American Horse, uno scaltro capo Sioux

A cura di Paolo Scanabucci da un brano di Charles A. Eastman (Ohiyesa)

Cavallo Americano fu uno dei più scaltri capi Sioux ma non fu l’unico a portare questo nome. A raccontarci la sua storia è Charles A.Eastman, conosciuto anche Ohiyesa. Leggiamo dunque quanto scrive.
A portare il nome di Cavallo Americano fu prima un suo zio che perse la vita nella battaglia di Slim Buttes nel 1876. Cavallo Americano junior nacque poco prima che l’invasione delle terre dei Sioux da parte dei bianchi divenisse un problema serio ed i metodi dei colonizzatori aggressivi, e la sua prima età virile lo portò nel periodo più critico e difficile della nostra storia. Fu istruito da suo zio, poiché suo padre fu ucciso nella battaglia mentre entra ancora molto giovane. La banda di Cavallo Americano frequentava un luogo di smercio di beni vari e i suoi membri di conseguenza erano amichevoli con i bianchi, politica questa seguita da vicino dal loro capo. Quando nacque, il suo vecchio nonno disse: “Portatelo fuori al sole! Lasciatelo chiedere al suo progenitore, il Sole, il sangue caldo di un guerriero!” Ed egli ebbe sangue caldo”. Leggi il resto

15 ottobre 1880, Victorio ucciso a Tres Castillos

A cura di Patrizia Ines Roggero


La storia dei Nativi Americani è segnata da guerre, esodi verso terre spesso lontane da quelle natie e fughe dai confini delle riserve. Nemmeno gli Apache Mimbreño di Victorio, ne sono stati risparmiati. Ma chi era questo condottiero?
Probabilmente nato nel 1825 con il nome di Bidu-ya, Beduiat, è conosciuto come Victorio “Il Lupo degli Apache”. Una leggenda narra che fosse di origine messicana, rapito dal Rancho del Carmen e allevato dagli Apache, ma non è così. Era un Mimbreño a tutti gli effetti, così come sua sorella Lozen “Dextrous Horse Thief”, guerriera e profetessa, che Victorio stesso definì “Forte come un uomo, più coraggiosa degli altri. È la mia mano destra. È lo scudo del mio popolo.” Leggi il resto

Massai

A cura di Paolo Brizzi

Massai
Nel Settembre 1886, un Apache Chiricahua prigioniero di guerra saltò giù dal treno diretto in Florida ed entrò nella leggenda dell’ovest. Quell’indiano si chiamava Massai (pronunciato Mah-sii dalla sua gente).
Massai era nato probabilmente nel New Mexico sud-occidentale intorno al 1847.
Nel 1877 era a San Carlos con la sua gente, i Warm Springs; qui aveva vari figli. Non sappiamo se era già sposato prima di giungere nella riserva, comunque a San Carlos sua moglie era Nahgotsieh, nata forse nel 1850 (fu poi sposata a Stephen Kyzha e, dopo, a Chino e morì il 25 Dicembre 1908).
Massai non si unì a Victorio e non partecipò alla sua fuga dalla riserva, rimanendovi con la maggior parte dei Mimbres, sotto Loco. Leggi il resto

Pawnee Killer (Oglala Sioux)

A cura di Sergio Mura e di Anna Maria Paoluzzi

Il volto di Pawnee Killer
Pawnee Killer (Scili Kte) è stato un valido e forte guerriero Oglala Sioux di cui si sa abbastanza poco.
Di certo vi è che visse la sua esperienza di guerriero nel periodo più intenso dello scontro tra la civiltà dei bianchi che avanzava, sia pure con una certa difficoltà, e la cultura dell’uomo rosso che provava a difendersi.
Pawnee Killer non era un vero e proprio capo, quanto piuttosto un leader di guerra, uno di quei guerrieri a cui venivano affidate le imprese guerresche di una banda o di una tribù. Apparteneva alla banda di Little Wound che stazionava abbastanza di frequente nelle regioni meridionali del fiume Platte. E in quelle zone gli Oglala guidati da Little Wound e Pawnee Killer si trovavano talvolta ad essere protagonisti di episodi guerreschi contro i bianchi.
Il nome della banda di Pawnee Killer “Shkokpaya” – noto anche con la variante ortografica Skokpaya – (“Basin” – in senso geografico) è riportato da un elenco compilato da John Colhoff (White Man Stands in Sight) nel 1949. Leggi il resto

Buffalo Bill, il mito eterno

Centenario della morte di Buffalo Bill (10-1-1917/10-1-2017)
Nostra intervista a Domenico Rizzi.

