Buffalo Bill, il mito eterno

Centenario della morte di Buffalo Bill (10-1-1917/10-1-2017)
Nostra intervista a Domenico Rizzi.

La grande caccia al bisonte del 1895 – clicca per INGRANDIRE

Buffalo Bill è una leggenda della storia del west, uno di quei miti così robusti da poter dire tranquillamente che è quasi impossibile trovare una persona che non l’abbia almeno sentito nominare.
In occasione del centenario della sua morte (10 gennaio 1917) abbiamo pensato di fare una ampia chiacchierata su questo famosissimo personaggio con lo scrittore western Domenico Rizzi, uno degli autori di Farwest.it.
A lui abbiamo posto delle domande che speriamo ci aiutino a comprendere meglio chi c’era realmente dietro la patina mitologica del grande cacciatore di bisonti e di indiani, poi anche imprenditore con il Wild West Show. Leggi il resto

Buffalo Bill

Centenario della morte di Buffalo Bill (10-1-1917/10-1-2017)
A cura di Sergio Mura

Buffalo BillNel 1867, quando fu assunto dalla Union Pacific Railroad, la società che per volontà del presidente Abramo Lincoln stava realizzando la ferrovia transcontinentale che avrebbe collegato New York a San Francisco in otto giorni, Buffalo Bill aveva solo vent’anni e tutti lo conoscevano ancora come William Cody. Per sfamare i milleduecento operai impegnati nella grande opera, la società costruttrice aveva pensato di attingere all’imponente risorsa di bisonti che pascolavano liberamente per le praterie. La scelta della persona a cui affidare l’incarico fu presa in poche ore.
Nei pressi della città di Hays, vicino all’attuale Kansas City, Cody dovette confrontarsi, vincendo, con Bill Comstock, allora famoso come cacciatore di bisonti.
Il suo primo incarico fu come staffetta-portaordini presso la ditta Russel-Majors & Waddel al seguito di una carovana di bestiame da macello diretta a Salt Lake City. Leggi il resto

La storia di Buffalo Bill

Centenario della morte di Buffalo Bill (10-1-1917/10-1-2017)

Buffalo Bill
Il famosissimo Buffalo Bill era nato con il nome proprio di William Frederick Cody. Nacque a Le Claire il 26 febbraio 1846 e morì a Denver il 10 gennaio 1917.
Buffalo Bill è stato un attore e cacciatore statunitense, ma anche soldato, esploratore e impresario teatrale. Divenne un eroe nazionale dopo un breve corpo a corpo con il capo indiano Mano Gialla nel 1876 nel quale gridò “Ecco il primo scalpo per Custer!”.
William Frederick Cody nacque in una fattoria dell’Iowa nel 1846. In seguito alla morte del fratello maggiore, nel 1853 la sua famiglia si trasferì nel Kansas, dove però fu vittima di un pesante clima persecutorio a causa delle posizioni anti-schiaviste del padre.
Questi, infatti, morì nel 1857 per le conseguenze di un colpo di pugnale subito dopo aver tenuto un discorso contro lo schiavismo. All’età di quattordici anni il giovane William divenne uno dei corrieri a cavallo del Pony Express. Leggi il resto

Buckshot Roberts e la sparatoria di Blazer’s Mills

A cura di Mario Raciti


Una delle figure più controverse ed enigmatiche che furono coinvolte nella Lincoln County War fu sicuramente Andrew “Buckshot” Roberts. Quest’uomo rimase un perfetto sconosciuto fino all’inizio degli scontri, e di conseguenza tutto ciò che diremo su di lui è solo quel poco che egli stesso o suoi conoscenti hanno raccontato, e quindi è necessario spostarci nel campo delle ipotesi.
Si sa che era un uomo del Sud (un Southerner) e che era nato nel 1837, come egli stesso avrebbe detto. Leggi il resto

Banditi del Wyoming, la storia di Jim McCloud

A cura di Omar Vicari

Jim McCloud
Alle ore 8,35 della mattina del 4 giugno 1946 (….sembra ieri), un vecchio saliva a bordo di un autobus a Dallas nel Texas. Il vecchio, in male arnese e dai lineamenti emaciati, iniziò a parlare ad alta voce alle persone presenti. Iniziò a raccontare la sua vita, a rivelare quanti anni avesse passato all’interno di una prigione. Nessuno dei presenti fece caso a quell’uomo forse perché ognuno pensava ai fatti propri o forse perché quel vecchio, come spesso succede, fu preso per un pazzo. La gente non poteva immaginare chi fosse quell’uomo, eppure tanti anni prima quel vecchio era stato protagonista di una fuga rocambolesca assieme al famoso Tom Horn.
Ora stava diventando cieco e una delle sue gambe che un tempo gli avevano permesso di correre velocemente per le strade di Cheyenne (Wyoming) durante quel tentativo di fuga, gli era stata amputata appena sotto il ginocchio. Leggi il resto

