Le streghe di Dunfield

Le Streghe di Dunfield è il primo romanzo di Domenico Rizzi su carta stampata. La storia è ambientata nel New England verso la fine del 1600, al tempo della Guerra di Re Guglielmo tra Francia e Gran Bretagna.
Vi si narra di un amore contrastato a causa di un’accesa faida che oppone famiglie rivali in una colonia puritana del Massachussets.
Attraverso una fitta serie di episodi cruenti e scabrosi – tra i quali vogliamo citare un terribile processo per stregoneria – il giovane protagonista, Nathaniel Whitman, scoprirà i morbosi segreti che si nascondono dietro il velo di rigida moralità che ricopre il piccolo villaggio di Dunfield, costantemente minacciato dagli attacchi delle truppe francesi e dei loro spietati alleati indiani, gli Abenaki guidati dal capo Opanango. Leggi il resto

Il giorno di Custer

Su quanto accadde al Little Bighorn si è letto tutto ed il contrario di tutto. L’assenza di fonti “bianche” e la scarsa concordanza su certi fatti delle versioni “indiane” ha consentito ogni genere di congettura.La verità storica, dunque, và ricercata con difficoltà tra quanto ci è stato tramandato e quanto si sta scoprendo con minuziosi rilievi archeologici nella zona della battaglia.In questo libro l’autore non si limita a ricercare i molti “perché” che affollano la mente di ogni appassionato di storia del west, ma ricerca il vero profilo, umano e militare, del giovane “Generale” Custer, aiutandoci a scoprire un uomo che forse non è stato troppo pazzo ad attaccare da solo un campo indiano enorme. Leggi il resto

L’ultima vittoria dei Cheyenne

A cura di Davide Rasconi

Questo libro, che tratta della famosa marcia dei Cheyenne dall’Oklahoma al Wyoming nel 1879, è molto interessante.
Innanzitutto è presentato sotto diversi punti di vista, il che permette di farsi un quadro su ciò che si pensava degli indiani in quel periodo da parte di varie fasce della popolazione e sull’incontestabile inettitudine del governo nel risolvere questa situazione.
Magari l’inizio può sembrare un po’ lento da leggere, ma dopo qualche decina di pagine si entra subito nel vivo del racconto e allora si rimane incollati alla poltrona, desiderosi di andare sempre avanti.
Si, è un po’ lungo ma vale la pena di leggerlo. Leggi il resto

La lunga marcia dei Cheyenne verso l’esilio

Altra figura eminente tra i guerrieri pellerossa fu senza dubbio il Cheyenne Gambe di Legno (Wooden Legs), così chiamato per la sua incredibile resistenza al camminare.Gambe di Legno partecipò alla battaglia del Little Big Horn contro Custer e fu contattato dall’autore del libro, Thomas Marquis, allo scopo di ricostruire proprio quella battaglia.Ne nacque invece una sorta di racconto lunghissimo sulla vita dei Cheyenne prima di venire rinchiusi nelle riserve; un racconto vivissimo e dettagliato di tutti i fatti che riempivano le giornate della tribù negli anni che vanno dal 1855 al 1877 circa. Leggi il resto

Indiani del Nord America

Anche questo librone (le dimensioni sono assai generose e la carta usata è molto ricca) è un atlante che ci parla di tutte le tribù pellerossa del nord america, dividendole per famiglie linguistiche di appartenenza.In verità fa ben altro. Racconta con grande sintesi e precisione la loro storia e ci mostra immagini che non potete trovare su alcun altro libro. Sono preziosissime immagini recuperate da privati o collezioni pubbliche di materiale appartenuto alle tribù Native.Troviamo di tutto e di tutte le tribù: scarpe. Scudi, lance, pipe, orecchini, archi e frecce, vestiti, mocassini. copricapi, ecc. Leggi il resto

Cinigiano Western Festival

Dal Comune di Cinigiano (GR) abbiamo ricevuto un volantino che presenta un’iniziativa dedicata al west. Il gruppo “Festaioli x Caso” ha preparato un fine settimana decisamente diverso: dal 2 al 5 agosto, tutte le sere a partire dalle ore 18, andrà in scena una full immersion nel mondo dei cowboy o piu semplicemente una quattro giorni dedicata interamente al far west con tanto di musica rigorosamente country.
La manifestazione è una classica “festa western” nella quale gli organizzatori si richiamano aile più c1assiche tipologie e figure western, presenti nell’immaginario collettivo e più volte reinterpretate da bambini, quando ancora si giocava “per strada”. Leggi il resto

Amicizia con la terra

Imperdibile raccolta di fotografie storiche, di racconti, discorsi, poesie dei pellerossa. Incorniciata da una superba impaginazione e accompagnata dalle suggestive fotografie di Edward Curtis (scattate sul finire del secolo scorso), la raccolta che ci viene proposta comprende testi originali dei popoli Nativi americani che ci rendono partecipi del loro profondo amore e rispetto per la natura della quale si sentivano parte assolutamente integrante e comunque “figli”.
Per la nostra moderna società civile, la saggezza che traspira da queste pagine, lungamente ignorata e solo ora parzialmente riscoperta, costituisce un’importante eredità spirituale, altamente remunerativa e di grandissima attualità. Leggi il resto

Il farwest di sabbia

A cura di Maria Rosa Valentino col supporto tecnico di Giuseppe Santini

Nel periodo scorso vi avevamo annunciato l’imminente apertura di una mostra di sculture di sabbia a Jesolo.
Questo tipo di evento viene organizzato annualmente nel periodo estivo e riunisce le opere dei migliori artisti internazionali del settore, ma come è facile intuire il nostro interesse per questa mostra nasce da una nostra collaborazione con il Comune di Jesolo mirata a rendere le sculture storicamente attendibili, oltrechè alla realizzazione di un’introduzione alla storia del west per gli appassionati Italiani. Leggi il resto

Che ne sarà di Toro Seduto?

A cura di Maurizio Molinari (Corrispondente da New York per La Stampa)

Toro seduto (Sitting Bull)Un memoriale da dodici milioni di dollari in South Dakota, un antico sito funerario fra i boschi del North Dakota, un’elegante teca nel museo Smithsonian di Washington oppure la sepoltura sul campo di battaglia di Little Bighorn dove sconfisse il generale Custer: la sorte delle ossa di Toro Seduto fa discutere l’America per via del braccio di ferro sull’ipotesi di dedicargli un monumento destinato a diventare punto di attrazione turistica.
Ad aver progettato il memoriale sono due fan del famosissimo guerriero e capo Sioux che nel 1876 contribuì a sconfiggere il 7° Cavalleggeri del Generale Custer. Leggi il resto