Billy The Kid e Pat Garrett insieme… in una fotografia

A cura di Sergio Mura


Billy the Kid, Pat Garrett e altri amici

Billy The Kid e Pat Garrett uniti da una fotografia? Parrebbe proprio di sì, almeno stando a quanto si attesta nel mondo degli studiosi e appassionati di storia del west americani prima di tutto, ma anche di tutto il resto del mondo, noi compresi.
La fotografia in questione è quella con cui apriamo questo articolo e non appare in alcun modo effetto di fotoritocco!
L’uomo che se l’è ritrovata tra le mani, un tale Frank Abrams, non aveva assolutamente idea di aver messo le mani su un preziosissimo pezzo di storia quando ha comprato una vecchia e sgranata foto del XIX secolo per la ben misera cifra di 10 $ in un mercato delle pulci del North Carolina. Leggi il resto

Little Big Horn: Custer vinto dai cecchini?

141° anniversario della battaglia di Little Big Horn (25-06-1876/25-06-2017)
A cura di David Keys


Una delle più famose battaglie del Nordamerica Little Big Horn non è stata la gloriosa, disperata resistenza che vuole la leggenda. Dopo dieci anni di ricerche archeologiche e storiche, un gruppo di studiosi americani ha concluso che il battaglione del generale Custer si è semplicemente disgregato, provocando così la sua fine. Leggi il resto

Ipotesi sulla fine di Butch Cassidy e Sundance Kid

A cura di Omar Vicari


Butch Cassidy e Sundance Kid – clicca per INGRANDIRE
Nel 1908, Cassidy e Longbaugh rapinarono la miniera di Aramayo. I due uomini, senza Etta, tornata tempo prima negli Stati Uniti, scapparono sulle montagne con un bottino di 15.000 dollari boliviani e con alcuni muli della compagnia mineraria. Arrivati a San Vicente alcuni giorni dopo, il marchio dei muli venne riconosciuto, sembra, da un graduato del locale posto di polizia che non ci mise molto a collegare i muli con la rapina alla miniera di Aramayo. Leggi il resto

Vita da cowboy

A cura di Luciano Guglielmi

Non c’è nulla al mondo di più inseparabile di un Cowboy dal Cavallo, poi naturalmente, anche dall’oggetto del suo lavoro cioè i bovini, ma anche dai suoi cani, aiutanti fedeli.
Così era nel mito quando si è formata questa professione, così è ancora oggi nelle grandi e alte praterie di Wyoming, Montana, Idaho, Utah e Colorado, i cosiddetti Stati delle Rocky Mountain.
Al tempo del mito, lo stato dei Cowboys è il Texas che assieme al New Messico, dopo la Civil War, detiene il primato della produzione di bovini. Seguito a ruota dall’unione di Nevada, Oregon e California, dove operano i Buckaroos, i primi grandi allevatori di bovini del Nord America.
Il ventennio che va dal 1865 al 1885, vede le figure del Cowboy e del Buckaroo, divenire un mito, soprattutto per i grandi Cattle Drive, gli spostamenti delle mandrie, dalle pianure d’allevamento ai centri mercantili delle grandi aree di consumo. Leggi il resto

Sioux a Washington contro l’oleodotto dell’Uomo Bianco

A cura di Vittorio Zucconi

Alla fine di un lungo sentiero delle lacrime, a duemila e cinquecento chilometri dalla loro terra all’altro capo del tempo e dell’America, Lakota Sioux, Cheyenne, Arapaho, Corvi, Cherokee hanno portato a Washington la loro invincibile sconfitta. Nel gelo di un weekend che li aveva accompagnati dalla tundra delle Grandi Pianure del Nord, hanno tentato l’ultima battaglia contro l’ennesimo stupro che il “Uasìchu”, l’Uomo Bianco, “colui che si prende il grasso e lascia le ossa agli altri” in lingua Lakota, sta compiendo nel corpo della loro terra. Ma sanno che il tubo di acciaio che il nuovo oleodotto pomperà dai giacimenti del Nord Dakota fino a Chicago sotto la terra, i laghi, i ruscelli delle loro riserve si farà, si sta facendo. Leggi il resto

