Alamo, i miti da sfatare sulla battaglia

A cura di Renato Ruggeri


La battaglia di Alamo

Indiscutibilmente la battaglia di Alamo rappresenta uno dei momenti cardine della storia degli Stati Uniti d’America e in breve tempo questo episodio si è spostato dall’ambito storico più propriamente detto a quello, molto più confuso, in cui molti elementi appartengono più propriamente alla leggenda.
Restituire ai lettori e agli appassionati tutto il nitore della storia a qualcosa che è leggenda non è semplice, ma noi di Farwest.it ci abbiamo provato, affidando la ricerca al nostro Renato Ruggeri, noto per una serie di articoli dedicati proprio ai “miti da sfatare”.
Confidiamo che l’approfondimento che vi proponiamo sia gradito proprio perché riporta l’attenzione su ciò che veramente accadde ad Alamo.
Buona lettura! Leggi il resto

L’impero della luna d’estate

A cura di Patrizia Ines Roggero

L’impero della luna d’estate. Ascesa e declino della tribù Comanche.
In questo saggio, Sam C. Gwynne ci offre un’ampia visuale dell’America dapprima coloniale e poi nazione. È, infatti, molto più che un trattato sulla storia dei Comanche, perno attorno al quale l’autore fa ruotare un periodo che va dalla colonizzazione spagnola del Messico, ai primi anni del Novecento.
Tra queste pagine, scopriamo personaggi rimasti nell’ombra rispetto a loro contemporanei incensati e giunti a noi nel mito del Farwest. Conosciamo i Ranger, e con loro la storia di una terra non facile come il Texas. L’autore ci accompagna nella Comancheria, nel Texas Panhandle, sull’infinita distesa del Llano Estacado sferzata dal blue norther. Approfondisce l’aspetto psicologico degli uomini di cui ci parla, le loro debolezze, l’astuzia, pregi e difetti. Ciò rende la lettura ancor più piacevole, lasciando la sensazione di aver assimilato non solo nomi e date, ma anche immagini e volti dei quali resta il ricordo. Leggi il resto

Selvaggio West, intervista a Domenico Rizzi


Domenico Rizzi e la copertina del suo nuovo libro

Come i nostri affezionati amici della frontiera ben sanno, recentemente è uscito il nuovissimo libro del nostro Domenico Rizzi, “Selvaggio West”, per i tipi dell’Editore Chillemi, Roma. Lo abbiamo recensito pochi giorni fa (CLICCA QUI!)
Si tratta della 25^ pubblicazione di questo prolifico e preparatissimo autore che ha dedicato la maggior parte delle sue opere allo studio ed alla divulgazione della storia del West americano.
A Domenico Rizzi abbiamo fatto una piccola intervista che si rivela assai preziosa per tutti noi per via di certe risposte che sono esse stesse importanti elementi che arricchiscono la nostra conoscenza del west. Leggi il resto

La battaglia di Little Bighorn

141° anniversario della battaglia di Little Big Horn (25-06-1876/25-06-2017)
A cura di Sergio Mura


La battaglia del Little Bighorn — spesso identificata come “Custer’s Last Stand” o “Il massacro di Custer” o, ancora, secondo gli indiani, come la Battaglia di Greasy Grass — fu uno scontro molto duro tra una coalizione di Lakota e Cheyenne del nord e il 7° Cavalleria degli Stati Uniti. Lo scontro si svolse tra il 25 ed il 26 giugno del 1876 nei pressi del fiume Little Bighorn nella parte orientale del Territorio del Montana. Al Little Bighorn vinse la coalizione indiana e questo rese la battaglia l’episodio più noto tra tutti quelli che hanno caratterizzato le Guerre Indiane. Il distaccamento del 7° Cavalleria comandato dal Tenente Colonnello George A. Custer fu completamente annientato. Leggi il resto

La scoperta della fine di Custer

141° anniversario della battaglia di Little Big Horn (25-06-1876/25-06-2017)
A cura di Cesare Bracchi

Incontro al destino
Sulla battaglia di Little Big Horn si ormai detto e scritto di tutto, analizzando nei minimi dettagli ogni singola fase dell’evento.
Tuttavia, c’è un momento che non presenta nessuna valenza dal punto di vista militare né lascia spazio a interpretazioni fantasiose o misteriose, che però merita di essere proposto all’interesse degli appassionati.
Si tratta del momento in cui l’esercito scoprì l’esito della battaglia e la conseguente disfatta di Custer e del 7° Cavalleria.
Com’è noto, la campagna contro gli indiani ostili del 1876 prevedeva la partecipazione di ben tre colonne dell’esercito, comandate dai generali Terry, Gibbon e Crook, che secondo i piani, avrebbero dovuto convergere il 26 giugno nella zona del fiume Little Bighorn, dove si pensava potesse trovarsi il campo della grande coalizione indiana. Leggi il resto

