La battaglia di Buffalo Wallow

A cura di Sergio Mura


Un momento della battaglia

Nella lunga serie di scontri e battaglie che fanno parte della “Guerra del Red River”, la battaglia di Buffalo Wallow fu certamente la più insolita, la più particolare e tra le più epiche della storia del west. Una vicenda al limite dell’incredibile in cui il coraggio e la preparazione di sei uomini della frontiera sono riusciti a tenere a bada oltre 120 guerrieri tra i migliori di quel tempo. Naturalmente dobbiamo sottolineare che una grandissima dose di fortuna ha coronato una vicenda che stava prendendo una piega assai tragica per i protagonisti. Leggi il resto

Butch Cassidy

Un ritratto di Butch Cassidy
Di Butch Cassidy si è detto molto, scritto moltissimo e ipotizzato tutto il possibile, quando non l’impossibile. E’ il destino che spetta a chi è entrato nella leggenda del west dalla porta principale, con una fama che è obiettivamente sproporzionata alla vera vita.
Butch Cassidy è stato un autentico fuorilegge, uno che aveva messo su una banda per rapinare le ferrovie e le banche nel sud-ovest degli Stati Uniti. Tuttavia, benché fosse uno dei banditi più ricercati d’America, divenne noto come una specie di “ladro gentiluomo”; una simpatica canaglia, come ce lo tramanda la tradizione, capace addirittura di farsi benvolere e di risultare simpatico. Leggi il resto

La carica del 4° cavalleria di Mackenzie al Palo Duro Canyon

A cura di Luigi Sabino


L’assalto
Dopo l’attacco all’accampamento di Adobe Walls (27 giugno – 1 luglio 1874) le bande di ‘nativi ostili’, composte di Kiowa, Comanche, Arapaho meridionali e Cheyenne meridionali, si resero protagoniste di numerose scorrerie attraverso il Colorado, il Kansas e in tutto quello che era conosciuto come Territorio Indiano.
L’episodio che però spinse le autorità americane a intervenire in forze contro i nativi avvenne il 12 luglio 1874 quando la banda di Kiowa, guidata Lupo Solitario e Maman-ti, gli unici due capi che non avevano voluto seguire Uccello Scalciante nella sua decisione di tornare alla riserva, si scontrarono con i Ranger del Texas agli ordini del maggiore John B. Jones. Leggi il resto

“Volevo essere un eroe”. Il caso di Molti Cavalli

A cura di Anna Maria Paoluzzi

Molti Cavalli (Plenty Horses)
Il giorno 8 gennaio 1891, tutti i giornali degli Stati Uniti riportarono un tragico evento, verificatosi nel bel mezzo dei tumulti che in quello stesso periodo stavano infiammando le riserve Sioux del South Dakota. Un abile e popolare ufficiale dell’esercito era stato ucciso a tradimento da un giovane guerriero Sioux mentre tentava di entrare in uno degli accampamenti ostili per avviare una trattativa di pace. La morte del tenente Edward W. Casey sconvolse e addolorò folle di amici e ammiratori; Molti Cavalli, il suo uccisore, fu sottoposto a una sorta di ordalia che nella sua tragica figura vide incarnarsi il disastro culturale che sconvolse l’esistenza degli Indiani, costretti all’odiata vita nelle riserve dalla sempre maggiore scarsità di terre e cacciagione.
L’uccisione del tenente Casey si verificò durante il conflitto che segnò la triste fine delle guerre indiane nella storia americana. I Sioux avevano risentito di un decennio di disintegrazione culturale dovuto all’impatto dei programmi avviati nelle riserve, il cui scopo era quello di “civilizzarli”. Leggi il resto

Lottie Deno, la regina dei gambler

A cura di Gian Mario Mollar

Quando si parla di gambler, dei giocatori d’azzardo della frontiera, vengono di solito in mente uomini dal sorriso ambiguo, seduti in agguato al tavolo da poker con le maniche piene di assi e il calcio di una pistola Derringer che spunta dal panciotto arabescato. Tuttavia, nel mondo prevalentemente maschile dei saloon del West, c’erano anche donne che padroneggiavano quanto e meglio degli uomini l’arte di addomesticare le carte e di alleggerire le tasche del prossimo.
Lottie Deno, al secolo Carlotta J. Thompkins, fa senz’altro parte di questa categoria, anche se i lunghi capelli rossi, i vivaci occhi marroni e i vestiti ricercati la rendevano più simile a una dama dell’alta società che non a una frequentatrice di saloon e di altri posti “non adatti alle signore”. Leggi il resto

