Mascots, animali alla guerra (civile)

A cura di Renato Panizza


Quando Johnny Reb e Billy Yank partirono per la guerra portarono con sé delle bestiole… e gli eserciti si popolarono di animali. I più disparati: da cani e gatti (che erano la maggioranza) a procioni, tassi, scoiattoli, asini, pecore, capre e pennuti vari… ma anche orsi!
Alla fine di Ottobre del 1861 il rapporto dopo un’azione dell’Esercito nordista nel Kentucky includeva nella lista dei prigionieri “34 uomini, 52 cavalli, 10 muli e un grosso orso”! Leggi il resto

I drammatici costi della Guerra Civile Americana


Quando i Sioux seppero che per una sola battaglia della Guerra Civile Americana c’erano stati ben 50.000 uomini morti o feriti, improvvisamente capirono la dimensione e la capacità distruttiva delle guerre dei bianchi. E si trattava del dato di una sola battaglia: Gettysburg, del 1863.
Il totale complessivo delle vittime dell’intera guerra di secessione non è noto con precisione, ma gli storici e gli studiosi sono orientati sulla cifra mostruosa di almeno 670.000 vittime, di cui almeno 50.000 erano civili. Leggi il resto

Aspetti curiosi della Guerra Civile Americana

A cura di Romano Campanile

Un vecchio adagio del tempo della guerra civile dice che “per ogni soldato ucciso nella guerra civile, è stato sparato in piombo il suo equivalente del peso corporeo”.
Non vi sono statistiche che possano verificare l’esattezza di tale diceria, tuttavia una cosa è certa: negli oltre 2.200 scontri documentati della guerra, la quantità di piombo sparata da fucili, cannoni o altro, è stata impressionante. Vere e proprie tempeste di piombo hanno attraversato i campi di battaglia. In scenari di guerra così terrificanti si sono tuttavia verificati molti eventi curiosi che hanno dell’incredibile, episodi spesso strani e a volte assurdi. Un rapporto curioso ma assai significativo della battaglia di Gettysburg dice che dopo la battaglia, da un esame fatto su oltre 27.000 fucili impiegati nello scontro, 3.000 non erano mai stati caricati; la metà di essi erano stati caricati il doppio del necessario, un quarto addirittura con 3 o 10 pallottole. Leggi il resto

Dal grigio al blu: i Galvanized Yankee

A cura di Mario Raciti

Due “Galvanized Yankee”
Sembrerà strano, e forse anche un po’ tirato per i capelli, ma la chimica ha dato una mano nella storia del West e della Guerra Civile fornendo la definizione, entrata poi nell’uso corrente, per uno degli elementi che hanno reso mitico l’ottocento americano, e uno dei rari che collega pienamente la storia della Guerra Civile con quella del West, pure se semisconosciuto ai più.
Stiamo parlando della curiosa storia dei Galvanized Yankee, letteralmente “Yankee Galvanizzati”. È il termine con cui vennero invariabilmente nominati i prigionieri confederati che, per varie ragioni, scelsero di vestire la giubba unionista, e passare così dalla parte del nemico.
L’appellativo venne riportato per la prima volta dal giornalista Samuel Bowles del Republican di Springfield (Massachusetts), nel 1865. Leggi il resto

Mosby, il fantasma grigio della Confederazione

A cura di Renato Panizza


Mosby ed i suoi Rangers

Fairfax Court House, villaggio della Virginia – 8 Marzo1863 – Acquartieramento del colonnello nordista Percy Wyndham.
Una serata speciale: rinfresco per tutti gli ufficiali organizzato dalla madre e dalla sorella del colonnello, appena arrivate dal Vermont, e allietato dalla presenza di giovani ladies.
A tarda notte, quando l’ultimo dei convitati se n’è andato, 29 cavalieri vestiti di grigio si avvicinano silenziosamente al villaggio. Leggi il resto

Il Generale Robert Lee

LeeNon vi è soldato che sia stato più amato e osannato di lui in tutti gli stati del sud degli Stati Uniti: Robert Edward Lee (nato a Stratford Hall Plantation il 19 gennaio 1807 e deceduto a Lexington il 12 ottobre 1870) è stato un famosissimo e valoroso militare statunitense, principale condottiero militare degli Stati Confederati d’America durante tutto il tragico e sanguinoso periodo della guerra civile. Lee guidò con grande abilità per oltre tre anni la forte Armata della Virginia Settentrionale, la formazione più efficente e combattiva tra tutte le forze confederate; negli ultimi mesi della guerra divenne anche ufficialmente il comandante in capo dell’esercito sudista. Guadagnò una fama quasi leggendaria anche nel campo nemico, grazie alle vittorie conseguite contro forze militari spesso nettamente superiori, alle sue grandi capacità strategiche e alla sua affascinante personalità. Dopo la guerra s’impegnò per la riconciliazione e trascorse i suoi ultimi anni come presidente di un College che avrebbe poi portato il suo nome. Lee rimane la figura più venerata e apprezzata (non solo nel Sud) della storia della Confederazione fino ai nostri giorni. Leggi il resto

John Bell Hood, un generale coraggioso nella civil war

A cura di Romano Campanile

Nella vita dura e intrisa di ideali e onore che caratterizzarono la società del XVIII secolo del sud durante la civil war, un posto tra coloro che ne incarnarono lo spirito, lo ebbe certamente un generale dal coraggio non comune, che ebbe una vita avvolta da avvenimenti e dure avversità e anche qualche mistero, che ne provarono sia lo spirito che il fisico. Quest’uomo fu John Bell Hood. Leggi il resto

La battaglia di Carthage (5 luglio 1861)

A cura di Antonio Gatti

La battaglia di Carthage – clicca per INGRANDIRE

Il Missouri era uno stato diviso e come tale si presentava all’irruzione della tempesta secessionista che sconvolse tutta l’America. Dal Missouri arrivarono nel 1854 quelle centinaia di “border ruffians” (come erano chiamati ai tempi) i filosudisti che misero a ferro e fuoco il Kansas, uccidendo, depredando, stuprando e commettendo qualunque nefandezza pur di impedire che l’elettorato del Kansas facesse passare una Costituzione anti-schiavista. Nel Missouri, però, c’era anche un forte sentimento unionista, specie nei ceti meno abbienti e nella ricca comunità di origini tedesche che popolava molti villaggi dello Stato. Leggi il resto

Quantrill e il massacro di Lawrence

A cura di Renato Panizza

Non c’è guerra, lunga o corta che sia, che prima della sua conclusione non abbia visto compiersi delle atrocità. E la Guerra Civile Americana non fa eccezioni.
In questo epocale conflitto, che durò per quattro interminabili anni e si estese per larga parte del territorio degli Stati Uniti di allora, di atrocità ne furono commesse più di una, soprattutto da parte di unità guerrigliere la cui azione finì con il degenerare in una catena di rappresaglie e di vendette personali. Leggi il resto

Gli Italiani nella guerra civile americana

A cura di Emanuele Cassani di Associazione Lupo della Steppa

Gli italiani parteciparono alla guerra civile americana in entrambi gli schieramenti. Entrambi si ispirarono a Garibaldi.
All’inizio della guerra civile americana, si calcola che circa 11.000 americani avevano dichiarato di essere nati in Italia.
La maggior parte erano sbarcati a New York per congiungersi con i numerosi connazionali. Lì avevano le loro scuole e i loro giornali. Leggi il resto

Pagina successiva »