Mickey Free, lo scout apache

A cura di Marco Vecchioni

Mickey Free
Mickey Free è stato uno dei meno apprezzati di tutti gli scouts utilizzati dall’esercito americano nel corso delle guerre contro gli Apache. Non era un Apache, infatti aveva poco sangue indiano nelle vene.
Sua madre era messicana e suo padre si disse fosse irlandese. Egli aveva, infatti, capelli rossi ed occhi grigi.
Nessuno seppe mai l’origine del suo nome: potrebbe averlo scelto da solo, prendendo il nome in memoria delle sue presunte origini irlandesi, ed il cognome per la ritrovata libertà dopo aver trascorso l’infanzia prigioniero degli Apache. Il suo rapimento, dal Ranch Shabby, in Arizona all’età di 11 o 12 anni causò enormi problemi tra bianchi e Apache.
Nel 1861 l’esercito inviò un giovane ufficiale di prima nomina, il tenente George Bascom, con l’incarico di ritrovare il ragazzo. L’ufficiale ottenne un colloquio con il grande capo degli Apache Chiricahuas Cochise, il quale assicurò di non sapere nulla. Leggi il resto

Adobe Walls, 1874, battaglia al trading post.

A cura di Omar Vicari

Nella primavera del 1874, una trentina di persone, tra cui alcuni cacciatori di bisonti e una donna, raggiunsero una zona desertica a nord del Canadian River nella prateria della Panhanlde del Texas.
Seguendo le tradizionali piste dei bisonti, i cacciatori intendevano costruire una stazione commerciale che potesse servire da base per le loro battute di caccia.
Dal terreno circostante, i cacciatori ricavarono delle zolle erbose con le quali costruirono alcuni edifici che nel complesso presero il nome di Adobe Walls. Leggi il resto

Storia dei popoli del Nord-America – 1

A cura di Claudio Ursella


Le origini, il mondo nuovo

L’espressione “Nuovo Mondo” con cui gli Europei identificarono le Americhe, ha una sua verità più profonda di quella immediatamente evidente ad ogni occidentale; in effetti le Americhe non sono un mondo nuovo solo per gli Europei, che ne vennero a conoscenza alla fine del ‘400, ma per tutta la specie umana, che solo in tempi relativamente recenti conobbe questo immenso continente. Leggi il resto

Billy The Kid e Pat Garrett insieme… in una fotografia

A cura di Sergio Mura


Billy the Kid, Pat Garrett e altri amici

Billy The Kid e Pat Garrett uniti da una fotografia? Parrebbe proprio di sì, almeno stando a quanto si attesta nel mondo degli studiosi e appassionati di storia del west americani prima di tutto, ma anche di tutto il resto del mondo, noi compresi.
La fotografia in questione è quella con cui apriamo questo articolo e non appare in alcun modo effetto di fotoritocco!
L’uomo che se l’è ritrovata tra le mani, un tale Frank Abrams, non aveva assolutamente idea di aver messo le mani su un preziosissimo pezzo di storia quando ha comprato una vecchia e sgranata foto del XIX secolo per la ben misera cifra di 10 $ in un mercato delle pulci del North Carolina. Leggi il resto

Cavallo Pazzo, incubo dei bianchi, eroe dei Sioux

A cura di Nino Gorio

Quando nacque, sua madre lo chiamò Cha-o-Ha, che vuol dire Tra-gli-Alberi, perché l’aveva partorito in un bosco. Ma lui, una volta adulto, decise di assumere il nome di suo padre, morto prematuramente, Tashunka Wikto, che i bianchi tradussero in Crazy Horse, cioè Cavallo Pazzo. Ebbe una vita breve ma leggendaria: fu capo di una tribù dei Sioux, guidò con Toro Seduto la resistenza indiana, umiliò l’esercito degli Stati Uniti nella battaglia di Little Big Horn; infine si arrese, vinto da un inverno rigidissimo più che dalle Giubbe Blu. Leggi il resto

Sistemi di accensione delle armi da fuoco

A cura di Cesare Bartoccioni


La scatola di una Colt
La frontiera americana fu il terreno ideale per l’uso e la diffusione delle più disparate armi da fuoco. Spazi immensi e desolati dove pionieri e cacciatori vagavano per mesi senza incontrare centri abitati obbligavano a portare con sé strumenti di difesa robusti ed affidabili.
Otre a ciò, le armi dovevano anche essere facilmente riparabili da chi ne faceva uso e, possibilmente, si doveva anche riuscire a produrre in proprio le munizioni. E per un bel periodo accadde esattamente questo. Leggi il resto

Oklahoma, il Territorio Indiano


Deportazione di indiani nel Territorio Indiano

Il nome dato al Territorio Indiano ai tempi della conquista del west, Oklahoma, deriva da parole indiane di diversa provenienza. Ad esempio, in lingua Cherokee si pronuncia òkàlàhoma. Le parole Choctaw “okla” e “humma” letteralmente significano “persona rossa”. Negli Stati Uniti è anche conosciuto con il soprannome di “The Sooner State”. Nato dall’unione tra il Territorio dell’Oklahoma e il Territorio indiano, il 16 novembre 1907, l’Oklahoma divenne il 46º stato dell’unione. Leggi il resto

Dal New Mexico alla California con la prima carovana commerciale (1829-1830)

A cura di Sergio Mura


In cammino lungo la Old Spanish Trail

La prima carovana commerciale ad essere partita dal New Mexico e ad aver raggiunto la California è stata coraggiosamente organizzata e condotta da Antonio Mariano Armijo (1804-1850). Armijo era un esploratore e commerciante messicano e tra il 1829 e il 1830 partì con i muli stracarichi da Abiquiú (New México) per raggiungere alla fine del lungo viaggio la missione di San Gabriel nell’Alta California.
Il suo percorso, il più meridionale e più diretto, è conosciuto come la via Armijo dell’antico sentiero spagnolo (Old Spanish Trail). Leggi il resto

La nascita del mito Western nell’Ottocento: Le Dime Novel – 8

A cura di Noemi Sammarco
Tutte le puntate: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8.


Gli scrittori e le scrittrici di dime novel

Il grande successo delle dime novel fece si che la richiesta di storie da pubblicare fosse enorme. Si mise in moto una vera e propria “fabbrica della cultura” nella quale gli scrittori venivano spremuti fino all’ultima goccia dai loro editori.
Essere scrittori di dime novel non era un mestiere semplice. Gli scrittori solitamente appartenevano alla classe media, erano medici, giornalisti, maestri o avvocati che facevano gli scrittori solo come secondo lavoro per arrotondare le loro entrate. Leggi il resto

John Brown, l’abolizionista

John Brown, figura storica assai dibattuta, è stato un abolizionista radicale animato da un fervente e sincero odio contro la schiavitù e tutto quanto ad essa poteva essere connesso. Per condurre la causa antischiavista, propugnò anche mezzi estremi di combattimento come la lotta armata. Questo lo portò a compiere un gesto estremo assalendo la postazione dell’esercito statunitense a Harper’s Ferry nell’ottobre del 1859.
È ampiamente diffusa tra gli storici e gli studiosi la convinzione che la vera intenzione di John Brown fosse di catturare un numero sufficiente di armi da distribuire successivamente agli schiavi di cui voleva guidare una ribellione. Va detto però che questo punto di vista è stato ripetutamente negato, a suo tempo, dall’interessato. Leggi il resto

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