Ghiaccio (Ice)

A cura di Carlo Galliano

Un raro ritratto di Ice
Nacque nel 1834 nella banda O’mi’sis (Mangiatori), della tribù degli Cheyenne del Nord, ed era figlio del capo Mocassino Nero.
Il suo nome indiano era Hotoa’Ohvo’Komaestse che, tradotto letteralmente, significa “Orso Bianco”, ma tra i bianchi era conosciuto soprattutto con il nome “Ghiaccio” (Ice).
Fece parte di due importanti Società di guerra degli Cheyenne: prima degli Hotamimasaw (Cani Pazzi) e poi degli Himoiyoqis (Lance Ricurve).
Come capo di guerra partecipò alle battaglie di “Platte Bridge” (dove trovò la morte il Tenente Caspar Collins), “Rosebud” e “Little Big Horn”, distinguendosi sempre per valore e coraggio. Suo figlio, Cammina Rumorosamente, venne ucciso proprio in quest’ultima battaglia.
Nel corso della battaglia di Little Big Horn, di cui ha fornito una sua dettagliata descrizione, Ice si comportò molto coraggiosamente e questo fatto fu testimoniato da altri guerrieri che lo affiancarono a più riprese. Leggi il resto

Charley (Charlotte) Parkhurst, la frusta più famosa del west

A cura di Valentina Santoli


La diligenza di Charley Parkhurst – clicca per INGRANDIRE
Nel dicembre del 1879, quando il notissimo conducente di diligenze delle colline della Sierra Nevada Charley Parkhurst passò a miglior vita, venne così ricordato:
“Era il più abile e celebrato fra i conducenti di diligenze, ed era un onore occupare il posto di scorta del sedile del conducente quando l’intrepido Charley Parkhurst teneva le redini” – Commento di un conducente al “San Francisco Morning Call”, 1879. Leggi il resto

Doc Holliday raccontato da Bat Masterson

A cura di Omar Vicari


Doc Holliday e Bat Masterson – clicca per INGRANDIRE
W. B. (Bat) Masterson, una delle figure di spicco della frontiera americana non fu solo un uomo di legge. Dopo i giorni tumultuosi vissuti a Dodge City, Tombstone e Trinidad, nel 1902 Masterson si lasciò alle spalle il West per trasferirsi all’est come giornalista e promotore di incontri di pugilato. A New York incontrò il noto editore Alfred H. Lewis che nel 1907 lo esortò a scrivere qualche articolo su “Human Life Magazine” da lui diretto, su alcuni dei più famosi gunfighters dell’epopea del West. Leggi il resto

La storia di Olive Oatman

A cura di Massimo Bencivenga


Olive Oatman
I racconti e la cinematografia, i fumetti e i libri, le canzoni e le ballate ci hanno abituato ad immaginare un bianco, bambino o adulto, che vive pacificamente con i Nativi.
Ma le cose non andavano sempre così lisce, né tantomeno così pacificamente. Andremo un po’ a vedere la storia di Olive Oatman. Leggi il resto

Apache Kid

A cura di Isabella Squillari

Apache KidUna fotografia di Apache Kid
Apache Kid, forse un White Mountain Apache, nacque nel 1860 e la sua famiglia si stabilì a Globe, in Arizona, nel 1868. Il suo nome, Haskay-bay-nay-natyl (Uomo Alto Destinato A Un Misterioso Destino) era troppo lungo per i cittadini di Globe che lo soprannominarono “Kid”.
Kid imparò l’inglese, fece vari lavori in città, e divenne subito amico del famoso scout Al Sieber. Nel 1881, Kid si arruolò negli Indians Scouts, probabilmente a Hackberry, in Arizona, e dimostrando presto la sua attitudine al lavoro, venne promosso sergente.
La campagna di Geronimo del 1885-1886 vide Kid e Sieber in Messico all’inizio del 1885, e quando il capo degli scout in autunno fu richiamato, Kid andò con lui a San Carlos.
Si riarruolò alla chiamata che il tenente Crawford fece per cento scout con destinazione Messico, e si diresse a sud verso la fine del 1885. Leggi il resto

Toro Seduto, uomo sacro dei Sioux

127° anniversario dell’uccisione di Toro Seduto (15-12-1890 / 15-12-2017)

