La Guerra Civile Americana

La Guerra Civile Americana, chiamata anche Guerra di Secessione, è quel conflitto scoppiato in America settentrionale in seguito alla tentata secessione degli stati del sud dagli Stati Uniti. Venne combattuta con moltissime battaglie rimaste nella storia dal 12 aprile 1861 al 26 maggio 1865 fra gli Stati Uniti d’America e gli Stati Confederati d’America (CSA), entità politica sorta dalla riunione confederale di Stati secessionisti dall’Unione (USA). La precisazione delle parti in causa fa naturalmente difetto, perchè si verificò che in alcuni casi nello stesso stato si prendessero le parti di entrambi i contendenti, ma accadde anche che alcuni stati decisero di rimanere neutrali. Studiando le ragioni della guerra civile americana si nota quanto esse siano più complesse e profonde di quanto non appaia a uno sguardo superficiale. Pochi storici parlano ormai della questione della schiavitù, in sé e per sé, come autentico motivo scatenante il conflitto. Leggi il resto

Pugni proibiti

Grazie a Sergio Bonelli Editore

Una rissa
La scazzottata è un tema classico del cinema western. Tipica quella da saloon, dove i clienti al minimo pretesto scatenano una colossale rissa che manda in pezzi il locale.
Ma nella storia del west questa specie di sfogo collettivo era davvero abituale?
Il racconto The Blue Hotel del grande scrittore Stephen Crane (1871-1900) farebbe pensare il contrario: lì, due tipi focosi che decidono di vedersela a pugni, sono invitati a farlo fuori dal locale (in pieno inverno, tra la neve e il gelo).
È più che ovvio che i proprietari dei saloon, esattamente come quelli delle nostre discoteche, provvedessero a buttare fuori chi minacciava la rissa, anche e soprattutto per tutelare l’integrità delle sedie, dei tavoli e dei costosissimi specchi.
Pur con questo limite, nell’Ottocento (anche europeo) la sfida a pugni era molto praticata ed era un mezzo di risoluzione delle vertenze sicuramente più innocuo del duello.
Dopo essersi scambiati cazzotti, i contendenti il più delle volte finivano a bere insieme. Nei casi in cui lo scontro diventava troppo violento, Leggi il resto

La tortura tra gli Apache

A cura di Josephine Basile

Negli anni 1970, uno studioso degli Apaches-Chiricahua che vivevano a Mescalero e a Fort Sill scoprì un fatto rivelatore: la maggioranza di loro era più a conoscenza del cattivo comportamento del tenente Bascom con Cochise e del vile assassinio di Mangas Coloradas per mano dei soldati del generale West, che del bombardamento giapponese a Pearl Harbour. Questo nonostante i fatti di questi due grandi capi ebbero luogo più di un secolo prima. L’impatto dell’assassinio e, sopratutto, della decapitazione di Mangas Coloradas fu particolarmente profondo. Tre generazioni dopo, i portavoce del popolo Chiricahua giurano che la mutilazione di vittime bianche per mano degli Apache era un eccezione.
Fu in risposta alla decapitazione del grande Mangas Coloradas che gli Apache cominciarono a mutilare i cadaveri dei bianchi. I testimoni aggiungono di più: non era usanza del popolo Ndè torturare le vittime.
Tuttavia, in che modo gli Apache praticavano le mutilazioni è un irritante questione che esalta gli animi, ma che appare cruciale per comprendere l’odio esistente tra le due razze. Leggi il resto

I fucili Winchester, conquistatori del west

A cura di Gaetano Della Pepa. Note finali di Mario Raciti.

