Si spengono le stelle

Si spengono le stelle è un thriller sulla Nuova Inghilterra di fine Seicento, che indaga uno dei periodi più cupi della storia americana a colpi di incursioni nei temi classici della letteratura fantastica.
Lo diciamo subito: è un bel libro, godibilissimo e di quelli da leggere tutto d’un fiato, anche se le oltre quattrocentocinquanta pagine ci costringono a gustare il libro suddividendolo su più giorni. È anche rispettoso del periodo storico in cui l’avventura si dipana, la qual cosa non può che far grande piacere a noi appassionati di storia del west.
Le vicende sono ambientate a York al tempo in cui gli inglesi lottavano duramente (come potete leggere in questo sito) contro gli indiani al fine di espandere i propri traffici. Un tempo durissimo in cui le profonde e ingiuste cattiverie compiute ai danni dei nativi si alternavano alle sanguinose e improvvise vendette indiane. In questo contesto si muove la protagonista, Susannah Walcott, figlia primogenita di Robert e Mary Walcott, e sorella dei piccoli William ed Elisabeth che vengono seguiti nella loro crescita dalla nutrice, Nagi, un’indiana che ama la famiglia con cui vive e che da essa è ricambiata. Leggi il resto

Il trattato di Fort Laramie del 1851


La pittura che ricorda il Trattato di Fort Laramie del 1851 – clicca per INGRANDIRE
Se Fort Laramie è diventato famoso in maniera imperitura nella storia del vecchio west, non è propriamente per l’avanzata dei bianchi nelle terre indiane in sé e per sé che quel forte in qualche modo provvedeva a garantire, ma specialmente per i due importantissimi trattati che in esso vennero discussi e firmati. Ci sarebbe moltissimo da discutere sul sistema dei trattati, su quell’orribile modalità che non accettava che gli indiani in cuor loro sapessero di non poter negoziare a nome di tutti e tantomeno intorno a questioni vitali come la cessione di diritti vantati sulle loro terre… Leggi il resto

Storia dei popoli del Nord-America – 7

A cura di Claudio Ursella
Tutte le puntate: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7.


LE CIVILTÀ PRECOLOMBIANE – STORIA E PREISTORIA IN NORD AMERICA

Iniziando a ragionare sulle civiltà precolombiane del Nord America, è doveroso partire da una riflessione sul modo in cui si è approcciato al tema, e sulla curiosa difficoltà che per lungo tempo hanno avuto gli studiosi, a ricercare il passato dei popoli storici nelle ormai documentate civiltà precolombiane, e contestualmente di trovare nei popoli storici gli eredi di tali civiltà. Da ciò ne è derivata una netta separazione dello studio dei due soggetti, i popoli storici e le civiltà precolombiane, con conseguente e arbitraria assegnazione dei primi alla “storia” e dei secondi alla “preistoria”. Leggi il resto

Il mondo degli Uroni

A cura di Pietro Costantini

Questi sono alcuni appunti tratti dalla relazione “Grande viaggio nel Paese degli Uroni 1623-1624”, opera di Gabriel Sagard, inviato in Nuova Francia come missionario, che in quegli anni compì appunto un viaggio nei territori abitati dagli Uroni. E’ considerato uno dei padri dell’etnografia ed è autore di un “Dizionario della lingua urone”, che è considerata l’opera più considerevole riguardante una lingua indigena nativa americana e, malgrado le sue imperfezioni, è considerato ancora oggi l’opera più completa che sia disponibile sull’antica lingua urone.
Riporterò gli appunti in prima persona, come scritti dall’Autore.
Per provare la pazienza fino in fondo e patire aldilà delle forze umane, non occorre che affrontare viaggi con i selvaggi, specialmente per un lungo tratto, come facemmo noi. Bisogna infatti essere pronti a resistere alla sofferenza, senza contare i pericoli di morire lunga la via più spesso di quanto si possa pensare. Leggi il resto

