Storia dei popoli del Nord-America – 8

A cura di Claudio Ursella
Tutte le puntate: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8.


LE FORESTE ORIENTALI

La vasta regione compresa tra i Grandi Laghi, il fiume Mississipi, il Golfo del Messico e l’oceano Atlantico, è certamente una tra le zone del mondo che offre le migliori condizioni per lo sviluppo dell’attività umana: un clima che va dal temperato freddo della fascia settentrionale, al subtropicale lungo le coste del Golfo, con una piovosità abbondante, una vegetazione ricca, grandi foreste di latifoglie nell’interno e pinete nelle zone costiere; quasi al centro della regione, una bassa catena montuosa, i monti Allegheni o Appalachi, che si estende da nord a sud. Leggi il resto

Confronto tra revolver: Schofield e Colt

A cura di Giovanni Vezzoni


Il confronto che vi proponiamo nasce dalla semplice constatazione che entrambe le armi furono scelte tra quelle disponibili sul mercato e utilizzate in maniera privilegiata dalla Cavalleria degli Stati Uniti durante la maggior parte delle Guerre Indiane e poiché ognuno de due revolver ha le sue peculiarità, abbiamo provato a comprendere le possibili ragioni della scelta fatta dai comandi generali del tempo. Naturalmente sappiamo bene che una condizione determinante fu quella del costo, ma sappiamo che ciò non fu al primo posto. Leggi il resto

Mohawk (il film)


Mohawk

Mohawk, un nuovo film che è western, ma che sposa il nuovo mondo della contaminazione dei generi e, in questo caso, abbraccia l’horror.
Il film è ambientato al tempo violentissimo della fine della guerra anglo-americana del 1812, quando i moltissimi morti rimasti sul campo chiedono vendetta ai vivi, facendo crescere di intensità una spirale di violenza che non pare conoscere sosta o tempo di pace.
Tutto nasce quando un guerriero incendia un accampamento di soldati americani e la giovane guerriera Mohawk viene inseguita da un contingente militare di ribelli assetati di vendetta. I protagonisti del film sono dunque un guerriero indiano, una giovane indiana e una “giubba rossa”, tre buoni amici che vengono braccati senza sosta. Leggi il resto

Sparatoria di San Valentino a Stoneville

A cura di Sergio Mura da un articolo di Les Kruger

Il bandito George Axelby era temutissimo dalle sue parti perché con la sua banda si era distinto per violenza e rapacità. Ma era famoso anche per avere la bocca troppo grande, ossia per non saper tacere. Invece di limitarsi ad agire, preferiva spesso dare aria alla sua bocca, combinando più di un pasticcio. A dire il vero, a causa del suo viziaccio di parlare troppo, Axelby aveva rischiato la pelle in più di un’occasione.
Prima parlava e poi iniziava a sparare.
Nel febbraio del 1884 Axelby era venuto a sapere che il suo compare di rapine, un tale Jesse Pruden, era stato arrestato a Miles City, nel Territorio del Montana, e che da lì sarebbe stato presto trasferito a Spearfish, nel Territorio del Dakota, per essere processato per numerosi atti criminali.
Invece di agire – giusto o sbagliato che fosse, per carità – Axelby fece ciò che sapeva fare meglio: si mise a fare grandi annunci. Disse in giro che lui e la sua gang avrebbero impedito a chiunque di condannare e incarcerare il suo amico Pruden e che per lui avrebbero combattuto fino all’ultimo uomo. Leggi il resto

La Corsa del Secolo che segnò la fine del west

A cura di Giovanni Vezzoni


La grande corsa dei cowboy del 1893
Gli americani non si sono mai fermati. La Guerra Civile aveva diviso la nazione e liberato gli schiavi. La grande depressione li avrebbe abbattuti ma avrebbe portato anche nuove opportunità. Ogni nuova generazione di coloni ha aggiunto qualcosa a quanto fatto dalla precedente. Fino alla chiusura della frontiera, un evento (nel 1890) che formalmente dichiarava che il west era vinto, conquistato. Ma ancora molto restava vivo dei tempi selvaggi e ancora nel 1893 qualcosa dal sapore antico accadeva…
In quel giugno del 1893 il paese si stava muovendo di nuovo e il Vecchio West stava morendo e il cambiamento forse non era mai sembrato tanto netto. Leggi il resto

