Vita da soldato durante la Guerra Civile

A cura di Renato Panizza

Cadetti in divisa
Gli uomini che affluivano a migliaia nei campi militari, attratti dai bandi di reclutamento e infervorati di retorica, si aspettavano di immergersi in gloriose battaglie, mettere in fuga il nemico e far presto ritorno a casa.
Non ci misero, però, molto a capire che la loro principale occupazione non sarebbe stata quella di combattere, un giorno si e uno no. La vera essenza del fare il soldato era ben altra: lunghi, interminabili mesi da passare negli accampamenti, tra una battaglia e l’altra o uno spostamento, patendo il freddo o il caldo, in mezzo al fango o alla polvere; svegliarsi all’alba, tutti i giorni, e poi esercitazioni e manovre fino a sera; mille mansioni da svolgere, dal raccogliere la legna e pulire il campo, a scavare latrine. Ufficiali matti, estenuanti turni di guardia, picchetti e avanposti nei paraggi del nemico,con qualsiasi tempo e a qualsiasi ora. E nei momenti di riposo… vincere la noia! Leggi il resto

La battaglia di Bentonville

A cura di Romano Campanile

Mentre l’armata della Virginia, a Petersburg, consumava l’ultima resistenza a Grant, sul fronte della Carolina il Generale Sherman avanzava senza tregua verso il congiungimento con le forze del Generale Schofield, al fine di piombare alle spalle di Lee, che già aveva i suoi problemi a contrastare Grant. La situazione era disperata ed era necessario agire subito. Invano l’armata sudista del Tennessee, prima agli ordini del prudente Johnston e poi del coraggioso ma scriteriato Hood, aveva tentato di contrastare Sherman. Ora si trovava accampata a Tupelo nel Mississippi ed era persino senza un comandante, visto che Hood – senza più godere di alcuna fiducia da parte dei suoi uomini sconfitti e demoralizzati – aveva dato le dimissioni. Leggi il resto

Il Generale Grant

A cura di Stefano Jacurti

grantA sinistra, il Generale Grant
Nato nel 1822 da una famiglia di pionieri del medio ovest, abilissimo cavaliere fin da adolescente come molti nell’Ohio, conobbe presto la dura vita dei campi. Spinto dal padre verso l’accademia militare di West Point, accettò con riluttanza. Il suo rendimento in accademia infatti fu tutt’altro che brillante.
Allo scoppio del conflitto contro il Messico venne arruolato come sottotenente distinguendosi nella presa della capitale messicana.
L’esperienza fatta in quella guerra gli permise di apprendere (in quanto Quarter-Master) l’importanza della logistica per un esercito in guerra.
Di carattere molto riflessivo e poco loquace era incapace di farsi dei nemici. Leggi il resto

La battaglia di Gettysburg

A cura di Stefano Jacurti

Se all’alba del 1 luglio 1863 un qualsiasi osservatore avesse gettato l’occhio attraverso il tranquillo paesaggio dello stato della Pennsylvania avrebbe visto presso la Chambersburg Road, una delle varie strade che portavano alla cittadina di Gettysburg,una frenetica attività di cavalleria.
Era il generale Buford che di buon mattino dopo aver dato ordine di smontare ai suoi uomini piazzandoli in modo da sbarrare l’ingresso a Gettysburg si accingeva a dare battaglia.
Buford non aveva molti uomini due brigate (circa 2500 uomini tra i quali i veterani del 3° cavalleria Indiana). Leggi il resto

Gerarchie e organizzazione degli eserciti nella civil war

A cura di Mario Raciti e di Renato Panizza

Uno sguardo d’insieme
Agli albori della Guerra Civile Americana gli Stati Uniti, che avevano visto dichiarare la secessione e uscire dall’Unione ben 11 Stati, disponevano di un piccolo Esercito Regolare di appena sedicimila uomini, ripartiti in 10 Reggimenti di Fanteria, 5 di Cavalleria, 4 di Artiglieria, più Genio e Servizi, sparpagliati un po’ ovunque nella Nazione, specialmente all’Ovest.
La nascente Confederazione degli Stati d’America (C.S.A.)… non ne disponeva affatto!
Esistevano le Milizie degli Stati, sia per il Nord che per il Sud, che erano costituite da cittadini chiamati a difendere le istituzioni democratiche già con leggi del 1792; tutti maschi liberi che si arruolavano volontariamente, reclutati dai Governatori degli Stati, che nominavano anche gli Ufficiali. Leggi il resto

