Il sanguinoso assedio di Milk Creek

A cura di Sergio Mura


Mentre la maggior parte degli storici del Colorado si concentrava sul “Massacro Meeker”, questa importante battaglia, svoltasi al Milk Creek, è passata quasi inosservata.
Tutto ebbe inizio quel martedì 16 settembre del 1879, quando il telegrafista di Fort F. Steele consegnò con una certa premura un dispaccio al suo comandante, il Maggiore Thomas Thornburgh.
Thornburgh diede un’occhiata attenta al testo e subito si girò verso il suo aiutante di campo, il capitano William Henry Bisbee, per comunicargli quanto c’era scritto. Leggi il resto

Le guerre indiane nell’Ovest (1840-1890)

A cura di Sergio Amendolia

“Lassù morì il sogno di un popolo” pronunciò amaramente Alce nero parlando dell’eccidio avvenuto il 29 dicembre 1890 sulle rive del torrente Wounded Knee in South Dakota, ove quasi 300 tra uomini, donne e bambini Sioux perirono sotto le armi del 7° cavalleria, quel medesimo reggimento che quasi quindici anni prima, agli ordini di Custer, era stato praticamente annientato a Little Big Horn da una coalizione di tribù composta in buona parte proprio da guerrieri Sioux.  Leggi il resto

La battaglia di Alamo

A cura di Rino Di Stefano


La battaglia di Alamo – clicca per INGRANDIRE
Ricordatevi di Alamo! La mattina del 27 febbraio 1837 spirava un vento gelido sulle rovine della missione di Alamo. Il cielo era terso, di un azzurro intenso, e il pallido sole invernale del Texas illuminava ciò che restava dell’antica chiesa e dei muri perimetrali sgretolati dalle cannonate del generale Santa Anna. Leggi il resto

Kit Carson contro gli indiani nella prima battaglia di Adobe Walls

A cura di Sergio Mura

La prima battaglia di Adobe Walls – svoltasi nel corso del 25 novembre del 1864 – fu molto importante e assai dibattuta dagli storici, specialmente quanto all’esito finale, con l’evidenza dei vincitori e dei vinti. Di particolare rilevanza è stata la partecipazione di Kit Carson anche se nei più disparati resoconti la sua presenza non viene quasi mai sottolineata. Di Kit Carson tutti conoscono la grande capacità di esploratore e Mountain man, le incredibili avventure con John Charles Frémont – famoso come il “Great Pathfinder” -, la sua partecipazione in California al conflitto messicano-americano e, infine, il suo ruolo nelle tragiche e sanguinose lotte contro i Navajos e gli Apache in Arizona e nel New Mexico. Leggi il resto

La fucilata più incredibile della storia della frontiera

A cura di Gian Mario Mollar

Uno sparo. Il percussore di uno Sharp che incendia la polvere nera di una cartuccia calibro .50. Gli indiani che si stagliano sul tramonto sono grandi come soldatini di piombo, assolutamente fuori portata, eppure, mentre il rombo cupo del fucile da bisonti risuona ancora nell’aria, si vede un guerriero indiano cadere da cavallo.
Come d’incanto, l’assedio finisce, i ventotto cacciatori di bisonti, che da tre giorni sono asserragliati in una stamberga coperta di zolle d’erba, sono salvi. Billy Dixon, artefice del miracolo balistico entrerà nella storia. Leggi il resto

Osages all’attacco nel Territorio dell’Arkansas

A cura di Renato Ruggeri

Un war party degli Osage
Il “massacro” del Blue River avvenne nel 1823 nel Territorio dell’Arkansas (odierno Oklahoma meridionale) che ospitava a quel tempo gruppi di indiani del luogo, Cherokees venuti dall’est e “canaglie” bianche che cercavano di trarre vantaggio dalla rivalità che esisteva tra le diverse tribù sul controllo dei territori di caccia.
Alcuni di questi “ruffians” si erano uniti ai Cherokees in una serie di razzie dirette contro i villaggi Osage. Una, nel 1817, era stata particolarmente cruenta. I Cherokees avevano assalito il villaggio del capo Claremont mentre la maggior parte dei guerrieri era a caccia e avevano ucciso 14 uomini e 69 donne e bambini. Leggi il resto