Tom Horn

A cura di Pietro Greco

Tom Horn
Tom Horn, assurto a vera leggenda del West, è stato sicuramente una figura emblematica degli ultimi violenti anni della Frontiera.
Era nato a Memphis, nel Missouri, il 21 novembre del 1860. Il padre coltivava la terra e voleva fare di Tom un buon agricoltore Americano, ma il ragazzo imparò piuttosto bene a maneggiare le armi e dimostrò un’ottima mira col fucile.
Dopo i litigi continui col padre abbandonò la sua casa per intraprendere adolescente una vita avventurosa ed errabonda nel west. Iniziò giovanissimo a lavorare per le ferrovie facendo il sorvegliante, poi a 17 anni fu reclutato dall’esercito come scout, buon conoscitore com’era degli Apache Chiricahua di cui aveva appreso il gergo. Leggi il resto

Two Sticks, l’ultimo dei Ghost Dancers

A cura di Renato Ruggeri


All’inizio del febbraio 1893, poco più di due anni dopo Wounded Knee, il capo Cha Nopa Uhah (Two Sticks), un anziano Sioux che guidava un gruppo di Ghost Dancers, commise un crimine presso la riserva di Pine Ridge, in Sud Dakota. L’11 febbraio un articolo apparso sul Black Hills Daily Times riportava che Two Sticks e i suoi seguaci erano “Uncompapas”. Il giornale li descriveva come Indiani nomadi che avevano le stesse abitudini di 25 anni prima e il cui progresso verso la civilizzazione era estremamente lento. Leggi il resto

Cowboy Joe

A cura di Omar Vicari


Cowboy Joe è l’ultimo a destra
Lo sapevate che Butch Cassidy e Wyatt Earp si conoscevano ed erano amici?…insieme andarono in Alaska nel 1912 per cercare l’oro. Nel West a volte succedeva che sceriffi e banditi potessero coesistere insieme…
Joseph Claude “Cowboy Joe” Marsters è stato nei primi anni del 900’, più o meno nel 1908, l’addetto ai cavalli per Butch Cassidy nel suo ranch a Linwood (Utah). Leggi il resto

Manuelito

A cura di Marco Aurilio

Manuelito nacque nel 1818 a Bear Ears nel sud dello Utah, per il clan Bit’hani. Il padre era Cayetano, fermo oppositore dei bianchi e capo molto importante, tanto che in alcuni documenti dell’esercito americano Black Mountain viene chiamata “Mesa del Cayetano”. Ebbe tre fratelli, El Ciego, K’ayelli ed il più famoso Cayetanito. Da giovane divenne noto tra i Navajos con il nome di Hastiin Ch’ilhaajini, “uomo del luogo delle piante nere”, sposò la figlia di Narbona uno dei più importanti capi di allora ed andò a vivere presso di lui, nelle vicinanze dei monti Chuska. Alto e forte fisicamente divenne presto uno dei principali seguaci del capo e nel 1835, a diciassette anni, partecipò ad un imboscata ai danni di un numeroso contingente di neomessicani e pueblos, guidati dal notabile Blas de Hinojos al Washington Pass.
Dopo essersi distinto nella vittoriosa battaglia venne chiamato dai Navajos Nabaah Jilt’aa, “guerrierro che afferra i nemici”. Leggi il resto

Jack Slade, pericoloso e sanguinario

A cura di Gian Mario Mollar


Jack Slade ha un solo e grande nemico, il suo peggior nemico… la bottiglia.
Ci fu un tempo in cui Jack Slade era considerato un eroe, il pacificatore della linea di diligenze Central Overland. Ora è sbronzo e di cattivo umore sulla strada principale di Virginia City, nel Montana. Spara a tutto quello che attira la sua attenzione.
Impreca, attacca briga, rovescia un carretto del latte, prende a pugni in faccia i suoi stessi amici, dopo aver brindato con loro. I suo amici li ha anche derubati, è risaputo. Adora spaccare i mobili dei saloon che frequenta, e li frequenta tutti. Leggi il resto

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