Cabellos Colorados

A cura di Josephine Basile

Cabellos ColoradosUn ritratto di Cabellos Colorados
Le esperienze di schiavitù e prigionia delle famiglie apache – a causa della spietata politica militare ispano-messicana – sono chiaramente illustrate nella storia di un importante capo degli Apache Orientali, da alcuni identificato come un Mescalero, ma più probabilmente appartenente ai Lipan… si tratta di Cabellos Colorados.
C. Sonnichsen, nel suo libro sui Mescalero, spende davvero poche righe per questo nantan:
“Entrambi i contendenti approfittavano dei momenti di tregua per riprendere fiato, anche se a fatica, come quando non si ebbero più notizie del capo Mescalero Cabellos Colorados dopo la sua cattura nel 1737 e il suo trasferimento a Città del Messico. Leggi il resto

Daniel Boone

A cura di Pietro Greco

Daniel BooneUn ritratto di Daniel Boone
Iniziarono il viaggio nello stesso anno, attraversando il passo del Cumberland sui monti Appalacchi, sino ad arrivare al Kentucky, dove li attendeva un territorio bellissimo, incontaminato, pieno di verde e di tanta acqua. Abbondava anche la selvaggina con una forte presenza di bufali e tacchini selvatici.
Boone decise subito che un dì si sarebbe trasferito in quel Paradiso Terrestre con la sua famiglia.
Nel 1775 Boone partì con un drappello di circa trenta cacciatori a tracciare una nuova via di comunicazione con i territori della Carolina (questa via fu chiamata ”Wilderness Road”) e quelli del Kentucky. Subito dopo fondò un villaggio fortificato che venne chiamato ”Boonesborough”. In questo villaggio fece venire la sua famiglia. Leggi il resto

Il pifferaio magico di Deadwood

A cura di Luca Barbieri

Una famosa vista di Deadwood
Pare che la Deadwood dei primordi, in modo non dissimile da moltissime altre città di frontiera, fosse letteralmente zeppa di topi, probabilmente imbarcatisi clandestinamente dentro i carri diretti nelle Black Hills.
Come nella leggendaria Hamelin la questione provocava non pochi disagi agli abitanti, soprattutto a quelli di sesso femminile e, non disponendo di alcun pifferaio magico a portata di mano, la soluzione più appropriata sembrò essere quella di utilizzare un nemico storico del ratto: il felino.
Purtroppo, però, a Deadwood c’era una drastica carenza di gatti, per cui le donne della città vissero assediate da questi non troppo simpatici animaletti dalla lunga coda e dal pessimo carattere fino a che un ingegnoso imprenditore del luogo non si fece venire una splendida idea. Leggi il resto

Chihuahua e Ulzana, Cosacchi della Sierra Madre

A cura di Anna Maria Paoluzzi. Articolo di Anton Nikonov

Le note sono raccolte a pagina 5. La bibliografia a pag. 6.

Poche sono le personalità importanti delle guerre Apache a cui non siano stati dedicati studi esaustivi dalla storiografia americana. Tra questi personaggi possiamo ricordare i leader dei White Mountain Apache Diablo e Pedro, gli scout (sergenti) Apache Alchise e Chato e i capi Chiricahua Loco, Nana e Kahtennay. Gli studiosi hanno anche trascurato – a mio avviso ingiustamente – altri due leader Chiricahua che ebbero un ruolo importante nella “Campagna di Geronimo”, ma finirono per essere messi in ombra da Geronimo stesso: il capo Chihuahua e il suo compagno Ulzana, meglio noto agli americani come Josanie. Lo scopo del presente articolo è colmare questo vuoto.
La notte del 18 maggio 1885, un grande gruppo di Apache Chiricahua, guidati dai capi Chihuahua, Naiche, Geronimo, Nana e Mangus lasciarono la riserva di San Carlos diretti verso il Messico. Leggi il resto

L’irriducibile Rafael

A cura di Josephine

Nella prima decade del 1800 in Messico, pochi capi Apaches furono così tanto famosi come l’Indio Rafael: indomito, crudele, sanguinario, che manifestò tutto il suo odio nei confronti dei bianchi, fino a che questi lo massacrarono unitamente al suo più fedele compagno di scorreria, José Antonio. Rafael e i vagabondi Apaches che lo seguivano, furono confinati sul finire del secolo XVIII nelle vicinanze del Presidio Militare di Santa Maria de las Caldas di Guajoquilla (oggi Ciudad Jimenez, nel Chihuahua), per ordine dell’Ecc.mo generale Jacobo de Ugarte y Loyola, Governatore e Comandante Generale delle cosiddette “Provincias Internas” della Nuova Spagna. Leggi il resto

