George Armes contro i Lakota a Pumpkin Creek

A cura di Paolo Scanabucci
Georges Augustus Armes
Il racconto di cui tratteremo è incentrato su un episodio della vita di un ufficiale americano, tale Georges Augustus Armes il cui orgoglio e ostinazione lo videro spesso scontrarsi con i colleghi e con i suoi superiori. Sembra anche che Armes fosse stato deferito per ben tre volte alla Corte marziale.
La vicenda si svolge nel contesto di quel conflitto che passò alla storia come le Guerre Indiane.
I nativi americani, abilissimi nell’arte della guerra, colpivano sovente fattorie ed allevamenti in cerca di bottino,prigionieri e soprattutto onore. Nella speranza di fiaccare la furia indiana, gli statunitensi facevano spesso dei raid negli accampamenti stessi dei nativi. Questa guerra, infatti, si contraddistinse in quanto le battaglie si svolgevano sia presso le case dei bianchi che nei villaggi dei guerrieri rossi. Leggi il resto

Osceola, capo dei Seminole

A cura di Isabella Squillari

Osceola
Per capire la vita di Osceola e i tempi in cui visse (e il suo rapporto con essi) è necessario dare uno sguardo alla situazione degli Stati Uniti del tardo ‘700 – inizio ‘800, e ai loro rapporti con i Seminole. Durante questo periodo, i Seminole combatterono per mantenere le loro terre in Florida, e si opposero al tentativo del governo statunitense di costringerli a ritirarsi ad ovest nei territori indiani, l’attuale Oklahoma. Originariamente i Seminole facevano parte della confederazione dei Creek, e vivevano nei territori che oggi sono l’Alabama e la Georgia. Leggi il resto

Josey Wales, fuorilegge

A cura di Giuseppe Santini
“Josey Wales, fuorilegge” è un libro della serie I Grandi Autori Western dal quale è stato tratto il film “Il Texano dagli occhi di ghiaccio”.
La ragione precisa del perché non lo avessi ancora letto non la rammento davvero, ma penso sia stato perché temevo di provare una delusione avendo già visto più volte il film o forse perché desideravo prima allargare le mie conoscenze sullo scrittore; quel Forrest Carter di cui si vocifera si chiamasse in realtà Asa Carter (Piccolo Albero) e, nonostante la sua appartenenza alla Nazione Cherokee per la quale era narratore del Consiglio, fosse anche un “pezzo grosso” del KKK!
Ebbene, lo confesso, ho avuto torto marcio ad essere così prevenuto!
Dopo una breve esitazione iniziale, me lo sono davvero gustato fino all’ultima riga.
La trama si può sintetizzare in poche parole: finita la Guerra di Secessione durante la quale i nordisti gli hanno massacrato moglie e figli, un pacifico agricoltore del Missouri si da alla macchia, dirigendosi verso l’Ovest. Leggi il resto

Johnny Ringo, un fuorilegge, un cowboy, un mistero

A cura di Lorenzo Barruscotto


John Peters Ringo (Greens Fork, 3 maggio 1850 – Monti Chiricahua, 13 luglio 1882) era, ed è per tutti anche nella cultura popolare, un fuorilegge associato ai Cowboys della Cochise County nel territorio dell’Arizona. Muovendo i primi passi dalla parte sbagliata della barricata, prese parte alla guerra della Contea di Mason, Texas, durante la quale si macchiò del suo primo omicidio. A dire la verità quegli scontri tra allevatori causarono una dozzina di perdite in vite umane (i cattivi in questo caso, di cui faceva parte Ringo, erano sgherri di tale Scott Cooley, il quale pare iniziò a mettersi contro la legge per vendicare il padre ma che poi “si lasciò prendere la mano”. Leggi il resto

The Hunter

A cura di Gian Mario Mollar

Cari amici della Frontiera, è sempre un piacere annunciare una novità western e lo è ancor di più quando si tratta di western Made in Italy. Vorremmo che accadesse più spesso. In questo caso abbiamo quattro caballeros che hanno addirittura attraversato la Manica, per pubblicare una storia breve a fumetti, dal titolo “The Hunter”, sulla prestigiosa rivista online “Aces Weekly”, curata da David Lloyd (se vi suona un campanello, è perché si tratta dell’illustratore di “V per Vendetta”, uno dei tanti capolavori di Alan Moore). Il manipolo di pistoleri è così composto: Marcello Bondi, giovanissimo sceneggiatore che ha già collaborato con testate come Tex e Diabolik, ha partorito il soggetto, Petri Hanninen, che invece è finlandese, ha curato la storia e il testo, il disegnatore genovese Niccolò Pizzorno l’ha tradotta in immagini e infine Glauco Piccione ha curato il lettering. Leggi il resto