Winchester 73 e fodera
Del Winchester 73 un famoso esperto di armi, il capitano E. C. Crossman nel 1920 scriveva: “La carabina che… ha ucciso più selvaggina ed Indiani e più soldati degli Stati Uniti quando gli Indiani scoprirono i suoi pregi”. E’ noto che la verità fu piuttosto diversa: le carabine a leva della Winchester solo eccezionalmente comparvero nelle mani delle truppe di stanza sulle frontiere degli Stati Uniti, la strage dei bisonti che ridusse i Nativi alla fame fu operata dagli Sharps e nelle mani dei Sioux a Little Big Horn non c’erano dei modelli 1873 ma dei modelli 1866. La storia dell’arma a leva era cominciata ancor prima, nel 1854, quando Horace Smith e Daniel B. Wesson avevano brvettato un tipo di meccanismo ad otturatore articolato ed alimentato mediante un serbatoio tubolare che andava riempito di speciali proiettili in piombo a base cava conteneti la carica di lancio e l’innesco. Pistole e carabine che impiegavano tale sistema furono prodotte per alcuni anni dalla “Volcanie Arms” con scarso successo commerciale. Leggi il resto

La resa: il Sud cede al Nord

150° anniversario della conclusione della Guerra Civile Americana: 9-4-1865/9-4-2015

A cura di Renato Panizza

Il generale Ulysses Grant salì rapidamente i pochi scalini che portavano all’ampia veranda bianca che si estendeva, al primo piano, lungo l’intera facciata dell’edificio di mattoni rossi, la casa di Wilmer McLean, nel villaggio di Appomattox Court House in Virginia.
Erano le 13,30 del 9 Aprile 1865. Grant indossava una giacca blu da soldato semplice, con una sola fila di bottoni, che era sbottonata e lasciava intravedere il panciotto sottostante. L’unica evidenza dell’alto grado dell’ufficiale, il più alto nell’esercito dell’Unione di allora, erano le tre stellette da Tenente Generale presenti nelle mostrine cucite sulle spalle. L’aspetto era dimesso: stivali infangati coi pantaloni infilati dentro, niente spada né speroni, spalle leggermente curve e viso emaciato, per lo stress e la notte trascorsa insonne a causa di una forte emicrania.
Ma l’alta uniforme di Grant, che certamente il Generale avrebbe indossato per rispetto del suo grande nemico, era rimasta nelle retrovie, e ormai non c’era più tempo per farla arrivare. Leggi il resto

Quanah Parker, l’Aquila dei Comanche

A cura di Renato Ruggeri

Ciò che, oggi sappiamo su Quanah Parker e la sua vita proviene dai suoi ricordi e dalle testimonianze di bianchi che dissero di averlo conosciuto, più o meno bene. Vi sono, però, molti misteri e zone d’ombra sui quali vogliamo provare a fornire qualche chiarimento rispetto alle biografie che è facile reperire in libreria e in rete.
D’altra parte non è mai stato semplice ricavare certezze al riguardo dei più noti guerrieri indiani, specialmente laddove non siano ricavabili da testimonianze dei bianchi.
Tutto il sistema in uso presso le tribù per tramandare di generazione in generazione gli eventi più importanti era basato principalmente sulla trasmissione orale, supportata da pitture, ma anche attraverso queste non è facile ricondurre a certezza persone, fatti e tradizioni, come, appunto, nel caso di Quanah Parker.
Data di nascita.
Quanah scrisse a Charles Goodnight: “Secondo le mie informazioni, sono nato intorno al 1850 sull’Elk Creek, all’ombra delle Wichita Mountains dell’Oklahoma”. L’autorevole Handbook of Texas, invece, pone la data di nascita nel 1845 e così anche l’Encyclopedia of Frontier Biography di Dan Thrapp, uno storico quanto mai rilevante. Leggi il resto

Edward Sheriff Curtis, esploratore e fotografo del west

Edward S. Curtis, nato a Whitewater il 16 febbraio 1868, deceduto a Los Angeles il 19 ottobre 1952, è stato un coraggioso esploratore, etnologo appassionato e sincero fotografo statunitense. Il suo nome si è indissolubilmente unito allo studio e alla divulgazione dell’epopea del farwest e dei nativi americani, popolo del quale Curtis è stato un profondo conoscitore e studioso.
Curtis usò la sua macchina fotografica e la sua arte, mettendole al servizio di quello che si rivelerà lo scopo primario della sua esistenza: fotografare i volti e le situazioni che rimarcavano il tramonto della civiltà dei popoli nativi americani appartenenti alle tribù esistenti fra la fine dell’Ottocento e gli albori del XX secolo.
Principalmente, lo scopo essenziale del suo lavoro fu quello di documentare nella maniera più ampia e onesta, servendosi non solo della fotografia, gli usi e i costumi, ormai in via di estinzione, del popolo degli Indiani d’America. Leggi il resto