Le riserve indiane

A cura di Patrizia Ines Roggero


Un campo Sioux all’interno di una riserva
E’ bastato poco tempo agli uomini bianchi giunti nel nord America per capire che non avrebbero mai sopportato la convivenza con uomini che erano così diversi da loro, quali erano i nativi americani, le 500 Nazioni. In effetti, era complicato mantenere insieme tribù che avevano propri usi e costumi, regolamenti e stili di vita, ritenuti incompatibili con quelli degli uomini bianchi. Tutto portava al conflitto. Leggi il resto

Campo di Stelle

A cura di Luciano Guglielmi

“Far-west”, andare a Ovest, nell’epopea del mito Nord Americano, un’epopea passata alla Storia come “Farwest”, un sostantivo di fatto in tutto l’occidente.
Racconti di storie successe lungo il cammino di Santiago durante un pellegrinaggio a cavallo. Aria aperta, una meta da raggiungere, una strada da scoprire, sono gli ingredienti di una storia che è l’intreccio delle storie di ogni luogo attraversato e delle persone che in quei luoghi vivono. “Di fronte le cime di frontiera, i piedi sulla Terra di Nessuno, sali in sella e il confine ti rimane addosso. Non sei per terra e non sei per aria. In quel momento sei tu e sei tutti quelli che sono saliti in sella prima di te. Se non ci fossero stati, il cavallo si sarebbe forse già estinto. Sei tu e sei loro: cacciatore di bisonti, cavaliere della Tavola Rotonda e pony express, in un istante che non ti appartiene ma che puoi sentire.” Leggi il resto

Il destino della famiglia di Wyatt Earp

A cura di Omar Vicari


I fratelli Earp
Nelle prime ore di una mattina di gennaio del 1929 un vecchio di 81 anni moriva serenamente nel sonno nella sua casa di Los Angeles. La notizia di per se non fece molto scalpore visti i problemi di quegli anni in America relativi al crollo della borsa e alla conseguente crisi economica. Leggi il resto

Il sacco delle riserve indiane

A cura di Sabina Morandi


E’ cominciato tutto nel 2003 con una turbina eolica da 750 chilowatt costruita dai Sioux della riserva del Rosebud nel South Dakota. Il vecchio sogno di un capitalismo ecologico sembrò incarnarsi in quell’accordo transcontinentale «in cui tutti ci guadagnano» scrisse entusiasta il Business Journal, aggiungendo che il progetto consentiva «di combattere contro il riscaldamento globale producendo energia pulita e, al contempo, di aiutare i nativi americani». Leggi il resto

L’ultima verità su Butch Cassidy

A cura di Guido Olimpio

Il ritratto di Butch Cassidy
Come si è potuto leggere nei più attenti giornali statunitensi, sembra che Butch Cassidy non sia stato ucciso in Bolivia nel 1908, come recita la storiografia, ma che sia morto nel ’37 dopo aver scritto la sua storia…
Insieme con quello di Billy the Kid è uno dei grandi misteri del West. Il bandito Butch Cassidy è morto con le pistole in pugno in Bolivia nel 1908 o invece è spirato nel suo letto nel 1937? Nessuno ha la prova del nove e questo ha creato, nel tempo, due “partiti” tra appassionati e ricercatori. L’ultimo a riaccendere la miccia è stato un collezionista di libri, Brent Ashwort, che è in possesso di una copia de Il bandito invincibile. Si tratterebbe di una versione più lunga di un romanzo scritto – ma mai pubblicato – da William T. Phillips, deceduto a Spokane nel 1937. Per Ashwort nel testo vi sono particolari che solo Butch Cassidy poteva conoscere e dunque Phillips era il famoso bandito. Leggi il resto

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