La storia di Curly, scout di Custer

A cura di Matteo Pastore

Curly
“Non ho fatto niente di eccezionale”. Queste furono le parole pronunciate da Curly (o Curley), un membro della Nazione Crow che servì come ricognitore per il Settimo Cavalleria sotto il tenente colonnello George Armstrong Custer nella battaglia del Little Big Horn.
Nonostante la sua affermazione di aver lasciato il campo di battaglia e di non aver fatto nulla di eccezionale, quel giorno divenne il più famoso scout di Custer: fu ricercato dalla stampa per raccontare la sua versione della battaglia. La sua storia è diventata una notizia da prima pagina mentre gli americani sono diventati sempre più ossessionati dalla storia di Custer e dalla sconfitta del Settimo Cavalleria. Leggi il resto

La grande galoppata di Portugee Phillips

A cura di Domenico Rizzi

John “Portugee” Phillips
Al termine della Guerra Civile (1861-1865) gli Stati Uniti d’America erano un paese di 31 milioni di abitanti, fortemente proiettato verso la conquista del lontano Ovest. Uno degli ostacoli alla penetrazione nelle selvagge regioni occidentali era rappresentato dalle bellicose tribù delle Grandi Pianure, stanziate tra il corso del fiume Mississippi e le Montagne Rocciose. Leggi il resto

Si Tanka (Big Foot, Piede Grosso)


Si Tanka (o Piede Grosso) e la sua banda di Sioux Minneconjou richiamano alla mente il massacro in cui furono vittime a Wounded Knee il 29 dicembre del 1890 ad opera delle truppe americane. Un terribile massacro che illumina con una luce davvero sinistra la tragica conclusione delle guerre indiane.
Piede Grosso e la sua gente, dopo aver preso parte a tutte le più importanti battaglie contro i soldati, vivevano ormai da tempo, dal 1877 circa, nella riserva di Cheyenne River nell’attuale Sud Dakota. Leggi il resto

Il revolver Remington 1875

A cura di Gian Carlo Benedetti

La “E. Remington”, ditta produttrice di armi sin dal 1816 fu fondata da Eliphalet Remington ingegnoso fabbro. Nel 1856 associò i figli Philo e Samuel cambiando il nome in “E. Remington & Sons” con sede a Ilion (New Yok). Aveva iniziato a produrre canne di fucile e poi delle ottime armi sia lunghe che corte grazie all’apporto di ottimi inventori, tra cui Leonard Geiger, William Eliot, Fordice Beals e Joseph Rider.
Durante la Guerra Civile (1861 – 65) aveva fornito all’esercito nordista degli ottimi revolver (modelli 1858 Beals, 1861 e New Model 1863) ad avancarica del tamburo (cap&ball) nei classici cal. 44 (Army) con 115.563 esemplari e .36 (Navy) con 12.561, tra cui alcune con la moderna doppia azione brevettata da J. Rider. Leggi il resto

Tempesta su Fort Defiance

A cura di Marco Aurilio

Soldati all’interno del perimetro di Fort Defiance
La notte tra il 29 ed il 30 Aprile 1860 circa un migliaio di navajos, guidati da Manuelito, Barboncito ed Herrero Grande, attaccarono la postazione militare nota come Fort Defiance, nel cuore del loro territorio. Fondato il 18 Settembre 1851 dal Colonnello Edwin V. Sumner si trovava nei pressi di Canoncito Bonito, in un area chiamata dagli indiani “Tseotshoi”, la prateria fra le rocce. Prima dell’occupazione da parte dei soldati era uno dei loro luoghi di raduno preferiti. Qui gli uomini di medicina raccoglievano le erbe note come “Lè ezè” (medicina del cavallo) e le sorgenti gorgoglianti erano usate come santuari in cui venivano gettate offerte di conchiglie e turchese per l’ottenimento di benedizioni. Leggi il resto

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