La guerra civile in pillole e curiosità

A cura di Sergio Mura. Basato su un lavoro di Kathy Weiser

La Guerra Civile Americana è stata una delle ferite più profonde della storia degli Stati Uniti. Il suo incredibile costo di vite umane, unito alla divisione che certificò tra gli stati del Nord e quelli del Sud, emerse con prepotenza durante la guerra stessa. Un’intera generazione di giovani andò perduta per sempre e ci furono singole battaglie che pagarono un pegno di vite di soldati altissimo, quasi incredibile.
Nella Guerra Civile si confrontarono due modi diversi di vedere il futuro della Nazione e vennero schierate le migliori forze morali, militari e tecnologiche.
Il verdetto emesso dai campi di battaglia ha scritto la parola fine, dichiarando il Nord vincitore e il Sud perdente. Ma è davvero tutto così chiaro e limpido? Leggi il resto

Il poker e il gioco d’azzardo nel vecchio west

A cura di Sergio Mura da un articolo di Kathy Weiser

Su un battello che procede lungo il Mississippi o in una tenda fumosa e scura di un campo minerario, una sola cosa poteva cambiare il destino di un uomo, trasformandolo da reietto a vincente.
Era il poker, il re dei giochi d’azzardo del vecchio west, giocato e reso popolare da baffuti eroi della frontiera del calibro di Wild Bill Hickok, Doc Holliday, “Canada” Bill Jones, Wyatt Earp e Bat Masterson, oltre che da centinaia di altri personaggi più o meno noti. Nelle vecchie cittadine di frontiera quali Deadwood, Dodge City, Tombstone e Virginia City, i giocatori d’azzardo, i “gambler” giocavano sempre con le spalle al muro e con le pistole ben attaccate ai fianchi durante le interminabili, costose e pericolosissime partite di Chuck-A-Luck, Three Card Monte, High Dice e Faro, da sempre giochi favoriti degli avventori dei saloon.
Sulle origini del gioco del poker si è discusso lungamente, senza mai arrivare ad asserzioni certe. Alcuni dicono che il poker sia nato nel XVI secolo con un gioco di carte persiano chiamato “As Nas” che si gioca con un mazzo di 25 carte contenenti cinque semi; le regole sono simili all’attuale “Five Card Stud”. Altri ritengono che sia stato inventato dai cinesi nel 900 D.C. Leggi il resto

George H. Thomas, la “Roccia di Chikamauga”

Un grazie a Wikipedia

George H. Thomas
George Henry Thomas, detto la “Roccia di Chickamauga” (Newsom’s Depot, Contea di Southampton, Virginia, 31 luglio 1816 – San Francisco, 28 marzo 1870), è stato un militare statunitense. Fu un ufficiale di carriera dell’esercito degli Stati Uniti e un generale dell’Unione durante la guerra di secessione americana, uno dei principale comandanti nel teatro di guerra dell’Ovest.
Nel 1831 George, sua sorella, e sua madre vedova furono costretti a fuggire di casa e a nascondersi nei boschi vicini, a causa della ribellione degli schiavi capeggiati da Nat Turner. Si diplomò all’Accademia militare nel 1840, servì come ufficiale subalterno in artiglieria nella guerra del 1841 contro gli indiani Seminole in Florida, e nella guerra contro il Messico nelle battaglie di Fort Brown, Resaca de la Palma, Monterrey, e Buena Vista, ricevendo tre promozioni per essersi distinto durante i combattimenti. Leggi il resto

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