Non solo Colt: le sei colpi fedeli compagne nel west

A cura di Sergio Mura da un lavoro di Marshall Trimble


Fedeli compagne di vita
Chi ha costruito la propria base di conoscenza dei fatti del vecchio e selvaggio west basandosi principalmente sui romanzi “pulp-western” o guardando i famosi “B-western-movies” potrebbe essere portato, accompagnato quasi per mano a ritenere e concludere che il revolver “Colt” fosse l’unica pistola disponibile e utilizzata nel turbolento Far-West.
Le cose, come noi appassionati di Farwest.it ben sappiamo, non stavano esattamente così. Ci sono state numerose e valide eccezioni e noi, qui, proviamo a parlarne. Leggi il resto

Il Bowie Knife, un’arma che rappresenta il west

A cura di Gualtiero Fabbri


Il famoso Bowie Knife

In quasi tutte le immagini che ci sono giunte dal vecchio West si possono notare i classici costumi del tempo, gli abbigliamenti più svariati e anche le armi da fuoco e il loro modo di portarle. Molto spesso appare anche un grosso coltellaccio al fianco dei personaggi ritratti e nei rari casi in cui questo accessorio non si vede è sicuramente perché il soggetto della foto si è “travestito” da dandy e ha appoggiato il suo Bowie Knife a poca distanza.
E la storia di questo coltello è inscindibilmente legata all’uomo che lo ha reso famoso,
James Bowie detto “Big Jim”, un uomo che è diventato un autentico e tipico eroe del west dopo l’eroica fine ad Alamo, anche se già in vita era abbastanza famoso, anche per il suo fare un tantino irruento da tipico “frontierman”. Leggi il resto

La carabina Sharps 1869

A cura di Storia in Soffitta

Con C. M. Spencer, Cristhian Sharps (Washington 1810 – Vernon 1874), fornì alle Truppe Unioniste le prime e le migliori armi a retrocarica della Guerra di Secessione americana.
Verso la metà degli anni ’40, lasciato l’Arsenale di Harper’s Ferry, dove lavorava dall’età di 19 anni, Sharps si trasferì a Cincinnati, ove chiese il primo brevetto per una “Carabina a retrocarica”, che gli fu rilasciato nel 1848.
Sulla base di questa prima arma, furono prodotti, in seguito, tutti i fucili e le carabine Sharps. Leggi il resto

Archi e frecce

A cura di Maurizio Biagini

Guerrieri con arco e frecce
Per tutte le popolazioni native del nord America, archi e frecce hanno rappresentato per secoli indispensabili strumenti per la caccia e la guerra. L’invasione degli europei, le guerre coloniali e quella di indipendenza diffusero le armi da fuoco rapidamente anche tra le tribù indiane, spesso coinvolte in questi conflitti, ma ciò nonostante, archi e frecce non furono mai abbandonati, e furono uno dei simboli della disperata resistenza all’uomo bianco, protrattasi fino alla fine del XIX secolo.
Per lungo tempo, inoltre, archi e frecce, insieme a lance, mazze da guerra e tomahawk furono le armi predilette degli indiani che le preferivano sicuramente ai primi schioppi o ai fucili ad avancarica che erano lunghi e noiosi da ricaricare e che non garantivano un’efficace difesa dagli attacchi.
Insomma, anche se erano armi primordiali, archi e frecce furono un serio contraltare degli armamenti dei bianchi. Leggi il resto

Paterson, il primo revolver

A cura di Roberto Carlotti

La storia della rivoltella Paterson è indissolubilmente legata a quello del suo progettista, Samuel Colt. Il giovane Samuel, nonostante fosse un grande appassionato di armi, invece di mettersi a lavorare presso la bottega di un armaiolo preferì passare un adolescenza avventurosa e si imbarco sulla nave Corvo che faceva spola tra New York e Calcutta.
Durante una delle lunghe e tediose traversate oceaniche, Colt ebbe modo di osservare da vicino il sistema di propulsione della nave, costituito da due ruote a pale. Egli pensò che fosse possibile applicare lo stesso sistema ad un revolver e, con l’aiuto di un coltellino, realizzò subito un originale prototipo in legno. Leggi il resto

