Il massacro Grattan

A cura di Valentina Magagnin


Un’immagine della battaglia – clicca per INGRANDIRE
Correva l’anno 1851. Tra il governo degli Stati Uniti e le tribù Sioux, Cheyenne, Arapaho, Crow, Assiniboin, Mandan, Atsina, Arikara venne stipulato il trattato di Fort Laramie con cui venivano riconosciuti ai Nativi i territori delle Grandi Pianure “fintanto che l’acqua scorri e le aquile volino”. Leggi il resto

La storia di Olive Oatman

A cura di Massimo Bencivenga


Olive Oatman
I racconti e la cinematografia, i fumetti e i libri, le canzoni e le ballate ci hanno abituato ad immaginare un bianco, bambino o adulto, che vive pacificamente con i Nativi.
Ma le cose non andavano sempre così lisce, né tantomeno così pacificamente. Andremo un po’ a vedere la storia di Olive Oatman. Leggi il resto

L’ultima verità su Butch Cassidy

A cura di Guido Olimpio

Il ritratto di Butch Cassidy
Come si è potuto leggere nei più attenti giornali statunitensi, sembra che Butch Cassidy non sia stato ucciso in Bolivia nel 1908, come recita la storiografia, ma che sia morto nel ’37 dopo aver scritto la sua storia…
Insieme con quello di Billy the Kid è uno dei grandi misteri del West. Il bandito Butch Cassidy è morto con le pistole in pugno in Bolivia nel 1908 o invece è spirato nel suo letto nel 1937? Nessuno ha la prova del nove e questo ha creato, nel tempo, due “partiti” tra appassionati e ricercatori. L’ultimo a riaccendere la miccia è stato un collezionista di libri, Brent Ashwort, che è in possesso di una copia de Il bandito invincibile. Si tratterebbe di una versione più lunga di un romanzo scritto – ma mai pubblicato – da William T. Phillips, deceduto a Spokane nel 1937. Per Ashwort nel testo vi sono particolari che solo Butch Cassidy poteva conoscere e dunque Phillips era il famoso bandito. Leggi il resto

L’assedio al Grand Canyon del Colorado

Da un lavoro di Kevin Fedarko per National Geographic


Uno dei luoghi simbolo della natura americana è oggi sottosposto ad un prepotente rischio di essere deturpato dal turismo e dalla speculazione.
Non si tratta di pericoli remoti, ma come vedremo insieme con lo scorrere delle fotografie, si tratta di pericoli immanenti e concreti. Centinaia di voli di elicottero ogni giorno, un flusso di turisti poco gestito e attento più ai selfie che alla vera bellezza di un luogo che ha una sua sacralità. Un flusso di turisti spesso poco abituato al rispetto dei luoghi ed alla sua salvaguardia. Leggi il resto

Felice Pedroni & co., la corsa italiana all’oro in Alaska

A cura di Massimo Turchi

Nel 1894, due anni prima della scoperta dell’oro nel Klondike, Felice Pedroni e i fratelli Giovanni e Francesco Dalla Costa d’origine trevigiana si trasferirono nello Yukon (Canada) percorrendo quello stesso tragitto che migliaia di persone avrebbero intrapreso nel 1897 e tumultuosamente nel 1898. Arrivati a Forty Mile (cittadina a poche miglia a Nord di Dawson) la comitiva si sciolse e Pedroni rimase da solo a imparare le tecniche di ricerca. Ma chi era Felice Pedroni?
Nato nel 1858 a Trignano di Fanano (provincia di Modena), ben presto divenne un emigrante trasferendosi prima in Francia e poi in America dove fece molti lavori: prima il manovale, poi il minatore, il garzone, il salariato ecc.
Nel 1888 divenne cittadino americano col nome di Felix Pedro. Spirito irrequieto, amante dell’avventura, persona intelligente ed estremamente determinato, non sapeva però leggere e scrivere, riusciva solo a fare la propria firma. Leggi il resto

I Broncos, Apache indomiti

A cura di Josephine Basile


Il 4 settembre del 1886 la banda Chiricahua di Geronimo e Naiche si arrese al generale Nelson Miles nel Canyon dello Scheletro (Arizona) e gli Statunitensi considerano terminate le guerre Apache.
Sul finire del XIX secolo, mentre i Chiricahuas iniziavano una tappa di più di un quarto di secolo come prigionieri di guerra (in Florida, Alabama e Oklahoma) il resto delle tribù Apache si trovava nelle riserve di San Carlos, Fort Apache, Mescalero e Jicarilla. Ma, senza dubbio, non tutti gli Apache si trovavano in questi luoghi, giacchè ne restavano altri nel nord del Messico. Leggi il resto

La fine di Ben Thompson

A cura di Omar Vicari


Ben Thompson, marshal di Austin
I due uomini erano chiaramente ubriachi e chiunque poteva vederlo. Il loro incedere per le strade di San Antonio aveva la tipica andatura di coloro che avevano appena preso una sbornia. A dispetto delle apparenze però, i due quella notte sembravano prestare attenzione al minimo rumore o movimento sospetto attorno a loro. Leggi il resto

Il sorprendente west di Kim Wiggins

A cura di Sergio Mura


La galleria che vi presentiamo oggi è sorprendente. Lo è per più motivi, ma in particolar modo perché stupisce il tipo di pittura di Kim Wiggins, molto impressionista, e lo è anche perché non siamo abituati a presentare il nostro amato west in questa modalità grafica. Ma se lo facciamo è perché siamo convintissimi della bravura del pittore e perché noi di Farwest.it siamo rimasti affascinati dal risultato. Leggi il resto

Tascosa gunfight

A cura di Antonio Briola


La sparatoria al saloon – clicca per INGRANDIRE
La cittadina del Texas che oggi si chiama Desdemona ed è praticamente disabitata, al tempo della sua fondazione – avvenuta nel 1857 – veniva chiamata Hogtown per la sua vicinanza al fiume Hog. All’inizio era solo un semplice fortino eretto a difesa degli attacchi degli Comanche, ma dopo pochi anni si espanse, finché – nel 1877 – prese il suo nome attuale dalla figlia del giudice di pace. Leggi il resto

I difficili rapporti tra bianchi e Cheyenne

A cura di Alessandro Giannubilo


Verso la metà del 1800 il progresso spingeva i bianchi verso ovest con una velocità e una voracità mai viste prima. Le città nascevano improvvisamente e rapidamente lungo le piste di transito, sia come punti di riferimento per i coloni che si stabilivano in quelle terre pianeggianti e coltivabili, sia come punti di smistamento della ferrovia. Infatti, è proprio in questo periodo che si dà inizio alla costruzione della ferrovia transcontinentale da parte della Union Pacific e della Central Pacific (1862-1869). Leggi il resto

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