Custer, il 7° Cavalleria e le guerre contro gli indiani

A cura di Dario Fidora


Il generale George Armstrong Custer
Reso leggendario da innumerevoli film western, Custer è il comandante del 7° Cavalleria morto alla testa del suo distaccamento, sterminato dagli indiani Sioux di Cavallo Pazzo e Toro Seduto nella battaglia di Little Big Horn. Uno spirito ribelle, una “testa calda”, ultimo del suo corso per allievi ufficiali (34º su 34, con un ammontare record, per West Point, di 726 note di demerito).
Conosciuto come “Generale Custer”, in realtà George Armstrong Custer (5 dicembre 1839 – 25 giugno 1876) morì con il grado effettivo di tenente colonnello. Leggi il resto

Garry Owen, la marcia del 7° Cavalleria di Custer


Il 7° Cavalleria alla carica accompagnato dalle note di Garry Owen
La famosissima marcetta che accompagna l’incedere e la carica del 7° Cavalleria guidato dal “Generale” Custer è così famosa che anche chi non ne conosce neppure il titolo, certamente ne conosce la melodia.
Eppure la storia di questa marcia è particolare e antica, assolutamente indipendente – almeno in origine – dalle scelte di Custer.

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Zarcillos Largos: “Americanos, esta es nuestra guerra!”

A cura di Marco Aurilio

“Americani! Le vostre motivazioni di guerra contro di noi sono strane. Per anni abbiamo combattuto i Neo Messicani, saccheggiato i loro villaggi, ucciso o catturato molti di loro. La nostra causa era giusta. Ma voi avete appena iniziato la guerra contro di loro. Siete potenti… li avete conquistati, cosa che noi tentiamo di fare da molto. Ora, ci rimproverate ciò che voi stessi avete fatto! Non riusciamo a capire perché vogliate questionare con noi per averli combattuti a ovest mentre voi facevate la stessa cosa ad est. Questa è la situazione.
Questa è la nostra guerra.
Abbiamo più ragioni di lamentarci del vostro intervento in questa guerra di quante voi non ne abbiate nel rimproverarci mentre proseguiamo una lotta cominciata molto tempo prima del vostro arrivo.
Se volete essere giusti, lasciateci risolvere da soli le nostre divergenze”. Leggi il resto

La misteriosa casa della Signora Winchester

A cura di Gian Mario Mollar


La casa della famiglia Winchester
Non esiste un appassionato di West che non conosca il Winchester. Questo fucile a ripetizione, nato dall’incontro tra il genio imprenditoriale di Oliver Winchester e la competenza tecnica dell’armaiolo Benjamin Tyler Henry, è diventato il simbolo dell’epopea Western. Con esso le Giacche Blu vinsero la Guerra di Secessione – i sudisti lo chiamavano “quel maledetto fucile yankee che caricato di domenica spara per tutta la settimana.” Con esso gli indiani sparavano ai bisonti e i banditi attaccavano le diligenze. Leggi il resto

La nascita del mito Western nell’Ottocento: Le Dime Novel – 6

A cura di Noemi Sammarco
Tutte le puntate: 1, 2, 3, 4, 5, 6.


I motivi della fortuna delle dime novel

Sono diversi i motivi che resero possibile l’enorme successo delle dime novel e uno di questi va cercato nella trasformazione del tessuto socioculturale americano. Tra il 1790 e il 1830 la popolazione americana era quasi raddoppiata, e sarebbe raddoppiata nuovamente entro il 1860 e che in gran parte si trattava di una popolazione in grado di leggere e scrivere (1). L’Education Act del 1870 promosse l’istruzione obbligatoria determinando un alto tasso di alfabetizzazione. Leggi il resto

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