Johnny Fry, il primo pony express

A cura di Matteo Pastore

Johnny Fry, il primo pony express
Johnny Fry (1840-1863) era sia un Pony Express sia un soldato dell’Unione e fu il primo Pony Express ad essere ucciso durante la Guerra Civile.
Johnny Fry nacque nella contea di Bourbon (Kentucky) nel 1840. Era figlio di John e Mary Fry. Evidentemente accadde qualcosa al padre di Fry poiché Johnny sedicenne insieme alla madre si trasferì con il nuovo marito di Mary, Benjamin Rushville, nel Missouri nel 1857.
Nonostante fosse molto giovane, il ragazzo, era già un abile cavallerizzo e dopo aver vinto ad una corsa di cavalli nella città vicina a Rushville, nel 1860, venne avvicinato da Alexander Major che gli chiese se fosse interessato a diventare un cavaliere presso la neonata Pony Express Service. Leggi il resto

L’ultima guerra indiana

A cura di Giampaolo Galli

Nel momento stesso in cui la frontiera americana veniva consegnata al mito grazie alla narrativa e alle prime pellicole western in bianco e nero, una serie di sanguinosi incidenti tra allevatori e alcune bande di indiani paiute, sembrarono riportare indietro le lancette della storia. Le vicende abbracciano un arco di tempo che va dal 1915 al 1923 e costituiscono l’ultimo scontro armato tra nativi americani ed esercito degli Stati Uniti, anche se, ad onor del vero, il ruolo dei militari fu piuttosto marginale ed interessò maggiormente i rapporti con i civili. Leggi il resto

Misticismo indiano


Generalmente nei racconti sugli indiani, e soprattutto nelle fiction, gli aspetti religiosi sono messi in secondo piano.
Gli indiani vengono presentati certamente con le loro credenze religiose, ma queste sembrano non interferire poi troppo con le loro azioni, quasi che essi fossero un popolo “laico”.
In realtà, come per tutte le culture primitive, le credenze religiose (qualcuno potrebbe dire superstizioni, ma si tratta di punti di vista) sono sempre di fondamentale importanza.L’indiano, come molti altri primitivi, ritiene di essere in continuo contatto con il mondo degli spiriti ai quali parla e che gli parlano.
Il contatto avviene attraverso uomini che hanno ricevuti dei doni particolari. Leggi il resto

I Nativi nella Guerra di Rivoluzione Americana – 1

A cura di Pietro Costantini
Tutte le puntate: 1.

Il ruolo degli Indiani d’America durante la Rivoluzione Americana fu confuso e tragico. Può avere come simbolo il dipinto di Benjamin West, che oggi si trova alla National Gallery of Art, che ritrae il colonnello Guy Johnson, sovrintendente inglese agli Affari Indiani nel Nord, e Joseph Brant, il grande guerriero Mohawk. Era un ruolo in ombra, ma importante, non solo perché gli Indiani operavano fisicamente dalle foreste dell’interno del Nord America e manifestavano la loro presenza improvvisamente e violentemente contro gli insediamenti costieri, ma perché gli Indiani erano presenti anche nel subconscio dei coloni come una componente essenziale nel conflitto con la madrepatria. Leggi il resto

Le “boom-towns”

A cura di Luca Barbieri
Una boom-town
Il fenomeno è ben noto agli appassionati del West: città che sorgono in tempi brevissimi, dette appunto “boom towns” per via del loro sviluppo “esplosivo”.
Queste cittadine erano, per usare una metafora un po’ inconsueta, come le piante di bamboo: andavi a letto la sera dopo aver visto un piccolo germoglio affiorare dalla terra ed il mattino dopo ti trovavi di fronte ad una pianta alta una spanna e verde come un folletto irlandese.
Il record nel settore spetta senza alcun dubbio a Guthrie (Oklahoma), edificata nel 1889, in un giorno soltanto, da diecimila pionieri sciamati come locuste in un territorio strappato agli indiani e poi concesso dal governo ai primi che se ne fossero appropriati. Leggi il resto

Donne nel west

A cura di Mario Raciti

Le donne, nel vecchio West, erano senza dubbio la classica eccezione alla regola. In un immenso territorio qual era il West, selvaggio e solitario, duro e violento, abitato quasi esclusivamente solo da uomini, le rappresentanti del sesso femminile erano le cosiddette “mosche bianche” della situazione. Vi arrivavano semplicemente come componenti delle numerosissime carovane che partivano dall’Est e dovevano raggiungere l’Ovest, più raramente (ma è successo), come “merce” per cercatori d’oro, cowboy, avventurieri e proprietari di saloon e bordelli che le richiedevano per poterci guadagnare sopra qualcosa assumendole come ballerine o come “lucciole”. Leggi il resto

L’ultimo grido degli Yaqui

A cura di Josephine Basile

Guerrieri Yaqui con un prigioniero
Avremmo saputo poco della vera sorte degli Yaqui – schiavizzati e deportati ancora nel xx secolo – se non fosse stato per John Kenneth Turner (1879-1948), un coraggioso ed onesto giornalista nato in Oregon, che volle vedere con i propri occhi gli ultimi scorci della loro triste odissea, che per la verità durava da secoli, fin da quando il feroce conquistador Diego de Guzman, nel 1533, giunse sul Rio Yaqui in cerca di schiavi.
Ma gli Yaqui diedero battaglia e il suo tentativo fallì. Guzman rimase impressionato dalla fierezza di questi Indios, così come i suoi soldati, che affermarono di non aver mai visto, in nessun luogo della Nuova Spagna, guerrieri così valorosi sul campo di battaglia. Leggi il resto

Never grow old

A cura di Gian Mario Mollar

La locandina del film
Never grow old è il primo film western del regista irlandese Ian Kavanagh, uscito negli Stati Uniti il 15 marzo 2019. Come vedrete, ci sono davvero buoni motivi per augurarsi che arrivi presto anche in Italia.
Partiamo innanzitutto dal cast: signore incontrastato della pellicola è un quasi irriconoscibile John Cusak, imbolsito e paludato nei panni tenebrosi del pistolero Dutch Albert. L’attore americano ha alle spalle una lunga ed eclettica carriera, dalla commedia al thriller, e questa volta ci sorprende impersonando un villain crudele e psicopatico. Leggi il resto

Le guerre indiane, genocidio dei Nativi d’America


Quando si parla di Guerre indiane, l’attenzione degli storici statunitensi si sposta immediatamente verso quella lunga serie di conflitti prima tra i coloni, principalmente di estrazione europea, e le tribù indiane dell’est, poi, con la nascita degli Stati Uniti, tra quegli stati e i popoli nativi in genere (chiamati in genere “Indiani d’America” o “pellerossa”), ma sopratutto quelli collocati ad ovest del Mississippi.
Alcune delle guerre principali furono provocate o presero spunto da una serie di discutibilissimi atti legislativi del Parlamento degli Stati Uniti o dei governi di alcuni stati. Leggi il resto

Corsa all’oro in California

A cura di Cesare Bartoccioni


Nelle città e nei centri dell’Est, sembrava quasi come al tempo della guerra. Migliaia di uomini lasciavano le loro case e le loro famiglie e partivano per la California. Le donne si trasferivano dai parenti o provvedevano a se stesse. I bambini scrivevano lettere ai loro padri lontani ed aspettavano impazientemente che tornassero a casa. Era il 1849, e la corsa all’oro della California era iniziata. Leggi il resto

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