La disfatta di Custer e la paternità delle colpe

141° anniversario della battaglia di Little Big Horn (25-06-1876/25-06-2017)
Un ritratto del Generale
Sul Generale Custer e sulla clamorosa disfatta al Little Big Horn in cui egli stesso perse la vita insieme ai suoi soldati si è sempre ragionato in termini quanto mai diversi.
Vi è la nutrita schiera dei fan che sostiene che la sconfitta del 7° Cavalleria sia stata solo un episodio sfortunato in cui un parte delle colpe sono da attribuirsi ad altri; ma vi è anche la nutrita schiera che ha lavorato lungamente per dimostrare che quel giorno gli indiani seppero essere tatticamente superiori e ben più determinati. E su questo, le discussioni non si concluderanno mai, per via della completa assenza di testimoni diretti degli eventi. D’altra parte, quando ti incammini sulle colline che guardano verso il Little Big Horn puoi capire perché il generale Custer è andato incontro alla morte. Leggi il resto

Il Little Bighorn secondo Red Horse

141° anniversario della battaglia di Little Big Horn (25-06-1876/25-06-2017)
A cura di Michele De Concilio

A lato, Red Horse
Quello che segue è il racconto della battaglia del Little Bighorn per quello che fu dato vedere al coraggioso guerriero Red Horse (Cavallo Rosso), un Sioux piuttosto in vista tra la sua gente.

Cinque primavere fa io, con molti nativi Sioux, prendemmo ed arrotolammo i nostri tepee e ci spostammo dal fiume Cheyenne al fiume Rosebud, dove eravamo accampati da pochi giorni; quindi muovemmo il nostro campo verso il fiume Little Bighorn e mettemmo le nostre tende presso il grande campo dei Sioux.
I Sioux erano accampati presso il Little Bighorn come segue: le tende degli Hunkpapa erano piantate sulla parte più alta del fiume sotto un costone di roccia. Leggi il resto

Sul campo insanguinato del Little Big Horn

141° anniversario della battaglia di Little Big Horn (25-06-1876/25-06-2017)
A cura di Franco Recanatesi

Libbie e George A. Custer
Ecco come un noto giornalista, appassionato di storia del west, vede e descrive alcuni tra i più noti protagonisti della battaglia di Little Big Horn.
George Armstrong Custer, 37 anni, soprannominato “Boy general” per avere raggiunto il più alto grado della cavalleria a soli 23 anni durante la guerra di Secessione. Nato a New Rumley (Ohio) nel 1839. Un coraggio da leone, ferocissimo con gli indiani, durissimo con i suoi soldati, innamorato pazzo della moglie Elizabeth Bacon, morta a 91 anni nel 1933: le spediva dalla frontiera anche due lettere al giorno, per lei – l’amata “Libbie” – finì sotto la Corte marziale per averla raggiunta a 300 miglia di distanza abbandonando il proprio distaccamento.
I disertori li faceva fucilare sul posto, nel massacro dei Cheyenne a Washita non risparmiò nè donne nè bambini. Leggi il resto

Little Big Horn: Custer vinto dai cecchini?

141° anniversario della battaglia di Little Big Horn (25-06-1876/25-06-2017)
A cura di David Keys


Una delle più famose battaglie del Nordamerica Little Big Horn non è stata la gloriosa, disperata resistenza che vuole la leggenda. Dopo dieci anni di ricerche archeologiche e storiche, un gruppo di studiosi americani ha concluso che il battaglione del generale Custer si è semplicemente disgregato, provocando così la sua fine. Leggi il resto

Moving Robe, una donna al Little Big Horn

141° anniversario della battaglia di Little Big Horn (25-06-1876/25-06-2017)
A cura di Gualtiero Fabbri

Moving Robe
Moving Robe (Tasina Mani Win – Donna Mantello di Bisonte che Cammina), era una giovane donna Sihasapa Lakota (?-1931), una donna-guerriero coraggiosa come pochi altri, che ebbe modo di essere testimone della battaglia di Little Big Horn che descrisse così a Frank Zhan nel 1931: “Ero fuori con altre giovani donne a scavare le rape, quando dal campo in lontananza si è alzato un gran polverone, è passato un guerriero al galoppo dicendo che i soldati avevano attaccato e che le donne, i bambini e i vecchi dovevano correre sui colli dalla parte opposta. Ho abbandonato le rape e il bastone appuntito che serviva per scavarle e sono corsa al tepee. Mio padre era là che radunava i cavalli e per un momento abbiamo visto dei soldati sulle colline in alto, sopra al fiume, poi sono spariti; ho visto mio padre prepararsi per la battaglia e allora ho cantato una canzone per mio fratello, One Hawk che era morto, poi ho preso il mio cavallo nero, mi sono dipinta la faccia di rosso, mi sono intrecciata i capelli ed ero pronta per la battaglia.
Ero in lutto, ero una donna, ma non avevo paura. Leggi il resto

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