Toro Seduto fu capo e uomo sacro per gli Hunkpapa Lakota e sotto la sua guida si radunarono tutti i Sioux nella disperata lotta per la sopravvivenza nelle pianure settentrionali.
Toro Seduto fu per tutta la vita assai insofferente nei confronti dello strapotere militare degli americani e delle loro promesse continuamente rinnegate. Leggi il resto

John Joshua Webb

A cura di Omar Vicari

J. J. Webb (al centro)
Nato nel 1847 nella contea di Keokuk nell’Iowa, settimo di dodici figli di William Webb e Innocent Blue Brown, J. J. Webb nell’arco della sua vita fu soprattutto un uomo di legge, ma anche un cacciatore, un doganiere e un pistolero legato a quella banda del crimine nota nell’ovest come la “Dodge City Gang“ che spadroneggiava negli anni tra il 1879 e il 1880 a Las Vegas nel New Mexico. Nel 1862 la famiglia si spostò nel Nebraska e più tardi a Osage City nel Kansas. Nel 1871, ormai adulto, Webb girò per tutto il west divenendo un cacciatore di bufali.
Si impiegò come doganiere in Colorado e, facendo altri mestieri, passò per Deadwood, Cheyenne e Dodge City. Nel corso della sua vita avventurosa Webb sarebbe stato un tutore della legge, peraltro apprezzato, in una città come Dodge, ma anche un fuorilegge.
Egli ebbe modo di conoscere molte delle celebrità della frontiera. Uomini come Wyatt Earp, Doc Holliday, Bat Masterson, Charlie Bassett e altri ancora. Leggi il resto

Quel vuoto (colmato) nella vita di Wyatt Earp

A cura di Gualtiero Fabbri

Nel west, come d’altronde in tutte le comunità, vi furono personaggi positivi, uomini di legge tutti d’un pezzo, che dettero la vita per farla rispettare, come vi furono quelli totalmente negativi, persone di indole malvagia che approfittarono della mancanza di legalità sulla frontiera per dare sfogo ai loro più bassi istinti.
Vi furono, inoltre, ed erano la maggioranza, uomini che alternativamente, a seconda delle circostanze o delle opportunità, passarono indifferentemente dall’una all’altra schiera, senza remore o rimorsi… potevano essere uomini di legge in uno stato e magari ricercati in un altro. Uno di questi fu senz’altro Wyatt Earp, uomo di legge, ma anche giocatore, cacciatore, si interessò di immobili e di miniere, ma fu anche ladro di cavalli, pugilatore, gestore di saloon, esattore delle tasse, ma anche omicida a sangue freddo, e forse anche altro…
Recentemente, nella sua biografia è stato colmato un vuoto. Leggi il resto

La ballata di sangue dei fratelli Harpe

A cura di Gian Mario Mollar


I fratelli Harpe
“Mentre ti trovavi al Sud, durante la tua recente visita, hai sentito qualche leggenda sulla banda di Cave in the Rock? Quello è uno scenario che avrei sempre voluto visitare. Un mio amico [Clyde Smith]l’ha visto un anno fa o giù di lì e ha detto che è davvero impressionante. Di sicuro è stato il porto per un’orda disperata. Tra questi c’erano gli Harp, che nella mia opinione sono stati i più terribili fuorilegge che abbiano mai maledetto questo continente, senza comunque dimenticare Boone Helm, dal quale Zane Grey sembra aver ricavato il suo infernale Gulden della Legione del Confine […]”.
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Agnes Lake, la legittima moglie di Wild Bill Hickok

A cura di Valentina Santoli


Agnes Thatcher Lake e Wild Bill Hickok – clicca per INGRANDIRE
Quando si parla di Wild Bill Hickok e della sua grande fama di pistolero, un aspetto della sua vita viene regolarmente tralasciato, quasi non fosse mai esistito: il suo matrimonio con Agnes Thatcher Lake. Della signora Hickok non si parla quasi mai, laddove invece fiumi di inchiostro sono stati spesi per teorizzare una presunta liaison di Wild Bill con Calamity Jane che, con ogni probabilità, esisteva solo nei sogni di quest’ultima. Leggi il resto

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