Tre storie di spettri nel far west

A cura di Gian Carlo Benedetti

Visto il rinnovato interesse per le storie “di confine” legate nella storia del west, ho scelto, tra le molte, di proporre ai lettori di Farwest.it tre storie di spettri.
Tali storie sono assai comuni a tutte le culture del mondo, anche avanzate ed il Far West, per l’estensione e varietà dei paesaggi, il crogiolo di razze (ove ogni cultura portava i suoi incubi) e per la violenza della colonizzazione, si prestava molto bene ad alimentare queste leggende – ormai parte del folklore – ma in certi periodi ritenute credibili, come abbiamo visto nel recente interessante articolo sui vampiri e non-morti, credenza questa importata dagli emigranti dall’Europa centrale.
Questa è certamente una parte del West meno letta poiché le sono stati preferiti gli scrittori narranti le terre riarse dal sole del Grande Bacino, dei deserti e delle immense praterie centrali di “erba blu”, spazzate dal vento, tipo gli Zane Grey, Owen Wister, Luois L’Amour ed altri ed (il mio oggi preferito) Cormac McCarthy. Leggi il resto

Nuvola Rossa (Red Cloud), capo dei Sioux

Nuvola Rossa, in virtù dei successi ottenuti in vari drammatici scontri con l’avanzata americana verso ovest, conquistò un posto di assoluto primo piano tra i capi Lakota del XIX secolo.
Sebbene i dettagli del suo primo periodo di vita ci siano sconosciuti, sappiamo che Nuvola Rossa nacque vicino alla biforcazione del Platte River, in prossimità di ciò che oggi è il North Platte, nel Nebraska.
Sua madre era una donna Oglala e suo padre, che morì quando Nuvola Rossa era giovinetto, era un Brulè.
Nuvola Rossa fu allevato nella tenda dello zio materno, il capo Vecchio Fumo (Smoke).
Gran parte della giovinezza di Nuvola Rossa trascorse facendo la guerra in special modo contro gli odiato vicini Crow e Pawnee, talvolta anche contro altri Oglala. Leggi il resto

Aspetti curiosi della Guerra Civile Americana

A cura di Romano Campanile

Un vecchio adagio del tempo della guerra civile dice che “per ogni soldato ucciso nella guerra civile, è stato sparato in piombo il suo equivalente del peso corporeo”.
Non vi sono statistiche che possano verificare l’esattezza di tale diceria, tuttavia una cosa è certa: negli oltre 2.200 scontri documentati della guerra, la quantità di piombo sparata da fucili, cannoni o altro, è stata impressionante. Vere e proprie tempeste di piombo hanno attraversato i campi di battaglia. In scenari di guerra così terrificanti si sono tuttavia verificati molti eventi curiosi che hanno dell’incredibile, episodi spesso strani e a volte assurdi. Un rapporto curioso ma assai significativo della battaglia di Gettysburg dice che dopo la battaglia, da un esame fatto su oltre 27.000 fucili impiegati nello scontro, 3.000 non erano mai stati caricati; la metà di essi erano stati caricati il doppio del necessario, un quarto addirittura con 3 o 10 pallottole. Leggi il resto

La nascita del mito Western nell’Ottocento: Le Dime Novel – 5

A cura di Noemi Sammarco
Tutte le puntate: 1, 2, 3, 4, 5.


Le Dime Novel

Le Dime Novels sono i romanzi da “dieci cent” che prendono il loro nome dal prezzo con il quale venivano vendute, per l’appunto un dime cioè una moneta dal valore di 10 centesimi. Queste pubblicazioni riuscirono a conquistare centinaia di migliaia di lettori nella seconda metà dell’Ottocento americano invadendo il nascente mercato di massa.
Le dime novel erano facilmente riconoscibili, stampate su carta economica si colore arancione, avevano sempre la copertina illustrata che solitamente raffigurava una delle scene più importanti del romanzo, l’eroina in pericolo mortale, l’eroe che arriva in suo soccorso e il cattivo in agguato. Leggi il resto

