Divorzi e separazioni ai tempi del west

A cura di Sergio Mura

Una tipica famiglia del west
Nel west le donne erano use a sciogliere il matrimonio con una certa facilità se subivano abusi, violenze e se semplicemente ritenevano meglio separarsi.
Questa relativa facilità era in buona parte collegata all’incredibile sproporzione tra le presenze maschili e femminili in gran parte degli stati e dei territori del west.
Le donne erano infatti pochissime rispetto agli uomini e questo dava loro un “potere negoziale” rilevante rispetto alle città dell’est. A volte bastava una solenne sfuriata di un marito ubriaco per convincere la moglie ad abbandonarlo, senza che per questo nessuno avesse alcunchè da dire. Tra gli indiani era una certa attitudine liberale a garantire il divorzio e le separazioni. Se un indiano o un’indiana ritenevano di non voler stare più insieme o di bon voler più stare con un gruppo o una banda, semplicemente se ne andavano, senza grandi patemi d’animo. Leggi il resto

Il grande incendio che bruciò Chicago

Un grazie a Wikipedia

L’8 ottobre del 1871, a Chicago divamparono le fiamme che in brevissimo tempo si sarebbero trasformate in un colossale incendio che causò la morte di almeno 300 persone e che ne lasciò 100.000 senza un tetto sulla testa. Alla vista delle fiamme la gente si rovesciò nelle strade portando con sé tutto quel che poteva, comprese le cose più stravaganti a cui, in qualche caso, fu accordata l’incredibile precedenza rispetto alle classiche “cose che contano”. Il grande incendio di Chicago è stato un vero disastro in cui presero fuoco e furono distrutti circa 6 kmq della città. La città bruciò per 3 giorni, dall’8 ottobre al 10 ottobre 1871. L’incendio è storicamente considerata una delle catastrofi statunitensi più grandi del XIX secolo, e vi persero la vita centinaia di persone. Leggi il resto

Il calendario di Farwest.it, mese per mese (2014)

Aggiornato ad Aprile 2014

Si prosegue con i calendari con Aprile 2014!
Dopo anni e anni di esperienza (e, crediamo, di reciproca soddisfazione), anche nel corso di questo anno, mese dopo mese, pubblichiamo regolarmente i calendari di Farwest.it. I nostri calendari sono stati creati per essere stampati ed appesi o incollati all’interno di agende, quaderni, nel nostro posto di lavoro, in casa, a scuola, all’università o dove volete voi.
Per visualizzare l’immagine in dimensioni generose è sufficiente cliccare sulle miniature, mentre se si vuole scaricare il calendario (per collezionarlo o stamparlo) si deve cliccare sulla didascalia delle immagini.
Salvatele sul vostro desktop ed il gioco è fatto!
Se i calendari che scaricate sono di vostro gradimento, scriveteci una email cliccando qui! Per noi sarà uno stimolo a fare ancor meglio. Leggi il resto

The Loot

A cura di Claudio Cirri

Una locandina del film
The Loot, mediometraggio di 36′ di genere western, scritto e diretto da Claudio Cirri, girato tra Scandicci Montelupo e Fucecchio, produzione CLAM.
Il film, ambientato nel 1876, parla di due amici Tom e Jack (Alberto Orlandi e Claudio Cirri) che fuggono con un malloppo (the loot), i due saranno braccati da un gruppo di uomini che hanno a capo l’altro protagonista (Saverio Monni). Durante il film emergerà la natura dei personaggi e da dove provengono i soldi.
Nel 2011 ho iniziato a scrivere il soggetto, l’intenzione era di realizzarlo quindi ho esluso location improbabili, cavalli e personaggi, ma parlandone ad amici con cui realizzo videoclip, spot, cortometraggi…ho trovato interesse ed aiuto, anche Remo Masini che ha fatto un cameo. Stesso discorso per la parte scenica, i cavalli (essenziali come le pistole in un western). Fernando Ferrini del CTE di Malmantile, mi ha dato la disponibilità per i cavalli ed mi ha spronato a imparare prendendo lezioni da loro. Così è stato e a tutt’oggi continuo a fare escursioni con questi favolosi animali. Leggi il resto

I forti della frontiera

Fort Union
Un vento forte che spazza la pianura, l’erba alta che si piega e, sullo sfondo, nuvoloni grigi gonfi di pioggia e la palizzata marrone scuro di un forte della frontiera americana. Uno dei tanti forti delle giacche azzurre, l’esercito americano che fu incaricato di difendere l’inarrestabile avanzata dei bianchi verso ovest, nelle terre degli indiani. Così ci immaginiamo, da vecchi lettori di fumetti e appassionati di west, la frontiera americana protetta da baluardi fortificati sparsi qua e là nei punti strategici delle piste.
Ma davvero era questa la realtà? Davvero le fortificazioni erano quelle che pensiamo e che si sono ben impresse nella nostra immaginazione?
Facciamo uno sforzo e diciamo subito che “No!”, quasi mai i forti erano quelli che si crede.
Le palizzate fatte di lunghi tronchi di giovani alberi erano più una caratteristica della prima frontiera, quella degli Inglesi e dei Francesi in terra americana. Leggi il resto