Il Pow Wow

A cura di Pietro Costantini


Un pow wow
Il Pow Wow, insieme di danze e canti tradizionali degli Indiani d’America, pur essendo una manifestazione recente, consolida nella sua struttura numerosi elementi tribali appartenenti ad antiche tradizioni. Le danze che lo costituiscono sono un segno di riaffermazione etnica, l’espressione di elementi ideologici e spirituali che contraddistinguono la cultura ancestrale dei Nativi nordamericani. Il Pow Wow si evolve, arricchisce i suoi mezzi espressivi, si adatta alle esigenze comunicative dettate dagli eventi storico-sociali, realizzando un graduale adattamento dei suoi modelli che, iniziati come cerimonia rituale, si sono ridefiniti in una forma competitiva più spettacolare. Leggi il resto

Fragile. Reverendo nel West

Annata decisamente buona, questa, per la nostra passione western a tutto tondo. Eccoci, infatti, a presentarvi un nuovo libro, stavolta un romanzo. E’ scritto da un giovane talento, Giovanni Mattia, che alla sua seconda prova ha deciso di cimentarsi con il genere western a cui è legato da un grande affetto.
La storia si dipana negli Stati Uniti della seconda metà dell’800. La società sta cambiando, il mondo sempre più cinico e la Parola di Dio sempre più usata e abusata. A New York, il reverendo Enk Fragile, sente l’esigenza di intraprendere un nuovo cammino di fede e di vita. Si isolerà da tutto e da tutti sulle sponde del fiume più blues del mondo, il Mississippi. In seguito, dopo un decennio da eremita, ha bisogno di una nuova partenza. Un cammino nuovo, una sfida che rivoluzionerà la sua forma mentis: affrontare il mitico Wild West. E così, tra mandriani assassini, vecchi cowboy, biografi in cerca di storie da raccontare e amici che finiscono per rivelarsi traditori, vivrà la sua più grande avventura che cambierà il West e soprattutto cambierà lui. Leggi il resto

Travolti dalla febbre dell’oro

A cura di Graziano Frediani


La tragica avventura umana di John Sutter – l’uomo a suo tempo definito “l’imperatore della California”, ha come sfondo un evento che avrebbe segnato in maniera irreversibile la grande epopea della frontiera americana. Quando, nei primi mesi del 1848, si diffuse la notizia che in California erano stati scoperti imponenti giacimenti auriferi, una autentica fiumana di emigranti (probabilmente la più vasta e inarrestabile mai mossasi fin’allora, nella storia dell’umanità) si riversò immediatamente in quelle terre bellissime ma ancora selvagge, guidata da un sogno comune: arricchire, in brevissimo tempo. Leggi il resto

Clay Street Hill Railroad, 1873, il primo tram del west

A cura di Patrizia Ines Roggero


Clay Street Hill Railroad – La prima linea di tram a fune in California

La Clay Street Hill Railroad è stata la prima linea di tram, trainata da cavi, a riscuotere un buon successo. Si trovava su Clay Street, una strada molto ripida di San Francisco in California, e il suo primo viaggio è datato agosto 1873.
La costruzione di questa linea fu finanziata da Andrew Smith Hallidie e dall’ingegner William Eppelsheimer. Vi sono però due diverse versioni sul coinvolgimento iniziale di Hallidie nel progetto, la prima lo vede subentrare quando il finanziatore originale, Benjamin Brooks, non riuscì a trovare il capitale necessario all’investimento; l’altra vede invece Hallidie come ideatore della linea, ispirato dal desiderio di ridurre la sofferenza subita dai cavalli che trasportavano i tram. Leggi il resto

Mitch Bouyer (e l’enigma della sua foto)

A cura di Paolo Brizzi

La foto che tutti hanno creduto ritraesse Bouyer
Mitch Bouyer, nato nel 1837 con il nome di Michel, era figlio di una indiana Santee Sioux e di un certo Jean Baptiste Bouyer, un franco-canadese che lavorava per l’American Fur Company e commerciava con i gruppi di Sioux nell’area del Wyoming. Suo padre venne ucciso dai nativi nel 1863. Il cognome di Mitch ci è arrivato in diverse forme, tra le quali Bowyer, Bouyer, Boyer, Buazer, o, in creolo, Boye.
Bouyer era arruolato nell’esercito americano dapprima come guida del 2° Reggimento di Cavalleria degli Stati Uniti nel tempo in cui quel reparto era impiegato per la sorveglianza dei lavori di realizzazione della Northern Pacific Railroad. Dal 1872 lavorò anche come interprete presso la Crow Agency e nell’esercito. Infine, venne assunto come scout e interprete nel 7° Reggimento di Cavalleria, allora guidato dal tenente colonnello George Armstrong Custer. E in quel reggimento, insieme al suo comandante, Mitch trovò la morte il 25 giugno 1876 nella famosissima battaglia del Little Bighorn. Leggi il resto

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