I romanzi western di Paul Evan Lehman

A cura di Angelo D’Ambra
Paul Evan Lehman è molto di più che uno dei tanti scrittori americani che negli anni trenta legò il suo nome alla letteratura pulp-western. I suoi romanzi hanno un loro marchio di fabbrica. Ogni suoi scritto presenta sempre una fitta trama di segreti e delitti, una nebbia di sospetti che lentamente si dirada, una storia ben strutturata e tanta azione. I suoi eroi sono spesso coinvolti in un singolare gioco di maschere che non è mai però appesantito da aspetti psicologici. Essi cercano la loro rivalsa, hanno da guadagnarsi la loro identità e lo fanno muovendosi nelle pagine dei libri come dei detective. L’ambientazione preferita da Lehman, poi, concorre nel rendere i suoi lavori assolutamente riconoscibili. Paul Evan Lehman è infatti lo scrittore delle guerre per i pascoli, delle faide tra le famiglie di allevatori, dello scontro tra i ranch per acqua e confini. Leggi il resto

I Pima


I Pima (il cui vero nome è Akimel O’odham) sono gli indiani americani che abitano nella fetta di territorio compreso tra l’Arizona centrale e meridionale, negli Stati Uniti, e lo stato del Sonora in Messico.
Il nome Akimel O’odham significa “Popolo del fiume”, tali popolazioni sono strettamente collegate con i Tohono O’odham (che significa “popolo del deserto”, già noti col nome di Papago), e con gli Hia C-ed O’odham, e gli Sobaipuri, attualmente estinti.
Invece il termine “Pima” sempra significare la contrazione della frase “non so” o “non capisco” pronunciata ripetutamente nella loro lingua nei loro primi contatti con gli europei, probabilmente invece parlanti lo spagnolo. Leggi il resto

Henry Hooker e il primo ranch in Arizona

A cura di Angelo D’Ambra

Henry Hooker nel suo ranch
Dopo essere cresciuto sulla costa orientale, Henry Hooker si era recato in California dedicandosi ad un negozio di ferramenta nella cittadina di Hangtown. Per lui tutto poteva finire così, nell’anonimato di una bottega che vendeva strumenti ai minatori. Quando un incendio distrusse la sua attività gli si spianò la porta verso un futuro di denaro e successo che lo avrebbe proiettato nella storia. La tragedia si abbatté su di lui e la sua famiglia, ma non si arrese, partì per il territorio dell’Arizona rimboccandosi le maniche ed improvvisandosi come fornitore di bestiame per esercito e agenzie indiane. Leggi il resto

Alamo, i miti da sfatare sulla battaglia

A cura di Renato Ruggeri

La battaglia di Alamo
Indiscutibilmente la battaglia di Alamo rappresenta uno dei momenti cardine della storia degli Stati Uniti d’America e in breve tempo questo episodio si è spostato dall’ambito storico più propriamente detto a quello, molto più confuso, in cui molti elementi appartengono più propriamente alla leggenda.
Restituire ai lettori e agli appassionati tutto il nitore della storia a qualcosa che è leggenda non è semplice, ma noi di Farwest.it ci abbiamo provato, affidando la ricerca al nostro Renato Ruggeri, noto per una serie di articoli dedicati proprio ai “miti da sfatare”.
Confidiamo che l’approfondimento che vi proponiamo sia gradito proprio perché riporta l’attenzione su ciò che veramente accadde ad Alamo.
Buona lettura! Leggi il resto

L’inizio della corsa all’oro del Klondike

A cura di Angelo D’Ambra


La Klondike Gold Rush ha avuto luogo in quello che oggi è lo Yukon, regione canadese delimitata dall’Alaska ad ovest, dalla Columbia Britannica a sud, dai Territori del Nord-Ovest ad est e dall’Oceano Artico a nord. Prima del 1898, tuttavia, questa immensa area coperta da una secolare foresta di conifere che si sbroglia in una grande tundra verso nord fino a lambire i perenni ghiacci polari, faceva parte del vasto Territorio del Nord-Ovest del Canada.
L’area che i cercatori individuarono come Klondike prese il nome dall’omonimo corso d’acqua che inizia il suo percorso nelle montagne Ogilvie e sfocia nel fiume Yukon presso l’attuale Dawson City. Leggi il resto