I vampiri del New England

A cura di Gian Mario Mollar


Un kit anti-vampiri venduto a Boston intorno al 1840

“Da quando ho iniziato a cercare, mi sono convinto a perseverare nella ricerca… e questa mattina ho aperto la tomba di mia figlia… che è morta… – la più giovane delle mie tre figlie – quasi sei anni fa… Nell’esaminare il cadavere, i polmoni non si erano disfatti, ma contenevano ancora del sangue, sebbene non fosse fresco, ma grumoso. I polmoni non apparivano come si potrebbe supporre potrebbero apparire in un corpo appena deceduto, ma erano di gran lunga più vicini a uno stato di solidità di quanto ci si sarebbe aspettati. Il fegato, mi hanno riferito, era sodo come i polmoni. Leggi il resto

La schiavitù presso gli indiani del west

A cura di Gian Carlo Benedetti, da un libro di Jacob P. Dunn del 1886

Nel 1850 la parte americana della Commissione sui Confini con il Messico, diretta da Mr. J. R. Bartlett decise di porre il suo quartier generale per qualche tempo presso le miniere di rame di Santa Rita ed una forza di trecento uomini prese possesso del luogo. I Mimbrenos, sotto il comando del grande capo di guerra Coltello Nero (Cuchillo Negro, Black Knife) erano intenzionati a resistere ma, ci pensarono meglio, e ricevettero gli americani con grande professione di amicizia. Poco tempo dopo la stabilirsi della Commissione nei quartieri giunsero tre commercianti messicani, che erano stati tra gli Apache Pinal, ed avevano acquistato da loro una giovane messicana di nome Inez Gonzalez. Leggi il resto

Gli oscar del cinema western – 31

A cura di Domenico Rizzi
Tutte le puntate: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 20, 21, 22, 23, 24, 25, 26, 27, 28, 29, 30, 31.


AVANTI, FRA ALTI E BASSI

Nel nuovo panorama che si è creato, sono i film di Hollywood a dettare nuovamente legge con 12 prodotti nel 1993 e il doppio nel 1994, che nell’anno successivo scenderanno numericamente di poco, attestandosi a 20.
È quasi inutile puntualizzare che lo spaghetti western è praticamente scomparso: rimangono soltanto “Jonathan degli Orsi” di Enzo G. Castellari (1993) e il comico “Botte di Natale” (1994) diretto da Terence Hill (Mario Girotti) che ne è anche protagonista insieme all’inseparabile Bud Spencer. Leggi il resto

Le ultime ore del Generale Custer

A cura di Gian Mario Mollar


Ultimi istanti di battaglia al Little Big Horn

Potrà starvi simpatico o meno, potrà apparirvi arrogante e smargiasso, ma George Armstrong Custer non era uno sprovveduto. Il giorno della fatidica battaglia lungo il fiume Little Bighorn, il 25 giugno del 1876, Pahuska, Lunghi Capelli – così lo chiamavano usualmente i nativi – aveva 36 anni e un considerevole numero di battaglie alle spalle, che gli avevano conferito una certa notorietà. Leggi il resto

Buck Taylor, il re dei cowboys

A cura di Valentina Santoli

Oggigiorno parlando di “cowboys” in genere pensiamo a personaggi romantici, cavalieri solitari senza macchia simbolo di coraggio, onore e libertà. Ma non è sempre stato così: anzi, per la maggior parte del diciannovesimo secolo “cowboy” era un termine dispregiativo, legato ai fuorilegge e ai mandriani buoni a nulla in cerca di lavoro che vagavano per il west. Il radicale cambiamento che portò alla trasformazione del cowboy in un’amatissima icona americana è dovuto in particolare ad una persona, un mandriano di Fredericksburg che rispondeva al nome di William Levi “Buck” Taylor. Leggi il resto

La grande avventura del West

A cura di Sergio Mura

È uscito il nuovo libro di Domenico Rizzi “La grande avventura del West”, per i tipi delle Edizioni Parallelo45 di Piacenza.
Domenico Rizzi, conosciutissimo da tutti voi frequentatori di Farwest.it, è un affermato ed esperto autore di storia del west, certamente uno dei più preparati del panorama italiano. A lui si devono numerose e belle opere divulgative che esplorano il west in lungo e in largo, dall’esperienza dei Nativi, all’avanzata dei bianchi, alla forza dell’esercito, alle grandi battaglie, ai protagonisti più famosi e persino a quelli meno noti.
Questo nuovo libro, “La grande avventura del West”, è particolarmente prezioso perché non è un libro di sola storia della Frontiera americana, ma è un’opera che affronta anche il discorso letterario, cinematografico e fumettistico relativo al west a tutto tondo. Leggi il resto

Pagina successiva »