La battaglia di Antelope Hills, tra folklore e storia

A cura di Renato Ruggeri

La battaglia di Antelope Hills, combattuta il 12 maggio 1858 nell’Oklahoma occidentale, è una tra le più conosciute dell’intera e feroce guerra che mise di fronte, per quasi mezzo secolo, i Texas Rangers e i Comanches. Viene chiamata, anche, Little Robe Creek Fight.
In questo articolo vi proponiamo la più vivida e pittoresca descrizione dello scontro, quella che fu pubblicata, per la prima volta, nel 1886 nell’acclamato libro di James DeShields “Cynthia Ann Parker” e poi da John Wilbarger in “Indian Depredations in Texas”, un altro classico del XIX secolo, la cui prima edizione risale al 1889, descrizione che è servita come fonte primaria e traccia per molti storici successivi.
Ai brani sarà affiancato un commento che ci aiuterà a vedere al di là della leggenda e del folklore. Leggi il resto

Lo svelto e il morto (Collana Western)

La copertina del libro
E’ appena nata una nuova, attesissima collana di romanzi western. A curarla è il “nostro” Luca Barbieri che si occuperà anche di tutte le prefazioni per i 30 volumetti che comporranno la raccolta.
Meridiano Zero riprende così, in forma di tributo, la grande narrativa western e inizia con questo titolo formidabile.
Esagerava solo un poco lo strillo in copertina della prima edizione (Mondadori) di Lo Svelto e il morto nell’affermare che L’Amour è lo scrittore di western più letto di tutti i tempi. Sicuramente è uno scrittore “con pedigree”: in trincea e poi alla macchina da scrivere, decorato con riconoscimenti patriottici, autore per Hollywood e amatissimo dai lettori, Louis L’Amour è davvero uno dei grandi autori del suo genere.
La storia di una famiglia della “East Coast” che decide di attraversare le immense pianure e le impervie valli degli Stati Uniti per cercare fortuna nella mitica terra della caccia all’oro, quel paesaggio immaginifico ricostruito un milione di volte come nella recente serie televisiva Deadwood. Leggi il resto

Il grande Narbona, l’indomito guerriero Navajo

A cura di Marco Aurilio

Nel 1766, dal clan Navajo Tachìì’nìì nacque un ragazzo di nome Narbona, (spesso chiamato Narbona Primero) sarebbe diventato famoso come un importante leader, un grande guerriero ma anche come un fermo sostenitore della pace. La sua famiglia viveva sul versante dei monti Chuska che oggi si trovano nel Nuovo Messico e dominava la regione fin quasi al Rio Chaco.
Per il ragazzino Navajo i tempi di pace non erano molti.. spesso infatti sentiva gli esploratori annunciare l’arrivo di nemici Ute e Pueblo e ben presto dovette imparare a cavalcare grazie agli insegnamenti del padre e degli zii.
Nel 1773 iniziò un periodo di intense incursioni da parte di indiani nemici verso i territori da lui frequentati e nella primavera seguente 50 donne Navajo furono catturate da una spedizione di guerra dei Pueblos di Laguna e Acoma. L’adolescente Narbona vide quindi suo padre organizzare moli raids di vendetta contro gli insediamenti Spagnoli lungo il Rio Grande ed il Rio Puerco, colpevoli di spingere in guerra le altre tribù, che come spesso lo stesso genitore gli ricordava “una volta erano amici”. Leggi il resto

“Clay” Allison, è il Far West

A cura di Gualtiero Fabbri

Clay Allison
Agricoltore, soldato nelle file Sudiste, scout, spia, cow-boy, buckaroo, allevatore, ladro di bestiame, vigilante, sensale… in varie epoche fu tutto questo, ma chi gli chiese quale fosse la sua attività rispose “I am a shootist!”
Con quindici omicidi accreditati, Robert Andrew “Clay” Allison non è forse nell’olimpo dei grandi pistoleri, ma leggendo con attenzione la sua storia si ha l’impressione, a differenza di molti altri presunti “uccisori”, che il numero dei suoi “centri” sia molto attendibile.
Clay Allison aveva un carattere focoso e molto irruento e quando beveva poteva diventare veramente un folle. A sostegno di questa tesi c’è il suo congedo dall’esercito confederato, avvenuto a causa dei suoi frequenti scatti d’ira durante i quali arrivava a minacciare i superiori accusandoli di tiepidezza, se non di codardia nel perseguire il nemico.
Sembra che dopo l’uccisione di F. Grieco si sia messo a ballare nudo nel saloon con un fiocco rosso legato alle intimità! Leggi il resto

Josey Wales, fuorilegge

A cura di Giuseppe Santini

“Josey Wales, fuorilegge” è un libro della serie I Grandi Autori Western dal quale è stato tratto il film “Il Texano dagli occhi di ghiaccio”.
La ragione precisa del perché non lo avessi ancora letto non la rammento davvero, ma penso sia stato perché temevo di provare una delusione avendo già visto più volte il film o forse perché desideravo prima allargare le mie conoscenze sullo scrittore; quel Forrest Carter di cui si vocifera si chiamasse in realtà Asa Carter (Piccolo Albero) e, nonostante la sua appartenenza alla Nazione Cherokee per la quale era narratore del Consiglio, fosse anche un “pezzo grosso” del KKK!
Ebbene, lo confesso, ho avuto torto marcio ad essere così prevenuto!
Dopo una breve esitazione iniziale, me lo sono davvero gustato fino all’ultima riga.
La trama si può sintetizzare in poche parole: finita la Guerra di Secessione durante la quale i nordisti gli hanno massacrato moglie e figli, un pacifico agricoltore del Missouri si da alla macchia, dirigendosi verso l’Ovest. Leggi il resto

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