La guerra di Lincoln

Nel mondo dei libri dedicati alla Guerra Civile in lingua italiana ogni novità è sempre fonte di gioia per tutti gli appassionati. Perciò non possiamo che essere felicissimi dell’uscita di questo bel volume che è firmato da uno dei migliori esperti di Guerra di Secessione Americana. Stiamo parlando di James M. McPherson, notissimo scrittore che ha vinto anche l’ambito Premio Pulitzer.
Il saggio storico che vi presentiamo è sì dedicato alla figura del presidente americano Abramo Lincoln, ma non è riconducibile ad una semplice biografia come ce ne sono tante in circolazione… Piuttosto è il racconto del modo in cui Lincoln condusse la guerra civile americana (1861-1865). Nel libro si analizzano il suo ruolo di comandante in capo dell’esercito del Nord, le strategie che scelse di adottare e il suo rapporto con l’alto comando durante l’epico e sanguinosissimo conflitto che alla fine diede la libertà agli schiavi e forgiò gli Stati Uniti trasformandoli nella nazione definitivamente unita e moderna che oggi conosciamo. James M. McPherson si impegna a restituirci un serio e valido ritratto di Lincoln presidente della guerra civile. Leggi il resto

Il trattato di Fort Laramie del 1868


Il trattato di Fort Laramie del 1868 – clicca per INGRANDIRE
Tra tutti i trattati stipulati dagli Stati Uniti con gli indiani americani, quello cosiddetto di Fort Laramie del 1868 riveste un’importanza straordinaria perché ingloba in sé tutte le classiche caratteristiche dei trattati con i nativi e anche i germi per non rispettarli.
Questi trattati venivano gestiti dagli americani quasi si trattasse di veri e propri contratti d’affari in cui entrambe le parti rispettano i protocolli di legge che regolamentano la società dei bianchi. Leggi il resto

La nascita del mito Western nell’Ottocento: l’intermarriage – 14

A cura di Noemi Sammarco
Tutte le puntate: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14.


L’intermarriage

Tanti sono gli argomenti trattati nelle dime novel, e tra questi troviamo i matrimoni interraziali. Il problema delle unioni tra uomini e donne che appartenevano uno al mondo indiano, e l’altro al modo occidentale accompagnò sin dall’inizio i coloni americani. Gli insediamenti sulla frontiera manifestavano una grave carenza di presenze femminili. Su 48.000 emigranti che nel 1848 si misero in marcia verso Ovest, solamente 5.000 erano donne. Quando nel 1859 venne scoperto l’oro nel Colorado e nacque la città di Denver, su circa 950 abitanti della nuova cittadina solamente cinque erano donne. Leggi il resto

Thomas “Peg Leg” Smith

A cura di Giovanni Vezzoni


Thomas Smith, detto “Peg Leg” (ossia, Gamba di Legno) è stato uno dei più grintosi “mountain men” del vecchio west alla pari con altri personaggi del calibro di Kit Carson, Bill Williams, Jim Bridger, Joe Walker, Jed Smith e Tom Fizpatrick. Purtroppo non abbiamo foto che lo ritraggano ma come loro e spesso insieme a loro, ha esplorato, cacciato pellicce, piazzato trappole e combattuto gli indiani. Leggi il resto

Virginia City e l’argento della Comstock Lode

A cura di Davide Castelli


Minatori di Virginia City
“Poco fa ho sentito chiaramente cinque spari giù in strada… li ho contati! Due miei amici sono stati feriti gravemente… nel giro di tre minuti sono morti entrambi. La pistola ha fatto il proprio sporco lavoro.”
Così Samuel Clemens descriveva la vita a Virginia City in una lettera indirizzata alla madre. Trasferitosi in città nel 1862 per lavorare come corrispondente presso il giornale locale Territorial Enterprise, un anno dopo, il 3 febbraio 1863, cominciò a firmare gli articoli con lo pseudonimo che lo renderà famoso: Mark Twain. Leggi il resto

Johnny Ringo, il pistolero che declamava Shakespeare

A cura di Gualtiero Fabbri


Nel tempo sono state diffuse molte informazioni poco precise o, peggio, false riguardanti Johnny Ringo. Una gran parte di queste provengono da scrittori come Stuart Lake (“Wyatt Earp: Frontier Marshal”), Walter Noble Burns (“Tombstone”) e William M. “Billy” Breakenridge (“Helldorado”). Questi autori parlano delle sue numerose uccisioni e di una mortale precisione con la pistola, contribuendo a restituirci l’impressione di un pistolero micidiale e impossibile da fronteggiare con speranza di sopravvivere…
A ciò dobbiamo sommare la gran messe di altre affermazioni più generali come quelle dell’ex vice-sceriffo della Cochise County, William M. “Billy” Breakenridge, il quale disse che Ringo era un uomo colto e aveva una vasta collezione di libri classici che leggeva in originale, in latino e greco. Leggi il resto

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