Jack Swilling, il fondatore di Phoenix

A cura di Angelo D’Ambra

Un famoso ritratto fotografico di Jack Swilling
Jack Swilling fu uno strano tipo, padre amorevole, cristiano generoso, ma anche uomo burbero, rozzo e combattivo. Un cranio fratturato con un proiettile dentro mai estratto avrebbero potuto uccidere chiunque, ma non lui. Continuamente imbottito di antidolorifici a base oppiacea, questo veterano della Confederazione era nato nella contea di Anderson, nella Carolina del Sud, l’1 aprile 1830, ottavo di dieci figli. Fu contadino, cacciatore, soldato, scout e cercatore d’oro, ed è grazie al suo intuito visionario che sorse e prosperò la città di Phoenix. Leggi il resto

Le navi corsare del Sud: CSS Florida

A cura di Renato Panizza
Le navi corsare del Sud. Speciale in 5 puntate: 1) CSS Sumter 2) CSS Florida 3) Charles W. Read, il “falco di mare” della Confederazione 4) Navi corsare del Sud: CSS Alabama 5) Le navi corsare del Sud. CSS Shenandoah

Il bel profilo della CSS Florida
L’8 Maggio 1861, neanche un mese dopo lo scoppio del conflitto, il Ministro della Marina confederata Mallory inviò in Inghilterra il suo primo e più fidato collaboratore, il Capitano di Fregata James Bulloch, con il compito di pianificare la costruzione di navi negli ottimi cantieri inglesi e di organizzare una rete di spie per contrastare l’attività dell’ambasciatore dell’Unione in Inghilterra, che avrebbe cercato in ogni modo di “mettergli il bastone tra le ruote”. Leggi il resto

Il mestiere di Scout dell’Esercito nelle guerre indiane

A cura di Gian Carlo Benedetti

Scout Apache
Durante il periodo 1840-1890 nella frontiera del West la figura dello Scout (Army Scout) sia nella guida delle carovane di emigranti e soprattutto nelle spedizioni militari era insostituibile. Vestito di buckskin col lungo fucile di traverso alla sella, come il cow boy e il gunfighter, è tra le immagini più iconografiche del Far West. Conoscitore profondo della geografia, dei popoli e delle caratteristiche e pericoli delle immense pianure, deserti e montagne dell’hinterland nordamericano, la sua assistenza era necessaria in un territorio vasto, bellissimo ma selvaggio, dove gli errori spesso si pagavano con la morte, non solo per mano dei nativi, ma per la sete, fame od assideramento. Leggi il resto

Oklahoma, il Territorio Indiano


Deportazione di indiani nel Territorio Indiano
Il nome dato al Territorio Indiano ai tempi della conquista del west, Oklahoma, deriva da parole indiane di diversa provenienza. Ad esempio, in lingua Cherokee si pronuncia òkàlàhoma. Le parole Choctaw “okla” e “humma” letteralmente significano “persona rossa”. Negli Stati Uniti è anche conosciuto con il soprannome di “The Sooner State”. Nato dall’unione tra il Territorio dell’Oklahoma e il Territorio indiano, il 16 novembre 1907, l’Oklahoma divenne il 46º stato dell’unione. Leggi il resto

Guerre e atrocità contro gli indiani a causa dell’oro

A cura di Angelo D’Ambra

La corsa all’oro per i nativi significò patimenti e morte, guerre e rinunce.
Anche in Idaho andò in questo modo, nonostante tutta la pazienza degli indiani nell’accettare di convivere con gente accecata dalla polvere gialla. Nel febbraio del 1860 Elias D. Pierce, che commerciava coi Nez Pierce (Nasi Forati), trovò oro dove l’Orofino Creek incontra il Canal Creek, in pieno territorio indiano, e si fiondò nell’area, con un pugno di uomini, a più riprese, nonostante l’opposizione dell’agente federale competente. Al sopraggiungere dell’inverno, sebbene non si potessero costruire strutture permanenti nella riserva, era sorta la città di Pierce e l’intero territorio era tutto picchettato di concessioni. Leggi il resto

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