Gli Apache al tempo della Guerra Civile

A cura di Pier Aldo Martinelli

La Civil War ebbe inizio il 12 aprile 1861 con l’attacco portato dai Confederati a Fort Summer ed ebbe termine il 9 aprile 1865 con la resa del Generale Lee. Poco prima della caduta di Fort Sumter, la guerra Apache ebbe il momento più sanguinoso.
All’epoca vi erano solo due forti nella Gadsden Purchase, Fort Brecknridge – sito nelle vicinanze dell’Arivaipa Canyon e del fiume Pedro – e Fort Buchanan, costruito sul fiume Sonora. Entrambi, come accadeva quasi sempre nel vecchio west, non erano veri e propri forti, ma solo degli avamposti. Fort Buchanan, ad esempio, era senza palizzata e fatto di poche case dislocate su un’area abbastanza vasta.
Benché i soldati dell’Unione e i Confederati operassero in Arizona e nel Nuovo Messico, durante la Civil War non vi furono grossi scontri tra loro. Leggi il resto

George Gordon Meade, il vincitore di Gettysburg

A cura di Renato Panizza

Gettysburg, la grande e sanguinosa battaglia che si svolse i primi tre giorni del Luglio 1863 nel territorio dell’Unione, in Pennsylvania, rappresentò un punto di svolta nella Guerra Civile Americana; pose fine alla seconda invasione sudista nel teatro di guerra dell’Est, e da quel momento in poi, l’armata della Virginia Settentrionale del generale Robert E. Lee sarebbe stata costretta ad arretrare, fino a trincerarsi e porsi sulla difensiva nell’area di Richmond-Petersburg.
La mattina del 28 Giugno 1863, un messaggero proveniente da Washington arrivò all’armata del Potomac, in marcia per raggiungere il generale Lee, i cui Corpi convergevano verso Gettysburg. Portava con sé un ordine emanato direttamente da Lincoln: il comando dell’Armata doveva essere preso da un uomo della Pennsylvania esperto e capace, il generale George Gordon Meade. Leggi il resto

Strategia e tattica nella Guerra Civile

A cura di Giovanni Oro

Secondo Karl Von Clausewitz, l’arte della guerra si divide in tre branche fondamentali: la strategia, la tattica, e la logistica. La strategia è l’insieme della conduzione della guerra, nella sua globalità, la tattica è la conduzione di una singola battaglia, e la logistica è il modo di rifornire le truppe. Come ogni guerra anche la guerra civile americana non sfugge alla presenze delle tre branche.
Cominceremo a discutere della strategia generale che le due parti in lotta dovevano adottare per proseguire, negli articoli successivi, con la tattica, con la logistica, e per finire con un analisi delle strategie di combattimento di Grant e Lee.
Iniziamo, dunque, con la strategia. Leggi il resto

I guerriglieri di Quantrill, soldati e assassini

A cura di Renato Panizza

Doppio ritratto di Quantrill
Ancora oggi nello Stato del Missouri molti considerano i guerriglieri di Quantrill valorosi patrioti che si batterono durante la Guerra Civile per difendere la loro Patria dall’invasione degli “yankee”. Lo stesso presidente Truman, nato in Missouri nel 1884 e membro dei “Figli dei Veterani della Confederazione”, pur sapendo delle loro gesta efferate, ebbe parole di comprensione.
Ma a leggere ciò che scrisse di Quantrill e dei suoi soldati l’autorevole storico americano James McPherson, c’è da rimanere per lo meno perplessi: “Senza nessun reale interesse o legame per il Sud o per la schiavitù, Quantrill scelse la Confederazione chiaramente perché in Missouri [ndr: ormai in mano nordista] questo gli dava la scusa per attaccare l’autorità e delinquere… nella sua banda arrivarono alcuni tra i maggiori assassini psicopatici della storia americana…” Leggi il resto

La battaglia di Carthage

A cura di Antonio Gatti

Il Missouri era uno stato diviso e come tale si presentava all’irruzione della tempesta secessionista che sconvolse tutta l’America. Dal Missouri arrivarono nel 1854 quelle centinaia di “border ruffians” (come erano chiamati ai tempi) i filosudisti che misero a ferro e fuoco il Kansas, uccidendo, depredando, stuprando e commettendo qualunque nefandezza pur di impedire che l’elettorato del Kansas facesse passare una Costituzione anti-schiavista. Nel Missouri, però, c’era anche un forte sentimento unionista, specie nei ceti meno abbienti e nella ricca comunità di origini tedesche che popolava molti villaggi dello Stato. Leggi il resto

Pagina successiva »