La battaglia del Belly River

A cura di Paolo Brizzi

Il drammatico momento della battaglia di Belly River
Camminando lungo le rive dell’Oldman river a Lethbridge, Alberta, magari su una pista dell’Indian Battle Park, puoi sentire lo scorrere delle auto sulla Whoop-up Drive o l’occasionale fischio di un treno. Malgrado l’ambiente ormai urbanizzato, non è difficile immaginare un tempo ormai lontano di quell’area verde di Lethbridge quando la terra era percorsa solo da una pista carovaniera la Whoop-up Trail, i soli uomini bianchi presenti erano avventurieri e il fiume era conosciuto come Belly river da indiani e commercianti. Quello che è più difficile da immaginare è che quasi 150 anni or sono quell’area fu interessata da grida di guerra e spari di moschetto causati dall’ultima battaglia intertribale tra combattenti indiani. Quella serena vallata fu teatro della battaglia del Belly River. Leggi il resto

Il massacro di Wounded Knee

128° anniversario della battaglia di Wounded Knee (29-12-1890 / 29-12-2018)


Una distesa di cadaveri in ogni direzione – clicca per INGRANDIRE
La notizia dell’uccisione di Toro Seduto si diffuse nelle grandi pianure con la velocità del lampo ed arrivò anche, com’era logico, fino alla banda di Sioux Minneconjou di Piede Grosso (Si Tanka, 1825-1890).
Giunse portata da alcuni Hunkpapa della banda di Toro Seduto in fuga dai soldati.
Appena il capo apprese la notizia, sentì a tal punto l’imminenza del pericolo che preferì decidere lo smantellamento del campo e la partenza della sua gente verso Pine Ridge, nella speranza di potersi mettere sotto la protezione di Nuvola Rossa. Leggi il resto

Tempesta su Fort Defiance

A cura di Marco Aurilio

Soldati all’interno del perimetro di Fort Defiance
La notte tra il 29 ed il 30 Aprile 1860 circa un migliaio di navajos, guidati da Manuelito, Barboncito ed Herrero Grande, attaccarono la postazione militare nota come Fort Defiance, nel cuore del loro territorio. Fondato il 18 Settembre 1851 dal Colonnello Edwin V. Sumner si trovava nei pressi di Canoncito Bonito, in un area chiamata dagli indiani “Tseotshoi”, la prateria fra le rocce. Prima dell’occupazione da parte dei soldati era uno dei loro luoghi di raduno preferiti. Qui gli uomini di medicina raccoglievano le erbe note come “Lè ezè” (medicina del cavallo) e le sorgenti gorgoglianti erano usate come santuari in cui venivano gettate offerte di conchiglie e turchese per l’ottenimento di benedizioni. Leggi il resto

I Comanche all’assalto del Messico

A cura di Renato Ruggeri

Verso il Messico
I war parties Comanche iniziarono a spingersi a sud del Rio Grande a partire dal 1780 e per le quattro decadi successive razziarono la regione in modo intermittente.
Svariati motivi condussero i Comanche a sud, così lontano dai loro confini. Alcuni raids erano rapide operazioni militari del tipo “uccidi e distruggi” finalizzate a indebolire la resistenza dei villaggi Apache nel sud del New Mexico e in Texas e a prevenire la possibile entrata di bande Lipan e Mescalero nelle aree vicine a San Antonio, che erano zone di caccia e di razzia contese tra i due popoli. Inoltre i Comanches catturavano prigionieri Apache e li vendevano, con buon profitto, a San Antonio, Santa Fe e Nacogdoches. Leggi il resto

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