Il tomahawk, la scure di guerra degli indiani


Un guerriero con un tomahawk

Il Tomahawk, strumento di offesa per eccellenza insieme ad arco e frecce al tempo dei primi scontri tra bianchi e indiani (e anche prima, nell’uso quotidiano delle varie tribù), è la scure da combattimento dei Nativi Americani. In verità fu utilizzata per lungissimo tempo anche dai coloni Europei poichè aveva numerosi pregi e, tra questi, vi era che si prestava anche ad essere lanciata. Leggi il resto

I tiratori scelti nella Guerra Civile Americana

A cura di Sergio Mura


Shapshooters della Guerra Civile – clicca per INGRANDIRE

L’introduzione nei campi di battaglia di canne rigate e armi a retrocarica portò rapidamente ad una importante novità nel contesto della Guerra Civile Americana: la nascita e l’utilizzo di corpi di tiratori scelti. Non si trattò di una scelta semplice perché il mestiere di tiratore scelto non era certo visto di buon occhio dalla gente comune nella società civile. Ci vollero le durissime condizioni imposte dalla guerra civile a convincere i civili a rimuovere rapidamente le renitenze… Leggi il resto

Wild Bill Hickok e la Colt Navy modello 1851

A cura di Omar Vicari


Wild Bill e una delle sue Colt Navy

Le due magnifiche Colt Navy (foto sotto) modello 1851 calibro .36, numero di serie 204672 e 204685, con l’impugnatura d’avorio e finemente intarsiate presso la fabbrica Colt da Gustave Young sono stati gli “attrezzi” di uno dei più famosi gunfighter del west.
Dalle violente strade di Abilene sino al termine della pista a Deadwood, questo tipo di pistole fu l’orgoglio di Wild Bill Hickok. Leggi il resto

Una fedele compagna: la colt

Anche gli uomini del pascolo, come del resto tutti gli uomini che vivevano nella prateria portavano la Colt, anche se cercavano di usarla il meno possibile, soprattutto i cowboy durante le lunghe marce verso il Nord, con le mandrie agitate e alle quali bastava un nonnulla per imbizzarrire. Sembra, addirittura, che molti di loro fossero dei pessimi tiratori.
La Colt «Six-Shooter» (Sei colpi) si diffuse sul territorio delle Grandi Pianure con estrema facilità per la sua maneggevolezza. Fu inventata nel 1835 da Samuel Colt (all’epoca solo sedicenne).
La storia di questo revolver è strettamente legata ai Ranger del Texas che per primi la adottarono, pare già nel 1839, e che contribuirono notevolmente alla sua diffusione.
Era la pistola ideale per chi doveva usarla stando a cavallo, data la sua estrema maneggevolezza. La si poteva considerare come sei pistole messe insieme. Durante la guerra contro il Messico, finita nel 1848, i Ranger del Texas convinsero il comandante delle truppe americane ad adottarla per tutti i soldati statunitensi. Leggi il resto

I fucili Winchester, conquistatori del west

A cura di Gaetano Della Pepa. Note finali di Mario Raciti.


Del Winchester 73 un famoso esperto di armi, il capitano E. C. Crossman nel 1920 scriveva: “La carabina che… ha ucciso più selvaggina ed Indiani e più soldati degli Stati Uniti quando gli Indiani scoprirono i suoi pregi”. E’ noto che la verità fu piuttosto diversa: le carabine a leva della Winchester solo eccezionalmente comparvero nelle mani delle truppe di stanza sulle frontiere degli Stati Uniti, la strage dei bisonti che ridusse i Nativi alla fame fu operata dagli Sharps e nelle mani dei Sioux a Little Big Horn non c’erano dei modelli 1873 ma dei modelli 1866. La storia dell’arma a leva era cominciata ancor prima, nel 1854, quando Horace Smith e Daniel B. Wesson avevano brevettato un tipo di meccanismo ad otturatore articolato ed alimentato mediante un serbatoio tubolare che andava riempito di speciali proiettili in piombo a base cava conteneti la carica di lancio e l’innesco. Leggi il resto

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