Wild Bill Hickok, la sua storia

A cura di Massimo Rossi

I colori del primo mattino rendono Deadwood particolarmente affascinante. Lungo la strada principale, così come 100 anni fa, passeggiano delle persone, alcuni indossano ancora dei vecchi cappelli, hanno dei grossi baffi spioventi e le pistole alla cintura.
Così come 100 anni fa, lungo la strada principale c’è una porticina con un’insegna: “Saloon No. 10”.
All’interno la luce è scarsa, c’è un grosso bancone sulla sinistra, dei tavoli e delle sedie nella sala. L’atmosfera è carica di magia e di mistero.
Le pareti sono piene di cimeli del vecchio West: fotografie d’epoca, armi, attrezzature.
C’è addirittura una sedia, in una nicchia in alto su una parete, una sedia speciale. In un’altra parete, più in basso, ci sono esposte delle carte da Poker: una coppia di assi ed una coppia di otto con su scritto “la mano del morto”. Leggi il resto

Charley “One-Eyed” Parkhurst

A cura di Giacomo Ferrari

Charley Parkhurst
Per diversi decenni nel XIX secolo, le diligenze erano il principale mezzo di trasporto per le persone, per le merci e per la posta nella California del Nord. Guidare una diligenza, trainata da quattro o sei cavalli richiedeva molta abilità, molto coraggio, forza nelle braccia e agilità. Le strade erano sconnesse, strette e piene di ostacoli, talvolta improvvisi, e dovevano essere percorse a elevata velocità. Ogni conducente non sapeva cosa avrebbe incontrato sulla pista: una rapina a mano armata, un assalto degli indiani, un animale selvatico che poteva innervosire o spaventare i cavalli o altre imprevedibili situazioni di pericolo. Il conducente doveva essere in grado di risolvere tutte queste situazioni. Leggi il resto

Bat Masterson

A cura di Omar Vicari

Un ritratto di Bat Masterson
Bartholomew Masterson è stato sicuramente uno dei più famosi “lawmen e gunfighter” del vecchio West. In contrasto alla sua formidabile reputazione di uomo della “sei colpi”, lo si poteva vedere molto spesso per le strade di Dodge City vestito di tutto punto. F
requentemente portava con se un bastone da passeggio, ma questo era solo un vezzo. Il suo nick name, Bat, non derivava dall’uso pressoché quotidiano di tale bastone, ma semplicemente dalla necessità di abbreviare il suo lungo nome di battesimo.
Esistono dei dubbi circa il luogo e la sua data di nascita. Qualche storico asserisce che Bat nacque nel Quebec in Canada, qualche altro in Illinois nel 1853. Leggi il resto

Satanta, capo di guerra dei Kiowa

A cura di Cesare Bartoccioni

Negli anni ’60 e ’70 del 1800, uno degli Indiani più conosciuti delle Pianure fu il capo di guerra Kiowa Satanta. Nell’est era visto come l’oratore del suo popolo, una sorta di rustico filosofo che rappresentava la sua gente nelle negoziazioni sui trattati e le sue osservazioni sulle relazioni tra bianchi ed indiani erano spesso riprese sui grandi giornali metropolitani.
Nel Texas, era visto come l’architetto del massacro della carovana Warren in cui sette conducenti erano stati uccisi, un assassino che giustamente era stato condannato a morte, ma che, all’ultimo minuto, aveva ricevuto la prigione a vita a seguito delle politiche della Ricostruzione (1). Leggi il resto

George Weightman, “Red Buck”, pericoloso fuorilegge

A cura di Paolo Brizzi da un articolo di Kathy Weiser

George Weightman
George “Red Buck” Weightman (18??-1896) fu uno dei più spietati fuorilegge dell’Oklahoma. Si pensa provenisse dal Texas e meritò il suo soprannome per via dei suoi capelli rossi. In Oklahoma diventò ladro di cavalli e killer; si dice avesse ucciso quattro uomini e ne avrebbe uccisi altri per solo 50 dollari di premio. Fu uno dei fuorilegge più famosi del Territorio Indiano; si diceva provasse piacere ad uccidere e spesso si vantava delle sue gesta. Nel 1889 fu arrestato da Heck Thomas per abigeato e imprigionato, ma dopo tre anni fu rilasciato. Tornò in Oklahoma e si associò con la banda Doolin.
Il 1 Settembre 1893 Red Buck si trovava con la banda Doolin nella sparatoria di Ingalls, Oklahoma, in cui morirono tre vice Marshalls.
In una occasione mentre Red Buck cavalcava con Bill Doolin e gang, Red Buck tentò di sorprendere Bill Tilghman alle spalle. Leggi il resto

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