La grande caccia al bisonte del 1895 – clicca per INGRANDIRE

Buffalo Bill è una leggenda della storia del west, uno di quei miti così robusti da poter dire tranquillamente che è quasi impossibile trovare una persona che non l’abbia almeno sentito nominare.
In occasione del centenario della sua morte (10 gennaio 1917) abbiamo pensato di fare una ampia chiacchierata su questo famosissimo personaggio con lo scrittore western Domenico Rizzi, uno degli autori di Farwest.it.
A lui abbiamo posto delle domande che speriamo ci aiutino a comprendere meglio chi c’era realmente dietro la patina mitologica del grande cacciatore di bisonti e di indiani, poi anche imprenditore con il Wild West Show. Leggi il resto

Buffalo Bill

Centenario della morte di Buffalo Bill (10-1-1917/10-1-2017)
A cura di Sergio Mura

Buffalo BillNel 1867, quando fu assunto dalla Union Pacific Railroad, la società che per volontà del presidente Abramo Lincoln stava realizzando la ferrovia transcontinentale che avrebbe collegato New York a San Francisco in otto giorni, Buffalo Bill aveva solo vent’anni e tutti lo conoscevano ancora come William Cody. Per sfamare i milleduecento operai impegnati nella grande opera, la società costruttrice aveva pensato di attingere all’imponente risorsa di bisonti che pascolavano liberamente per le praterie. La scelta della persona a cui affidare l’incarico fu presa in poche ore.
Nei pressi della città di Hays, vicino all’attuale Kansas City, Cody dovette confrontarsi, vincendo, con Bill Comstock, allora famoso come cacciatore di bisonti.
Il suo primo incarico fu come staffetta-portaordini presso la ditta Russel-Majors & Waddel al seguito di una carovana di bestiame da macello diretta a Salt Lake City. Leggi il resto

La storia di Buffalo Bill

Centenario della morte di Buffalo Bill (10-1-1917/10-1-2017)

Buffalo Bill
Il famosissimo Buffalo Bill era nato con il nome proprio di William Frederick Cody. Nacque a Le Claire il 26 febbraio 1846 e morì a Denver il 10 gennaio 1917.
Buffalo Bill è stato un attore e cacciatore statunitense, ma anche soldato, esploratore e impresario teatrale. Divenne un eroe nazionale dopo un breve corpo a corpo con il capo indiano Mano Gialla nel 1876 nel quale gridò “Ecco il primo scalpo per Custer!”.
William Frederick Cody nacque in una fattoria dell’Iowa nel 1846. In seguito alla morte del fratello maggiore, nel 1853 la sua famiglia si trasferì nel Kansas, dove però fu vittima di un pesante clima persecutorio a causa delle posizioni anti-schiaviste del padre.
Questi, infatti, morì nel 1857 per le conseguenze di un colpo di pugnale subito dopo aver tenuto un discorso contro lo schiavismo. All’età di quattordici anni il giovane William divenne uno dei corrieri a cavallo del Pony Express. Leggi il resto

Buckshot Roberts e la sparatoria di Blazer’s Mills

A cura di Mario Raciti


Una delle figure più controverse ed enigmatiche che furono coinvolte nella Lincoln County War fu sicuramente Andrew “Buckshot” Roberts. Quest’uomo rimase un perfetto sconosciuto fino all’inizio degli scontri, e di conseguenza tutto ciò che diremo su di lui è solo quel poco che egli stesso o suoi conoscenti hanno raccontato, e quindi è necessario spostarci nel campo delle ipotesi.
Si sa che era un uomo del Sud (un Southerner) e che era nato nel 1837, come egli stesso avrebbe detto. Leggi il resto

Banditi del Wyoming, la storia di Jim McCloud

A cura di Omar Vicari

Jim McCloud
Alle ore 8,35 della mattina del 4 giugno 1946 (….sembra ieri), un vecchio saliva a bordo di un autobus a Dallas nel Texas. Il vecchio, in male arnese e dai lineamenti emaciati, iniziò a parlare ad alta voce alle persone presenti. Iniziò a raccontare la sua vita, a rivelare quanti anni avesse passato all’interno di una prigione. Nessuno dei presenti fece caso a quell’uomo forse perché ognuno pensava ai fatti propri o forse perché quel vecchio, come spesso succede, fu preso per un pazzo. La gente non poteva immaginare chi fosse quell’uomo, eppure tanti anni prima quel vecchio era stato protagonista di una fuga rocambolesca assieme al famoso Tom Horn.
Ora stava diventando cieco e una delle sue gambe che un tempo gli avevano permesso di correre velocemente per le strade di Cheyenne (Wyoming) durante quel tentativo di fuga, gli era stata amputata appena sotto il ginocchio. Leggi il resto

Tom Horn

A cura di Pietro Greco

Tom Horn
Tom Horn, assurto a vera leggenda del West, è stato sicuramente una figura emblematica degli ultimi violenti anni della Frontiera.
Era nato a Memphis, nel Missouri, il 21 novembre del 1860. Il padre coltivava la terra e voleva fare di Tom un buon agricoltore Americano, ma il ragazzo imparò piuttosto bene a maneggiare le armi e dimostrò un’ottima mira col fucile.
Dopo i litigi continui col padre abbandonò la sua casa per intraprendere adolescente una vita avventurosa ed errabonda nel west. Iniziò giovanissimo a lavorare per le ferrovie facendo il sorvegliante, poi a 17 anni fu reclutato dall’esercito come scout, buon conoscitore com’era degli Apache Chiricahua di cui aveva appreso il gergo. Leggi il resto

Pagina successiva »