La battaglia e il massacro di Fort Pillow


Harper’s Week del 30-4-1864, dedicato al massacro – clicca per INGRANDIRE
Il massacro di Fort Pillow è la tragica conclusione della battaglia di Fort Pillow. Si svolse il 12 aprile 1864 a Fort Pillow sul fiume Mississippi nei pressi di Henning, nel Tennessee, durante la guerra civile americana. Dopo intensi combattimenti e altre vicende che vedremo in dettaglio, la battaglia si concluse con un massacro di soldati di colore dell’esercito dell’Unione, nonostante essi si fossero arresi alle truppe confederate che in quel caso erano comandate dal famosissimo generale Nathan Bedford Forrest. Leggi il resto

I Volontari della Virginia

A cura di Giovanni Oro


I Volontari della Virginia – clicca per INGRANDIRE
Ai primi di maggio del 1861 Eppa Hunton venne nominato colonnello dal governatore John Letcher e ricevette l’incarico di formare un reggimento basato su 10 compagnie; 6 dalla contea di Loudon, 2 da Fauquier, 1 da Fairfax, e 1 da Prince William.
Il campo venne posto presso la cittadina di Leesburg, capoluogo della contea di Loudon. Il primo compito del nuovo reggimento fu di sorvegliare il passaggio di barche sul fiume Potomac, insieme a una compagnia di cavalleria e una batteria. Leggi il resto

La diplomazia durante la guerra civile americana

A cura di Valentina Magagnin


Un contatto diplomatico in GeorgiaNel Dicembre 1860 la Carolina del Sud assieme ad altri dieci stati diede inizio alla secessione. Il 1861 segnò l’inizio della guerra civile americana. Da una parte l’Unione guidata da Lincoln e dal’altra i Sudisti o Confederazione. Vi erano profonde differenze tra i due schieramenti. Gli Stati del Nord si stavano avviando all’industrializzazione, rinunciando alla schiavitù, potevano contare su una popolazione di ventidue milioni di abitanti; gli Stati del Sud continuavano a puntare sulle coltivazioni, soprattutto di cotone, sfruttando il lavoro degli schiavi, avevano scarse industrie con cui produrre armi e potevano contare su una popolazione di cinque milioni e mezzo di persone. Leggi il resto

Rebecca Cumpler, la prima afro-americana a laurearsi in medicina (durante la guerra civile!)

A cura di Marco Vecchioni


Nel maggio 1869, un medico fece un discorso al raduno annuale della Masschussetts Anti-Slavery Society. La schiavitù era stata abolita nel 1865 e chi parlava espresse grandi speranze per il futuro della popolazione di colore. Fece anche una profezia: ci sarebbe voluto “Un duro lavoro per assicurare a tutti i giusti e dovuti diritti.” Leggi il resto

Perché il nord ha vinto la guerra civile e il sud l’ha persa

Intorno alle cause della guerra, ai motivi che ne decretarono l’esito e persino al suo stesso nome sono state fatte moltissime discussioni tra esperti e storici. Al termine del conflitto, gli stati del nord e dell’ovest videro aumentare la loro prosperità, mentre i ricchi stati del sud andarono incontro ad un periodo di recessione che perdurò per circa un secolo; il potere politico nazionale dei proprietari di schiavi e dei ricchi sudisti andò quindi a concludersi. Gli storici sono tuttavia meno certi circa i risultati della cosiddetta “Era della Ricostruzione” post-bellica, in particolare per quanto riguarda la cittadinanza di seconda classe dei liberati e la loro povertà. Leggi il resto

Gli indiani tra i due fuochi della Guerra Civile

A cura di Sergio Mura


Soldati di origine indiana
Anche i tragici e grandiosi eventi bellici della Guerra Civile Americana furono un banco di prova per la tenuta delle tribù indiane. Gli indiani non sapevano resistere lontano dai campi di battaglia, anche per via della formazione individuale e tribale che, in genere, attribuiva all’onore un grande rilievo. E così non seppero tenersi alla larga dalle sanguinose battaglie campali della Guerra Civile, schierandosi sia con il Nord che con il Sud. Gli indiani si divisero anche in quella circostanza, come era già successo parecchio tempo prima, quando ci fu da decidere con chi schierarsi durante le guerre coloniali… Leggi il resto

La Guerra Civile Americana

La Guerra Civile Americana, chiamata anche Guerra di Secessione, è quel conflitto scoppiato in America settentrionale in seguito alla tentata secessione degli stati del sud dagli Stati Uniti. Venne combattuta con moltissime battaglie rimaste nella storia dal 12 aprile 1861 al 26 maggio 1865 fra gli Stati Uniti d’America e gli Stati Confederati d’America (CSA), entità politica sorta dalla riunione confederale di Stati secessionisti dall’Unione (USA). Leggi il resto

Il Natale al tempo (duro) della Guerra Civile

A cura di Sergio Mura

Molte tra le tradizioni americane di Natale sono nate nel corso del XIX secolo. Paradossalmente, alcune tra le più rilevanti e durature sono venute a maturazione durante gli anni terribili della Guerra Civile, quando la violenza, il caos e la perdita dei beni personali sembravano in grado di soffocare completamente i cori natalizi.
Molti degli artisti di quel periodo, Winslow Homer, Thomas Nast, e Alfred Waud hanno realizzato numerose opere che testimoniano il diffondersi di quelle che oggi consideriamo serenamente delle tradizioni consolidate, come Santa Claus, gli alberi di Natale, lo scambio dei doni e le cartoline di Natale. Nast e Homer dipinsero scene del tempo della guerra civile in cui si viluppava la pratica dell’invio di pacchi regalo contenenti vestiti fatti in casa e cibo per i familiari al fronte. Leggi il resto

Gli Apache al tempo della Guerra Civile

A cura di Pier Aldo Martinelli

La Civil War ebbe inizio il 12 aprile 1861 con l’attacco portato dai Confederati a Fort Sumter ed ebbe termine il 9 aprile 1865 con la resa del Generale Lee. Poco prima della caduta di Fort Sumter, la guerra Apache ebbe il momento più sanguinoso.
All’epoca vi erano solo due forti nella Gadsden Purchase, Fort Brecknridge – sito nelle vicinanze dell’Arivaipa Canyon e del fiume Pedro – e Fort Buchanan, costruito sul fiume Sonora. Leggi il resto

John Brown, l’abolizionista

John Brown, figura storica assai dibattuta, è stato un abolizionista radicale animato da un fervente e sincero odio contro la schiavitù e tutto quanto ad essa poteva essere connesso. Per condurre la causa antischiavista, propugnò anche mezzi estremi di combattimento come la lotta armata. Questo lo portò a compiere un gesto estremo assalendo la postazione dell’esercito statunitense a Harper’s Ferry nell’ottobre del 1859.
È ampiamente diffusa tra gli storici e gli studiosi la convinzione che la vera intenzione di John Brown fosse di catturare un numero sufficiente di armi da distribuire successivamente agli schiavi di cui voleva guidare una ribellione. Va detto però che questo punto di vista è stato ripetutamente negato, a suo tempo, dall’interessato. Leggi il resto

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