Conquering Bear (Orso Che Conquista)

A cura di Carlo Galliano

Apparteneva alla banda Wazhazha della suddivisione Sicangu della tribù Sioux.
Il suo nome indiano era MATO WAYUHE, che tradotto letteralmente significa “Orso Tumultuoso” oppure “Orso che mette in fuga” ma i bianchi lo tradussero come “Orso che Conquista”. Era cugino dei capi Coda Chiazzata e Foglia Rossa.
I commercianti di pellicce della American Fur Company stabilirono negli anni Quaranta un buon rapporto con lui, che in cambio li aiutò a vincere la concorrenza di altre compagnie che agivano nella zona mandando i suoi guerrieri a compiere azioni di disturbo.
Dopo aver firmato il trattato di Fort Laramie del 1851 venne nominato dal governo americano capo supremo e principale interlocutore dei Sioux Lakota. Leggi il resto

Wild Bill Longley, un uomo pericoloso in tempi pericolosi

A cura di Omar Vicari

William Longley
William Preston Longley, uno dei più feroci assassini dell’intera storia della frontiera, usò nella sua breve esistenza una tale quantità di nomi falsi che vale la pena di elencarli tutti.
A seconda delle circostanze si fece conoscere come Wild Bill, Rattling Bill, Tom Jones, Jim Paeeson, Jim Webb, Bill Black, Bill Henry e Bill Jackson.
Bill Longley fu uno spietato assassino che uccise il suo primo uomo all’età di sedici anni. Cresciuto nell’ambiente del profondo sud, nel quale si insegnava l’odio per i negri e per gli Yankees, Longley, al pari di John W. Hardin, si oppose risolutamente alla politica di ricostruzione del Texas e alle truppe di occupazione nordiste. La visione distorta dello stato delle cose lo avrebbe portato a essere un killer spietato, la cui carriera lo avrebbe condotto ancor giovane all’impiccagione. Leggi il resto

Zoologia di frontiera

A cura di Luca Barbieri

Mettetevi nei panni di uno zoologo di fine Ottocento e immaginatevi con il vostro salario mensile della Yale University, i vostri occhialini con lenti piccole e tonde, la vostra calvizie incipiente, e soprattutto il vostro taccuino sul quale segnare con una grossa V il nome dell’animale che stavate cercando una volta (finalmente!) visto con i vostri stessi occhi…
Perfetto.
Immaginatevi ora la stessa scena, ma dopo aver ascoltato un paio d’ore di chiacchiere da campo, intorno al falò scoppiettante di un bivacco, circondato da rudi montanari del Minnesota, da barbuti trapper del Montana o magari da chiassosi vaccari texani.
Avete focalizzato la scena? Leggi il resto

Sam Peckinpah

A cura di Stefano Jacurti

Sam Peckinpah
Irascibile, violento, alcolizzato,defenestratore di produttori, grande amico,cuore tenero con le prostitute, figlio di un irlandese e di una messicana, dicono avesse sangue indiano nelle vene. Un vero westerner, forse l’ultimo..questi era Sam Peckinpah regista di “Pat Garrett e Billy the Kid”, “La ballata di Cable Hogue”, “L’ultimo Buscadero” e molti altri. Egli forse seppe meglio raccontare di altri un west duro, violento, triste e malinconico dove spicca sempre la figura del loser, dove non ci sono ideali, patria, famiglia, dove l’unico sentimento da salvare e’ quello dell’amicizia virile in un contesto, amaro e pessimista vedi l’indimenticabile “Mucchio selvaggio” (novantamila proiettili a salve sparati per girarlo). Peckinpah, era un tipo pronto ad usare metodi alla Tex Willer quando le cose sul set non andavano, di carattere fumantino era uno che non si lasciava passare la mosca al naso. Leggi il resto

Apache vuol dire nemico

A cura di Luca Cazzetta

Un guerriero Apache
L’Apache era di aspetto attraente: testa ben fatta, collo perfetto, zigomi alti, naso proporzionato, occhi neri e vivaci, mandibole forti, labbra né sottili né tumide (carnose, sporgenti). Aveva i capelli lunghi e neri che gli scendevano lungo le spalle. La poca barba veniva tolta con delle pinzette di stagno.
Snello, agile e muscoloso, l’Apache possedeva una resistenza straordinaria. Ben conformato, aveva la schiena robusta, il petto ampio e la vita sottile. Raramente superava, in altezza, il metro e ottanta.
Il dottor John B. White, nel 1873, esaminò un centinaio di Apache dell’Arizona, uomini e donne. < < Gli Indiani sono stati scelti casualmente e, mediamente, gli uomini avevano una statura di un metro e sessantotto centimetri, le donne di un metro e mezzo. Leggi il resto