella terra che vide compiersi il destino di Geronimo e degli ultimi guerrieri Chiricahua, quella in cui finirono per incidersi per sempre i solchi delle lunghe carovane di mormoni, quella insanguinata del massacro dei Cheyenne al Sand Creek. Ma il sud-ovest è anche il teatro delle avventure di Billy The Kid, di Pat Garrett e degli indomiti mercanti della Santa Fe Trail. Leggi il resto

Storia degli Indiani d’America

A cura di Sergio Mura

“La vostra gente vuole combattere e così farà anche la nostra, finché l’ultima goccia del nostro sangue Seminole non avrà bagnato il nostro terreno di caccia.” Così il grande capo Osceola dichiarava guerra all’invasore bianco.
Ed ecco un altro grande libro da non farsi mancare!
In questo viaggio lungo i quattro secoli di storia che hanno cambiato il destino di una nazione non si parla dei “pellerossa” come massa unitaria e selvaggia; ogni tribù e ogni territorio sono raccontati attraverso le biografie dei protagonisti. Spiccano la saggezza e la tolleranza dei nativi americani, ma anche le loro iniziazioni terribili e le credenze mistiche.
Da Pocahontas alla capitolazione di Geronimo, da Wounded Knee a Little Big Horn, da Cavallo Pazzo a Toro Seduto, storie nella storia, in una lotta cruenta per la terra e per la libertà combattuta senza pietà e perduta. Leggi il resto

Storia dei Pocumtuc

A cura di Gianni Albertoli

La tribù Pocumtuc, il cui significato del nome è ancor oggi sconosciuto, era stanziata nella valle del fiume Connecticut, nel Massachusetts sud-orientale (contee Firma, Hampshire ed Hampden), e in alcune terre del Connecticut settentrionale, ma alcuni gruppi vivevano occasionalmente anche nel Vermont meridionale e nel New Hampshire sud-occidentale. La loro popolazione, intorno al 1600 sembra fosse valutata in circa 5 mila anime; ma numerose epidemie e guerre contro gli inglesi e gli Irochesi ne hanno fortemente e drasticamente ridimensionato la popolazione, specialmente durante ”la guerra di Re Filippo” (1675-76). Un gruppo misto di circa 600 rifugiati, Pocumtuc e Nipmuc, avrebbe raggiunto il villaggio dei Mahican di Schaghticook sul fiume Hudson, nell’attuale Stato di New York; altri gruppi si sarebbero spinti a nord per raggiungere i Sokoki e gli Abenaki occidentali, stanziati a Missiquoi e Odanak, nel Quebec canadese. Leggi il resto

Gli indiani Monacan

A cura di Gianni Albertoli

I Monacan
Gli indiani Monacan erano una popolazione di lingua Siouan stanziata a nord delle cascate del fiume James, presso l’odierna Richmond (Virginia), occupavano vasti territori delle Blue Mountains ed anche nella vallata del Shenandoah; essi anticamente formavano un Confederazione tribale di popolazioni affini comprendente anche i Tutelo, i Saponi e i Mannahoac. Questi ultimi avevano i loro insediamenti nelle zone dei fiumi Rappahannock e Rapidan, mentre i Monacan, i Saponi e i Tutelo lungo i corsi dei fiumi Rivanna e James. Sia i Monacan che i Mannahoac avevano parecchie piccole tribù a loro soggette che soggiacevano ai voleri dei loro capi; questa loro potenza li portava costantemente a scontrarsi con i gruppi Algonchini delle coste atlantiche e con gli indiani Cherokee, stanziati a sud-ovest delle loro terre. Leggi il resto

Il fascino indiscreto del tavolo verde

A cura di Luca Barbieri

Un tavolo da gioco
Carte da gioco e pistole hanno attraversato a braccetto buona parte dei polverosi sentieri del “Selvaggio West” contribuendo a formare nella mente degli appassionati il cliché per cui non può esistere una partita a poker senza che la stessa si concluda con una feroce sparatoria.
La cosa, comunque, accadeva abbastanza spesso, dato che molti dei più famosi pistoleri erano anche accaniti giocatori d’azzardo: le carte infatti erano un modo migliore di tanti altri per far soldi in modo rapido e senza troppa fatica, mentre la pistola veniva sempre bene per tenere a bada chi proprio non sapeva perdere.
Wild Bill Hickok è un esempio perfetto di questa bizzarra commistione tra giocatore d’azzardo e gunman. Leggi il resto

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